Il genio dimenticato

archimede1.jpgNell’ultimo post pubblicato abbiamo avuto modo di parlare dell’importante area archeologica siracusana in cui ricade la cosiddetta “tomba di Archimede“, uno dei monumenti che caratterizzano la città.
Ecco allora l’occasione per spendere due parole su quel geniale fisico ed inventore che fu Archimede o, meglio ancora, per renderci conto di come i Siracusani, fin dai tempi più antichi siano stati abbastanza irriconoscenti o poco orgogliosi del figlio più illustre della nostra città.
Sorvoliamo in questa sede sui motivi che hanno fatto grande il nome dello scienziato siracusano -dai teoremi matematici alle mirabolanti invenzioni- per dir solo della sua morte. Correva l’anno 212 a.C. quando l’esercito romano, dopo un lungo assedio, irrompe a Siracusa e la saccheggia. Tra le illustri vittime del saccheggio vi è anche il geniale Archimede. Gli storici antichi ci presentano in realtà varie versioni delle vicende della sua morte, l’unica cosa certa è che per lo scienziato venne costruita una tomba che sulla sommita portava una sfera ed un cilindro per ricordare i suoi studi sui solidi.
archimede2.jpgEbbene, nemmeno duecento anni dopo Archimede era stato già dimenticato dai suoi cittadini se un illustre “turista” dell’epoca, Cicerone (in realtà presente a Siracusa in quanto questore in Sicilia) cercherà invano di avere indicazioni sull’ubicazione della tomba dello scienziato.
Tra i Siracusani dell’epoca (siamo nel I sec. a.C.) si crea un po’ di sgomento in quanto nessuno sapeva essere d’aiuto. Poi, grazie all’insistenza dell’oratore romano, la tomba viene ritrovata sommersa da rovi e sterpaglie e, su suo ordine venne ripulita. Vien quasi da sorridere al pensiero che in 2000 anni a Siracusa non è proprio cambiato nulla !
Da qui in poi la tomba scompare nuovamente senza più essere citata o ritrovata. Già, perchè quella che noi conosciamo come “tomba di Archimede”, in realtà, non è la vera tomba dello scienziato. Data il suo aspetto monumentale la tradizione cittadina ha associato questo sepolcro al nome di Archimede ma gli archeologi hanno dimostrato che in realtà è una sepoltura successiva all’epoca del matematico.
Il fatto che dopo neanche due secoli lo scienziato fosse già dimenticato e che subito dopo sia nuovamente caduto nell’oblio la dice lunga sull’attaccamento che abbiamo alla nostra storia. Il ritrovamento della vera tomba di Archimede può essere ancora una sfida archeologica per il futuro.
Un’altra sfida invece dovrebbe essere anche la celebrazione del nome dello scienziato famoso in tutto il mondo. Non un solo grande monumento, non un museo ricordano Archimede. Da parecchi anni ormai si vagheggia la creazione della Domus Archimedea, un’avveneristico museo interattivo sullo stile di quello di Leonardo da Vinci in Toscana. Tale museo dovrebbe contenere tra l’altro la ricostruzione delle invenzioni del grande scienziato.
La cosa incredibile è che la ricostruzione delle macchine sembra sia già pronta da tempo e su internet è addirittura esistente un il sito Agorasophia che presenta l’intero progetto. Interminabili beghe burocratiche e politiche e fondi più volte perduti impediscono la realizzazione ultima della doverosa Domus Archimedea che in un primo momento doveva essere collocata in una sede ideale quale l’ex museo archeologico di piazza Duomo, poi doveva essere trasferita all’Antico mercato di Ortigia mentre adesso, ancora una volta, sembra essere caduta in un lungo oblio.

Immagini: la cosiddetta “tomba di Archimede” (foto D.Barucco/Siciliafotografica) e dipinto raffigurante Cicerone che ritrova la tomba di Archimede

Il genio dimenticatoultima modifica: 2010-01-08T08:30:00+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento