Il ritorno dell’ariete

ariete.jpgTranquillizzo subito quanti leggendo il titolo hanno pensato ad un post di previsioni astrologiche per specificare invece che l’ariete di cui parliamo è l’antica scultura di bronzo del Castello Maniace. In questi giorni infatti dalla soprintendenza di Siracusa è trapelata la notizia che uno degli “eventi” del periodo natalizio siracusano potrebbe essere il temporaneo ritorno in città dell’antica scultura dell’ariete.
Per quanti si stanno chiedendo di che cosa si tratti sappiate che si tratta di una bellissima scultura in bronzo realizzata in epoca greca, fuor di dubbio una delle più belle opere provenienti dall’antica Siracusa.
Se avete avuto modo in questi mesi di visitare il Castello Maniace, da poco riaperto, avrete senz’altro notato in uno degli ambienti la riproduzione di quest’opera d’arte.
Un tempo questa scultura insieme ad un’altra molto simile ornava l’ingresso del castello medievale.
L’ariete in realtà è molto più antico del castello stesso essendo stato realizzato in epoca ellenistica (circa 2300 anni fa !). Osservandolo con attenzione ci si rende che la sua fama è ben meritata: la maestria con cui è stato realizzato è altissima. Il realismo dell’animale è tale da sembrare pronto a spiccare un balzo da un momento all’altro.
La bellezza dei due antichi arieti era tale che sopravvissero per secoli alle vicissitudini storiche di Siracusa e ricomparvero nella prima metà del 1200 quando l’imperatore Federico II fece realizzare il castello Maniace. Da amante dell’arte come era volle che i due animali di bronzo decorassero l’ingresso della fortezza.
La storia siracusana dei due animali finì nel 1448 quando vennero donati al capitano Giovanni Ventimiglia per essere stato fedele alla corona (ed aver fatto uccidere a tradimento tutti i nobili dissidenti). Ventimiglia portò i due animali a Palermo per abbellire il proprio palazzo. Uno dei due arieti andò poi distrutto alla fine dell’ottocento, a seguito di un colpo di cannone. L’altro ha attraversato indenne i secoli ma non è più rientrato nella nostra città, rimanendo invece a Palermo dove è uno dei reperti più apprezzati del museo archeologico del capoluogo.
Da alcune settimane l’ariete del castello Maniace è esposto nella vicina Giardini Naxos. Ora l’obiettivo è quello di fare il “colpaccio” ed avere l’opera d’arte in esposizione a Siracusa, nella sua sede originaria per il periodo delle feste. Ancora non vi sono conferme anche se una possibile data di arrivo potrebbe essere il prossimo 12 dicembre: una buona occasione per i Siracusani per ammirare nuovamente un pezzo di storia della propria città e per i tanti turisti del periodo natalizio per trovare un ulteriore evento di interesse nel visitare Siracusa.

Immagine: Riproduzione dell’ariete oggi esposta a Castel Maniace (foto: Sailko/Wikimedia Commons)

PM10 oltre i limiti

pm10.jpgDallo scorso 2 dicembre e fino a comunicazione contraria il sindaco ha emesso un’ordinanza inerente il traffico per il superamento dei livelli massimi di PM10.
Negli ultimi anni gli alti valori di PM10 registrati nella città di Siracusa stanno purtroppo divenendo sempre più abitudinari, segno che la qualità dell’aria anzichè migliorare sta ancora andando a peggiorare, in buon accordo con i recenti sondaggi nazionali che hanno visto Siracusa in fondo alle classifiche in tema di inquinamento.
Con la sigla PM10 si indicano infatti delle polveri sottili dalle dimensioni particolarmente ridotte (sotto i 10 micron di diametro). Si tratta di una miscela di parecchi tipi di sostanze chimiche diverse: metalli come piombo o rame, solfati, ceneri ecc.
Di sicuro nulla che possa farci tirare un rassicurante respiro a pieni polmoni data la potenziale pericolosità di tali sostanze. Nel comunicato del Comune si legge che l’ordinanza di restrizione della circolazione veicolare è stata emessa perchè per ben 7 giorni le centraline di rilevamento hanno letto percentuali maggiori di quelli massimi previste dalle norme UE, complici anche le condizioni meteo. Ci sarebbe da precisare che le polveri PM10 non vengono certo prodotte dalle condizioni meteorologiche che semmai possono solo contribuire ad una loro più lunga permanenza nell’aria. Le PM10 vengono prodotte dai gas di scarico delle automobili, dagli impianti di riscaldamento e soprattutto dalla combustione di idrocarburi, attività pertanto direttamente legata con il polo petrolchimico. L’assenza di forti venti o di precipitazioni piovose prolunga invece il restare in sospensione di questi veleni.
Fino a nuovo ordine è previsto in città il divieto di circolazione per le vetture non catalitiche dalle ore 8 alle 18, anche al di fuori della zona blu. Ne restano esclusi i mezzi di soccorso e di pubblica utilità mentre ovviamente tutti i veicoli devono essere in regola con i controlli sui gas di scarico.
Una situazione, questa del superamento delle soglie limite, che ormai sta diventando una norma con l’afa estiva ma che a quanto pare tende adesso a diventare ricorrente anche d’inverno. Respiri corti e poco decisi allora nei prossimi giorni, in attesa che Madre Natura ripulisca l’aria che abbiamo inquinato e che finalmente si promuovano delle azioni efficaci per contrastare la produzione di polveri sottili alla radice
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Attendendo il marciapiede e… qualche albero

pedoni1.jpgE’ di questi giorni la notizia che qualcosa si sta fattivamente smuovendo nella sistemazione di alcune tra le principali arterie urbane di Siracusa. Tra queste rientra anche Viale Scala Greca, strada nevralgica di ingresso ed uscita da Siracusa nord ma che ancora oggi risulta ad esempio priva di marciapiedi.
Della realizzazione di questo utilissimo accessorio per i pedoni in realtà si parla da anni senza che mai i lavori vengano cominciati. Le ripetute notizie che ne danno i media cittadini nelle ultime settimane fanno però pensare che questa volta i tempi siano veramente maturi.
Qualcosa per migliorare la viabilità di viale Scala Greca è stato in realtà già realizzato negli ultimi mesi. Parliamo di due rotonde: una subito all’ingresso nord della città, utile per snellire il traffico in entrata e l’altra, ancora provvisoria, quasi all’estremità opposta del viale. Quest’ultima con esultanza di molti automobilisti ha permesso di disattivare un incrocio semaforico anche se, per quanti la percorrono , risulta evidente che necessita ancora di qualche accorgimento geometrico per facilitare la circolazione dei veicoli provenienti da diverse direzioni.
I marciapiedi invece non ci sono mai stati e, quanti devono percorrere un tratto a piedi lungo viale Scala Greca sono da sempre obbligati a fantasiose escursioni scavalcando macchine posteggiate in ogni maniera, saltando muretti di condomini privati e stando attenti al traffico veicolare “a raso”.
La superficie stradale -stando alle notizie- dovrebbe venire ampliata e, pertanto, fortunatamente, non ne dovrebbe risentire l’intenso flusso veicolare che giornalmente percorre l’arteria stradale.
Il modello a cui rifarsi dovrebbe essere quello dei marciapiedi realizzati negli anni passati nell’adiacente viale Teracati e i responsabili dei lavori pubblici fanno sapere che si prevedono scivoli per i disabili ed aiuole.
Su quest’ultime però un appello: è una fortuna che da qualche anno a questa parte rientri nella progettazione dei lavori pubblici anche la tematica del verde cittadino. Ancora però non basta ! Diamo più spazio al verde ed evitiamo per una volta di soffocare delle esili piantine di oleandro in un’ancora più esile strisciolina di terra come avviene in numerose parti della città. Nel costruire diamo i giusti spazi anche alle piante, tenendo in conto che un giorno potrebbero anche crescere e, perchè no, azzardando ogni tanto anche la piantumazione di qualche albero in piena città.