Sentieri iblei in festa questo sabato e domenica

 

notoantica1.jpgSi svolgerà questo fine settimana la III edizione della “Festa dei Sentieri Iblei” promossa dall’Azienda Foreste Demaniali e dall’Assessorato all’Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana con la collaborazione di moltissimi altri enti ed associazioni.
Si tratta di un’occasione di confronto e valorizzazione sulle aree naturalistiche del siracusano ma, soprattutto, per noi cittadini un’occasione per una gita fuori porta approfittando del clima autunnale non ancora troppo rigido.
La festa si svolgerà nei giorni di sabato 7 e domenica 8 novembre e, grazie al coinvolgimento delle istituzioni, di associazioni ambientaliste e di volontariato, si prevede un programma di eventi molto fitto diviso tra il centro urbano di Noto e l’area naturalistico-archeologica di Noto Antica.
Nella giornata di sabato presso l’ex Caserma Cassonello di Noto, si potrà visitare la mostra fotografica a cura delle associazioni Natura Sicula e Alimede e la mostra micologica allestita dall’associazione micologica Bresadola (orario 9-12.30 e 17-20).
Nella stessa sede la soprintendenza ai beni culturali, il WWF, il Club Alpino Italiano ed Ente Fauna Siciliana proietteranno degli audiovisivi.
Domenica invece l’attenzione si sposterà nella splendida area naturalistica di Noto Antica. Si tratta del sito dove sorgeva l’antica città di Noto, distrutta da un terremoto nel 1693. Negli ultimi anni si sta giustamente cercando di valorizzare questo sito. A partire dalle ore 8.30 presso la Porta della Montagna, l’ingresso dell’area, sarà allestita l’accoglienza a cura del Corpo Forestale Regionale, della Polizia notoantica2.jpgMunicipale di Noto, degli scout dell’AGESCI e del MASCI. A questa seguirà una visita guidata all’area archeologica a cura dell’ISVNA (Istituto di Studi e Valorizzazione di Noto Antica) alle ore 9 e ai recenti scavi archeologici presso la torre del castello alle ore 10 a cura della soprintendenza archeologica. La campagna archeologica ha permesso di ritrovare importanti reperti nella zona del castello medievale e ha messo in luce, lungo le mura dello stesso decine di antiche scritte dei prigionieri della fortezza: un vero e proprio tuffo nella storia.
Tra le 9 e le 11 i più sportivi potranno dedicarsi a prove di salita e discesa su corda organizzate dal Club Alpino. La LIPU di contro invita a partecipare ad un’attività di birdwatching che prevede anche alle ore 10 la liberazione di alcuni esemplari di fauna selvatica riabilitata.
Sempre nella giornata di domenica il Corpo Forestale inaugurerà un nuovo sentiero naturalistico che parte dall’ingresso di Noto Antica e scende nella vicina Cava del Carosello e San Calogero. Sono previste escursioni guidate alle ore 9.30 – 10 – 10.30 ed 11 a cura di varie associazioni naturalistiche.
Avvicinandosi all’ora di pranzo, alle ore 12 presso il Rifugio San Leone della Forestale si terrà un’attività di educazione agroalimentare e degustazioni seguito alle 12.30 dall’inaugurazione del campo collezionistico di erbe officinali. Alle 14.30 verrà officiata la Santa Messa. Poi, nel pomeriggio, sono previste ulteriori occasioni di visita al sito. In occasione della festa sarà vietato l’accesso all’area alle automobili mentre verrà attivato un servizio navetta a cura del Dipartimento Foreste e un servizio di primo soccorso a cura dell’associazione Nuova Acropoli.
Un programma ricchissimo quindi quello previsto per il fine settimana: come non farsi convincere a indossare giacca e scarponi per riscoprire dei siti dimenticati ?

Prima di “partire” per riscoprire Noto Antica eccovi alcuni link per maggiori informazioni

Il pieghevole ufficiale della manifestazione

Informazioni sulle escursioni nella Valle del Carosello

Informazioni generali su Noto Antica e mappa per raggiungere il sito

 

Immagini: I ruderi della torre di Noto Antica (le foto di questa pagina e altre immagini sono tratte da Sicilystockphoto)
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Ambiente e solidarietà con un solo gesto

riciclo.jpgIn quanto a tematiche ambientali ed ecologiche la città di Siracusa non brilla di certo nel panorama nazionale: la raccolta differenziata stenta a decollare e nella classifica annuale di Legambiente sull’ecosistema urbano, quest’anno, la città si è posizionata al 92° posto su 103.
E’ pertanto con piacere che segnalo delle iniziative ecologiche volte al riciclo ma che, al contempo, mirano a sostenere dei progetti di solidarietà. La sede siracusana dell’associazione ambientalista Natura Sicula ha in questi giorni reso note ben tre iniziative che si stanno portando avanti: la raccolta dei tappi di plastica, degli olii esausti e dei cellulari usati.
I tappi di plastica in polietilene (PE) provenienti dalle bottiglie di plastica possono essere raccolti e poi consegnati presso la sede di Natura Sicula (Centro “Pio La Torre”, piazza Santa Lucia 24, ogni mercoledì dalle 18.30 in poi) o in alternativa al GAS “Grilli Aretusei” o al
Rotaract Club “Siracusa – Monti Climiti”. Grazie al coordinamento del COPE di Catania, nell’ambito del progetto “Una goccia d’acqua con un tappo” si finanzierà la costruzione di pozzi d’acqua in Africa, nello riciclo2.jpgstato della Guinea-Bissau per migliorarne le possibilità agricole e le condizioni igieniche. Inoltre, il fatto di raccogliere solo i tappi e non le intere bottiglie porta ad un riciclo ecologico di altissimo livello.
Per quanto concerne gli olii esausti il problema è costituito dal fatto che nella maggioranza dei casi questi, pur essendo altamente inquinanti, finiscono nei comuni scarichi. Consegnandoli invece a Natura Sicula verranno poi presi in consegna da una ditta specializzata che provvederà alla loro trasformazione in Biodiesel.
Il terzo fronte è quello che ci chiede di consegnare gli innumerevoli cellulari guasti o non più utilizzati che giacciono ormai nelle nostre case. Anche questi grazie all’iniziativa della parrocchia di San Paolo e del MAGIS verranno riciclati. Con gli introiti  derivati dal riutilizzo dei componenti dei cellulari si finanzierà la realizzazione di cucine solari in Ciad (si punta a 100 cucine che miglioreranno le condizioni di vita e, al contempo, ridurranno la desertificazione dovuta alla costante raccolta del poco materiale combustibile) e quella di un’ospedale per i bambini malati di AIDS in Kenya (si tratta del progetto della casa di accoglienza Nyumbani, gestita dal 1992 dai Gesuiti)
Con un piccolo gesto che a noi costa pochissimo abbiamo pertanto la possibilità di migliorare l’ambiente e sostenere dei progetti di solidarietà. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di Natura Sicula.

Immagini: Tappi di plastica da riciclare e il manifesto della campagna di raccolta cellulari del MAGIS

La Tonnara di Santa Panagia (3) e la pista ciclabile

ciclopista1.jpgEd eccoci ad un ulteriore appuntamento con la saga della tonnara di Santa Panagia. Questa volta volevo cogliere l’occasione per esprimere qualche pensiero sulla vicina e nuovissima pista ciclabile, attiva ormai da parecchi mesi.
In realtà la pista ciclabile siracusana che parte dal monumento ai caduti, vicino al convento dei cappuccini e dovrebbe giungere fino a Targia, all’estrema periferia nord della città, non ha mai avuto un’inaugurazione ufficiale. Questo, con ogni probabilità, perché non è mai stata del tutto ultimata e, a guardar bene, di tempo e di lavori ne occorreranno ancora tanti !
Nonostante ciò da parecchi mesi ormai a Siracusa ci si gode il primo percorso ciclopedonale che si sia mai visto nella secolare storia della città. Magari non sarà perfetto ma per gli appassionati di sport e per quanti vogliono semplicemente evadere dal caos cittadino è un luogo senza eguali a due passi da casa.
ciclopista2.jpgCerto, per onestà, bisogna anche dire che la possibilità di creare questo angolo ecologico a ridosso della città è solo il frutto di una serie di fortuite coincidenze e non di un’oculata progettazione ma poco importa, è il risultato che conta.
Per anni infatti la linea ferroviaria aveva stritolato la città fiancheggiandola lungo le sue alte scogliere. La presenza dei binari ferroviari ha altresì fatto da involontaria barriera all’espansione selvaggia delle costruzioni cittadine che si sono così mantenute ad una certa distanza dalla costa.
E’ stato così che, una volta terminata la variante ferroviaria e dimessa quella tratta, è stato possibile riutilizzare il vecchio percorso per nuovi scopi e Siracusa si è trovata ad avere quasi intatto uno stupendo sentiero che per chilometri costeggia il mare e subito a ridosso dei quartieri cittadini sfiorando luoghi stupendi come lo scoglio dell’elefante o, appunto, la baia dell’ex tonnara di Santa Panagia.
ciclopista4.jpgChe bilancio fare della nuova pista ciclabile a pochi mesi dalla sua inaugurazione a “furor di popolo” ?
Personalmente non mi sento di criticare né di elogiare: tanto è stato fatto ma ancora più rimane da fare.
Siracusa ha la sua prima vera pista ciclabile, ragionevolmente lunga e con un itinerario invidiabile. Si è riusciti a salvare l’ex linea ferrata dai progetti di realizzarvi una metropolitana di superficie e si favoleggia addirittura di prolungarla ancora per chilometri fino alla vicina Marina di Melilli, alla riserva Saline di Priolo ed al sito archeologico di Thapsos.
Il progetto della pista ciclabile è di quelli belli ed ecocompatibili: transenne in legno e riutilizzo dei vecchi pali ferroviari per realizzarvi un’illuminazione a retrò. Di contro dobbiamo registrare che dopo il G8 i lavori si sono praticamente fermati, che la paletteria richiederebbe costante manutenzione e che il sentiero andrebbe rinforzato ai bordi per non “disfarsi” durante la stagione delle piogge vanificando il lavoro.

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Tirando le somme un buon inizio direi ma adesso i cittadini aspettano una fine ancora migliore con una pulizia regolare della pista, l’eliminazione delle discariche lungo alcuni tratti del percorso, chioschi e panchine dove potersi concedere una sosta oltre che illuminazione e vigilanza per preservare la sicurezza ed il rispetto delle regole in questa nuova area di tutti.

Immagini: (1) Riutilizzo dell’ex linea ferrata come pista ciclabile; (2) Disfacimento del sentiero sotto l’effetto delle pioggie; (3) Lo spettacolare panorama della pista a ridosso della città; (4) Panoramica della pista nei pressi di Santa Panagia (Foto di S. Leggio)