La dura vita dei pedoni cittadini

pedoni1.jpgNon so se ogni tanto capita anche a voi ma, certi giorni, preso da un’irrefrenabile smania di salute o, in alternativa, da un improvviso impegno ecologista mi dico: “oggi vado a piedi e la macchina rimane ferma”. Le dimensioni di Siracusa ed il suo clima mite permettono sicuramente con un minimo di organizzazione di barattare le ruote con i piedi, magari non la mattina per andare al lavoro quando si è sempre di fretta ma, senza dubbio, per gli impegni del tempo libero.
Mi capita in certi giorni di immaginare di poter girare a Siracusa come lungo gli splendidi viali alberati delle città del nord Europa.
Poi, lasciato il cancello di casa e svoltato l’angolo, ci si scontra con la dura realtà e ci si rende conto di quando sia lontano il nord Europa. E così che anziché un rilassante viale alberato comincia un lungo percorso ad ostacoli senza esclusione di colpi.
Prima prova per il pedone siracusano è quello di riuscire a schivare un’interminabile fila di escrementi canini. Nel sostenere questa prova non si può fare a meno di riflettere su come le persone possano essere contraddittorie: tanto amore per gli animali e così poco per la città. Sappiamo bene che difficilmente un vigile urbano controllerà ma non è questo un motivo per lasciare i marciapiedi urbani in una condizione così indecorosa. La seconda riflessione che ne nasce è quella sui rumorosissimi “soffiatori ecologici notturni” che dovrebbero lasciare linde e pinte le nostre strade ma, evidentemente, non i nostri marciapiedi.
Non si tratta però dell’unico ostacolo per il pedone ecologista che si può sbizzarrire tra i marciapiedi inesistenti (da quanti anni si parla di realizzarli a Viale Scala Greca) e quelli non più esistenti (pensate alle buche degne di un paesaggio lunare).
Verde pubblico ai lati delle strade ? Quasi inesistente: altro che i viali alberati di Vienna o di Berlino. E, quando esiste, diciamoci la verità: che strazio vedere quelle povere pianticelle piantate in ristrettissimi spazi di terra circondati dal cemento che mai gli permetterà di diventare un albero ombroso.
Infine il traffico, proprio il nemico da cui si stava cercando di fuggire. Insostenibili gli sfoghi sui clacson degli automobilisti frustrati che però sono in grado di farci rimpiangere la parziale insonorizzazione dell’abitacolo della nostra auto. Se poi voleste attraversare la strada, studiate bene il percorso ! La bravura del pedone siracusano consiste anche nel trovare un varco tra le auto posteggiate a distanze millimetriche, le strisce pedonali sempre occupate e le macchine in seconda fila per impedire il passaggio nel caso in cui foste riusciti a superare la prima fila.
Oggi ho voluto un po’ ironizzare (ma non troppo in fin dei conti) sulle traversie dei pedoni cittadini. Purtroppo le vie cittadine ben tenute e che invogliano la camminata a piedi sono ancora pochissime, praticamente solo quelle della passeggiata del sabato sera. A quando allora la vera svolta urbana ed i marciapiedi più accoglienti inducano veramente ad abbandonare la propria auto e a godersi una sana camminata a piedi ?

Immagine: sognando viali alberati anche in città (foto di Subpop80)

Il ritorno della città antica

scavi.jpgE’ proprio vero che tutto ritorna ! Per parecchi anni si è solo ipotizzato che la crescita selvaggia di Siracusa negli anni sessanta e la contemporanea speculazione edilizia abbiano fatto scomparire importanti pezzi della città antica. Troppe erano le dicerie cittadine riguardanti interi monumenti antichi scomparsi nell’arco di una sola notte sotto una colata di cemento per credere che potessero essere soltanto leggende urbane.
Se negli anni sessanta si costruiva verso l’alto facendo sorgere uno dopo l’altro i nuovi palazzi, negli ultimi mesi si è invece scavato verso il basso per gli imponenti lavori fognari in atto nei quartieri Neapolis e Santa Lucia. Ed ecco che come per incanto la storia della città sta tornando alla luce e quasi settimanalmente la terra restituisce meraviglie archeologiche da troppo tempo dimenticate.
Ecco allora che da una trincea nella centrale viale Cadorna nel corso dell’estate è venuta fuori una porzione di una monumentale e magnifica strada di epoca romana. A detta degli studiosi potrebbe trattarsi della grandiosa Via Lata Perpetua citata anche dal grande oratore Cicerone.
Appena poco più in là, il cuore della borgata ha invece restituito degli splendidi mosaici ed i resti di tre ville di epoca imperiale. E che dire della necropoli venuta alla luce sempre in primavera nei pressi del Santuario della Madonna delle lacrime ? Una tomba ancora intatta di un bambino di circa dieci anni ha permesso di aprire uno squarcio sulle usanze funerarie dell’epoca. Il piccolo aveva un ricco corredo con vasi e statuine tra cui uno a forma di colomba ed uno a forma di cinghialetto.
Appena una settimana fa poi l’ennesima scoperta: un’altra necropoli, risalente al VI secolo a.C. è “saltata fuori” nel quartiere Santa Lucia e ha restituito intatti tre splendidi vasi.
Insomma, forse non tutto è andato perduto e l’antica Siracusa ha ancora tante storie da raccontare e meraviglie da mostrare.

Foto: I recenti ritrovamenti archeologici alla borgata. L’immagine è tratta dal quotidiano La Sicilia del 30 settembre 2009

Musica per tutti i gusti questo week-end

E’ arrivato l’autunno e si vede ! Lo percepiamo dalle temperature in netta discesa così come dalle prime pioggie che hanno finalmente rinfrescato la città. Le calde serate estive e gli spettacoli all’aperto sono agli sgoccioli, approfittiamo allora di questo week-end per assistere agli ultimi appuntamenti dei cicli estivi.
Quali eventi pubblici troveremo in giro per la città questo fine settimana ?
Scorrendo locandine e programmi ciò che maggiormente incuriosisce per l’originalità e gli orari insoliti è il programma del ciclo “Notti di Mezzaestate, musica ed archeologia”, promosso dalla soprintendenza ai beni culturali. La notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre gli amanti delle atmosfere medievali potranno assistere all’esibizione della Camerata Polifonica Siciliana nei Carmina Burana di Carl Orff (a partire dalle ore 21 al Castello Maniace). I più nottambuli potranno caravaggio.jpgpoi assistere in piazza Duomo all’esibizione dei Clerici Vagantes (con musiche di Guillaume de Machaut, Giovanni Sollima e Marin Marais). A dire il vero speravamo che in questi giorni qualche comunicato stampa o articolo giornalistico ci desse maggiori delucidazioni ma nulla è trapelato. E’ certo solo l’orario da “vampiri”: a partire dalle 00.30 e fino alle 4.30. E se state pensando cosa fare nelle prime ore del mattino in giro tra i vicoli di Ortigia, niente paura: domenica mattina alle 5, nella splendida cornice della chiesa di Santa Lucia alla Badia si potrà assistere alle laudi mattutine cantate dall’Ensemble Musicantiqua.
Quanti alla musica classica preferiscono il rock, magari un po’ datato, possono invece recarsi all’Antico Mercato di Ortigia. Domenica 4 ottobre a partire dalle ore 21 si esibiranno gli Anzamà (ingresso € 3) una cover band che eseguirà brani rock degli anni settanta ed ottanta.
Se invece avete voglia di un po’ di musica italiana, sabato alle ore 20.30, alla presenza della autorità vi sarà l’inaugurazione della “Terrazza Talete” (sì, avete capito bene, intendiamo proprio la terrazza del posteggio-ecomostro Talete). Dopo anni di discussioni e fantomatici progetti di riqualificazione, a partire da questo fine settimana si lancia ufficialmente questo spazio cittadino proponendolo come contenitore per spettacoli all’aperto e spazio-giochi per i bambini o area urbana per gli sportivi.
Nel corso della serata di inaugurazione si esibirà prima il corpo bandistico di Siracusa che poi cederà il passo ai Mentaforte che proporranno brani d’autore della musica italiana dagli anni sessanta fino ai giorni nostri. Al contempo negli stessi spazi verranno proiettati foto e filmati sui cambiamenti negli anni del quartiere di Ortigia. Il tutto in attesa della prossima settimana quando questo spazio si “vestirà a festa” per ospitare il “villaggio accoglienza” di un nuovo grande evento sportivo nautico: la regata femminile Syraka Cup.