Serate esotiche con il Cous Cous Fest

couscous.jpgAmate le feste etniche e la cultura maghrebina ? Allora questo fine settimana non potete fare a meno di fare un salto in Ortigia. Nel cuore del centro storico, presso la Fonte Aretusa, è infatti in corso di svolgimento la quarta edizione del Tunisia Cous Cous Fest.

La manifestazione, cugina del più famoso festival di San Vito Lo Capo, ha preso il via questa settimana e si concluderà domenica 9 agosto. Promotrice dell’evento è l’associazione siculo-tunisina “Soliman”.

A far da padrone nel corso della festa sarà ovviamente la famosa pietanza nord-africana. Presso gli stand che sono stati allestiti in piazzetta Aretusa è possibile gustare il cous cous ma anche altri antipasti tipici tunisini, dolci ed il tè arabo.

Non troverete però solamente gastronomia ma anche artigianato con un mercatino di prodotti tipici e, dopo le 20.30 canti e balli etnici, a partire dalla celeberrima danza del ventre.

Questo fine settimana tutti al Cous Cous Fest allora per una serata in allegria respirando una ventata di Maghreb.

 

Foto tratta da: Tripadvisor

Bike sharing ? Solo per i più motivati

gobike.jpgAlcune settimane fa, su questo stesso blog avevamo annunciato con trepidazione l’attivazione del servizio GoBike a Siracusa. Finalmente anche nella nostra città si cominciava a parlare di piste ciclabili e di mezzi di trasporto ecologici ed alternativi. Lanciato alla vigilia del G8 per l’ambiente, il servizio prevede una serie di stalli sparsi in tutta la città presso i quali è possibile prendere in prestito o restituire una bicicletta. Con piacevole tempismo gli stalli sono stati allestiti dal centro storico di Ortigia fin su al Tribunale, superando addirittura il numero preventivato. Una partenza “alla grande”, quindi ma, a sei mesi dal lancio, come sta andando il nuovo servizio ? Dati ufficiali, purtroppo, non ve ne sono. Rimane però innegabile che raramente in città capita di incontrare le “bici condivise”. E, per una volta, spezziamo una lancia in favore dei Siracusani: infatti non è certo facile prendere una bici a noleggio. Ancora oggi voler usufruire del servizio di bike sharing è una scelta che va pianificata con largo anticipo. Per prendere una bici occorre una scheda magnetica. Per ottenere una scheda magnetica occorre fare un versamento di anticipo di 30 €, presentare dei documenti e sottoscrivere un contratto. Pensate di poterlo fare presso gli esercizi commerciali nei pressi degli stalli ? Vi sbagliate: solo presso la società che gestisce il servizio o presso alcuni uffici comunali. Insomma, il principio è buono ma il cittadino  volenteroso deve avere una “coscienza ecologica” piuttosto forte per sottoporsi a tale trafila.
E per quanto riguarda i turisti ? Anche loro guardano allibiti e impotenti le biciclette non capendo come mai non ne possano usufruire proprio loro che sarebbero i primi a dare il buon esempio. Dubbia rimane a questo punto l’utilità dello stallo installato al parco archeologico dal momento che ai forestieri il servizio è interdetto. Appena attivato il servizio si era anche parlato di una tessera prepagata per i turisti ma nulla è stato ancora comunicato in merito. Cosa dire allora del bike sharing aretuseo ? Lodevole iniziativa ma con ampi margini di miglioramento… che vanno però raggiunti in fretta. Un’altra pecca è che nessuna copertura è stata prevista presso gli stalli e le biciclette sono così notte e giorno esposte alle intemperie con un prevedibile rapido deterioramento.

L’isolotto di Ognina

ognina1.jpgGuardando il termometro che in questi giorni tocca temperature estreme non può che venir voglia di parlare di mare. Tra le mete balneari più ambite dai Siracusani per le acque limpide e cristalline, c’è sicuramente la zona di Ognina, a sud della città.
Alzi la mano chi non si è tuffato almeno una volta – di testa oppure a “bomba”, fate voi – in quelle acque azzurrissime che nulla hanno da invidiare ai mari tropicali. 
E chi non si è poi cautamente arrampicato nuovamente sulla riva stando attento a non pestare i famigerati ricci, ulteriore prova della qualità delle acque ?
E, infine, chi almeno una volta non ha raggiungo a nuoto l’isolotto di Ognina, deliziosamente  posto a poche decine di metri dalla riva ?
ognina2.jpgUna volta arrampicatisi su quest’isolotto, piccolo, brullo e disabitato sembra di aver già visto tutto quel che c’è da vedere. Eppure proprio questo scoglio, allo sguardo attento, riserva ancora qualche sorpresa: si tratta infatti di un antichissimo sito archeologico. Non mi credete ? Nuotateci intorno o, se preferite salite sull’isola e cominciate a girarne i bordi. Ad un certo punto, a pelo d’acqua troverete un’insenatura molto regolare che finisce in una piccola grotticella semisommersa con un ingresso rettangolare. Ebbene, ciò che avete trovato è il resto di un’antichissima tomba dell’età del bronzo, risalente a non meno di 3500 anni fa ! All’epoca il livello del mare era più basso ed Ognina era una penisola dove con ogni probabilità si trovava un villaggio preistorico.
Se non vi è ancora bastato, adesso voltatevi e guardate il mucchio di terra e di sterpaglie che campeggia al centro dell’isolotto. Oggi purtroppo non se ne vede più nulla ma alcuni decenni fa, degli archeologi hanno scoperto sotto quei detriti i resti di un’antica chiesetta di epoca bizantina. Le rovine dell’edificio si trovano ancora lì, protette dalla vegetazione.
Insomma, la prossima volta che nuoterete fino all’isolotto provate a pensare fugacemente alla sua antichissima storia e a come spesso conosciamo pochissimo dei luoghi dove viviamo.
Foto tratte da: www.ognina.it