Baglioni sì, Baglioni no

baglioni.jpgSe c’è un argomento che nelle ultime settimane ha portato ad accese discussioni nel mondo della cultura siracusano, questo è il concerto di Claudio Baglioni.
Sì, intendiamo proprio il celebre cantante romano o meglio, ciò che ha tenuto banco non è stato tanto l’artista in sé quanto la scelta del teatro greco come palcoscenico per il suo prossimo concerto.
In città siamo ormai alla vigilia del grande evento ed è ormai deciso che il 2 luglio i fan di Baglioni potranno assistere al concerto dalle millenarie gradinate del teatro antico. A Siracusa però si continua a discutere, anche in vista di manifestazioni canore future, se sia giusto o meno utilizzare i monumenti per spettacoli di musica pop. Il fronte del sì cavalca l’opinione che i monumenti appartengano alla città e, come tali, non vadano “mummificati” ma anzi, valorizzati anche con manifestazione del genere. Il fronte del no ribadisce la sacralità che il teatro aveva nel mondo classico e come questo possa andar bene per determinate rappresentazioni come le tragedie classiche dell’INDA ma sia, di contro, del tutto inadatto ad ospitare le folle smisurate di taluni concerti.
La polemica è più che mai vivace, complice anche il fatto che gli organizzatori sapevano “misteriosamente” di poter svolgere il concerto al teatro greco, prima ancora che gli enti di tutela avessero ricevuto richieste di sorta.
L’opinione di scrive queste righe è per il fronte del no. Ben vengano concerti di grandi artisti come Claudio Baglioni, qui a Siracusa, anzi, auspichiamone altri. Per questo genere di spettacoli si possono però trovare scenari più adatti (lo stadio, strutture private ecc.). Sembra un po’ una contraddizione pensare che visitando da turisti il teatro greco si sia costantemente seguiti dall’occhio vigili dei custodi che controllano ogni passo per evitare che si salga in zone vietate, che sia vietato utilizzare dei treppiedi per effettuare delle fotografie, per non danneggiare la tenera pietra calcarea, che sia vietato consumare cibi all’interno del parco archeologico e che, di contro, poi si autorizzi uno spettacolo notturno con migliaia di partecipanti che saranno poco controllati e che – e ne hanno tutto il diritto – si arrampicheranno e salteranno sulla stessa tenera pietra calcarea nel sentire le loro canzoni predilette.
Voi cosa ne pensate, cari lettori di questo blog ? Perché non dite la vostra nell’apposita sezione commenti ?

 

Foto da: wikipedia.sapere.virgilio.it

Baglioni sì, Baglioni noultima modifica: 2009-07-01T08:00:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “Baglioni sì, Baglioni no

  1. Ciao Seba.
    Porto la mia testimonianza a riguardo, perchè Baglioni non è “nuovo” a questa cose. Successe la stessa cosa, ma proprio identica, quando scelse di fare il concerto a Paestum qui a Salerno, utilizzando come sfondo del suo spettacolo proprio i famosi templi. Molte critiche e pochi sostenitori. Giusto per notizia, ovviamente, il concerto si fece, fortunatamente senza conseguenze, ma sai che fu l’ultimo in assoluto che si svolse lì?
    Un abbraccio
    Massimo

  2. Grazie per la tua testimonianza, Massimo. Anche per il teatro greco di Siracusa potrebbe essere l’ultima manifestazione di questo tipo. Si vocifera che a seguito di questa esperienza stileranno alla fine un regolamento ben preciso che preveda quali manifestazioni sono compatibili col teatro.

  3. … tutto sommato siamo stati “bravi”.
    Niente salti incontrollati, niente spinelli, niente cartacce e sigarette… dai, su, lasciateci l’illusione di aver assistito ad un “evento” che per tanti è stato solo una gran rottura di scatole e per pochi (circa 5.500 spettatori “paganti”) una serata da ricordare.

  4. Per conculdere vorrei ricordare a chi parla di “profanazione” che pochi anni fa, il 24 luglio del 2002, quello che è uno dei siti archeologi più belli al mondo (siracusana sono, si sente ;)) ha ospitato lo spettacolo di tale Fiorello Rosario, nato in quel di Augusta, che ha riempito la cavea di parolacce e risate sgangherate, calci a palloni, con arrivo a sorpresa di Pippo Baudo…quella arte fu?
    Ah, quanto è labile la memoria di alcuni!!!

  5. Ciao Anto, sono in parte concorde con quanto dici. Mi spiego: alcuni a Siracusa hanno polemizzato contro la violazione della “sacralità” del teatro.
    Personalmente non concordo con questi. Il teatro sia in tempi antichi che moderni è stato utilizzato per svariati generi di spettacoli e ancora oggi “appartiene” alla città.
    Certo, non si dovrebbe concedere il teatro a chiunque ma in quanto a spessore artistico, Baglioni non è di certo l’ultimo arrivato.
    Bisogna però anche considerare che è una struttura che ha 2500 anni, costruita in una pietra molto tenera… è il luogo adatto per simili spettacoli ?
    I fan di Baglioni non sono certo più scalmanati o più irrispettosi di altri ma è ovvio che il bello di un concerto è essere partecipi e in una struttura che già di suo avrebbe bisogno di interventi di restauro questo non è sicuramente l’ideale.
    A mio avviso è bello dopo tempo rivedere a Siracusa grandi eventi musicali (e speriamo ne vengano molti altri) ma allo stesso tempo credo che l’evento è bello per l’artista in sè, anche se viene scelto un altro scenario… magari anche più comodo per gli spettatori 😉
    Nulla è eterno, neanche il nostro teatro ma cerchiamo di volergli bene e di preservarlo il più a lungo possibile.

Lascia un commento