Quel gigante venuto da oltremare

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Una cosa è certa: da circa due mesi a questa parte, mettendo piede in piazza Duomo, la prima cosa che attira l’attenzione del Siracusano così come quella del turista non è la magnifica cattedrale barocca né tantomeno i fasti di palazzo Vermexio o palazzo Beneventano. La prima cosa che balza agli occhi ed incuriosisce sono invece gli enormi arti argentati di un gigante che cerca di sgusciare fuori dalla pavimentazione della piazza.
“Cosa è mai quella statua ?”, domanda il turista incuriosito mentre il passante siracusano con laconiche parole risponde “G8”.
Il “Risveglio del gigante” è uno degli ultimi ricordi che rimangono ancora in città dei giorni del G8-Ambiente, svoltosi a fine aprile. In molti ricorderanno che per l’occasione oltre ai tanti lavori pubblici, in città vennero poste anche numerose opere d’arte moderne realizzate in materiali riciclabili, in tema con l’argomento ambiente della riunione dei grandi. Terminato il summit le opere d’arte sono tornate nei loro luoghi d’origine, tranne l’imponente gigante, realizzato negli anni ’80 dall’americano Seward Johnson. L’opinione in città è molto varia: c’è chi lo osanna e chi non vede l’ora che l’opera ritorni negli States. Ciò che è sicuro è che il rapporto tra i Siracusani ed il gigante in questi due mesi è notevolmente cambiato. Guardato con circospezione e rispetto prima, con i vigili urbani pronti a frenare qualsiasi oltrepassare il bordo della statua, adesso il gigante è diventato quasi “di famiglia”, un vero e proprio scenario fotografico per residenti e non che tra le mani, i piedi e la barba del titano si sbizzarriscono nelle pose fotografiche più originali.

Quel gigante venuto da oltremareultima modifica: 2009-06-24T08:30:00+02:00da admin
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