Da Augusta a Salerno via mare

audacia.JPGDall’8 novembre la città  di Siracusa e tutta la Sicilia orientale sono più vicine alla penisola italiana. E’ infatti operativa da un mese la nuova linea marittima intermodale dal porto di Augusta a quello di Salerno, che si sviluppa per un tempo medio di transito di 12 ore tutti i martedì, i giovedì e i sabato alle ore 23. Sul mensile aretuseo “L’Artigiano”, numero di novembre, organo ufficiale delle associazioni dell’artigianato, del commercio, del turismo e dell’agricoltura, si traccia il primo bilancio della tratta Grimaldi Lines e della motonave “Audacia” che consente infatti il trasporto di merci, passeggeri e auto direttamente dalla provincia di Siracusa, evitando la trasferta verso il capoluogo di regione o verso Trapani (con sbarco a Civitavecchia) e che “permette di raggiungere ad un costo contenuto le prime destinazioni limitando il flusso del traffico in strada, abbattendo i costi e migliorando e migliorando le condizioni di lavoro degli autotrasportatori” (dichiarazione del presidente di CNA FITA, unione trasportatori aderenti a Cna Siracusa).  

Grandi scandali e piacevoli sorprese

puglia1.jpgCome tutte le città di una certa estensione e con un numero di abitanti non indifferente, anche a Siracusa ogni giorno si possono riscontrare piccoli e grandi scandali ma anche piacevoli sorprese, in un panorama contraddittorio che sembra aver conferma dalla recente pubblicazione del  “Sole 24 ore” in cui Siracusa risulta essere 94° (su 107 province) nel settore “vivibilità” ma 34° nel settore “affari e finanza” (la migliore del sud, addirittura, chi se ne era accorto?) .

In un periodo particolare in cui il Consiglio comunale tergiversa e arranca sull’approvazione del bilancio di previsione 2012 (2012!), in cui si cerca a trovare soluzioni alle mille problematiche sociali e in cui, invece, la giunta provinciale ha approvato stanziamenti nel settore dei lavori pubblici per oltre tre milioni di euro per edilizia scolastica, manutenzione straordinaria, strade provinciali, pulizie e bonifiche etc., non si può tacere delle situazioni scandalose di alcuni cantieri pubblici ancora aperti dopo vicissitudini per lo più incomprensibili di cui fulgido esempio è il cantiere per l’allargamento e ammodernamento dell’importante arteria stradale di via Puglia (foto), il cui sito versa in condizioni pietose con gli scavi di sbancamento a cielo aperto, cavi e attrezzature libere, indegni spartitraffico in plastica piazzati alla meno peggio sulla mezzeria del manto stradale. Una situazione più volte denunciate dai media e dai cittadini ma che permane a dispetto di qualunque autorità!

robinson1.jpgPer uno scandalo che sembra eterno, un miracolo realizzato in epoca recente ovvero la riapertura, sistemazione e consegna alla fruizione della cittadinanza del famoso parco ”Robinson”, di cui abbiamo potuto esser testimoni nella giornata di domenica (foto), parco che versava in stato di completo abbandono fino a poche settimane fa. Normale a Siracusa, città in cui “ci sono investimenti bloccati per 1,6 miliardi: una montagna di denaro che, se messa in circolo, produce posti di lavoro ed effetti indotti in termini di consumi, di ulteriori investimenti, di entrate per gli enti pubblici e, quindi, di servizi. Questo meccanismo oggi è bloccato. Con 15 milioni di appalti fermi”, parole del sindaco Roberto Visentin.

 

Nuovo porto turistico e nuovi interrogativi

porto turistico.jpgUn viaggio di sola andata (per ora) di oltre 400.000 euro (sembra). Di che viaggio parliamo? Del trasferimento dei famigerati “cassoni della marina”, come sono ormai universalmente noti per tutti i siracusani doc, ovvero quelle strutture cuboidali in cemento armato che per anni hanno obbrobriato la vista di cittadini e turisti di fronte al passeggio sul lungomare più famoso di Siracusa. La vicenda è nota e riguarda la presunta irregolarità nella costruzione dei fabbricati che dovevano essere posati nella costa prospiciente il porto grande e che erano propedeutici alla realizzazione (per ora solo una chimera) del, per l’appunto, nuovo porto turistico aretuseo, irregolarità poi smentita dai fatti e dalla perizia a cui sono stati sottoposti, da cui la beffa oltre al danno, come si suol dire, di dover nuovamente spostare e reinstallare, con le relative spese e della probabile pratica di risarcimento danni della ditta appaltatrice. Argomento di nuovo sulla “cresta dell’onda” (scusate il gioco di parole) per la ventilata ipotesi del rientro di questi mostri di calcestruzzo, al fine di riprendere i lavori dell’opera,  e per le inchieste giornalistiche sull’argomento. In particolare sul periodico “La nuova ecologia” un articolo di Carmelo Maiorca pone la questione della convenienza di queste grandi opere stante il calo drammatico (per via delle nuove tasse di stazionamento) delle richieste di posti di ormeggio del 50% (33% in Sicilia) ovvero dai 30 ai 90 mila in meno.  A Siracusa, con i progetti Acqua Marcia (marina) e Spero (Ciane), si intendono realizzare approdi avveniristici, centri per conferenze e servizi, attrazioni turistiche e perfino isole artificiali, associazioni ambientaliste permettendo ovviamente. Ma senza il ritorno economico, ci si chiede adesso, a che pro?  

(immagine: portidisicilia.com)

 

Lo scandalo dei minibus elettrici

DSC02504.JPGIl sito siracusanews.it ha pubblicato nei giorni scorsi un video che, se confermato  in ogni sua parte (lasciamo per correttezza il beneficio del dubbio) non potrebbe che rappresentare uno scandalo ed un esempio di inefficienza e di incompetenza di proporzioni gigantesche: nel 2009 il Comune acquistava 8 minibus elettrici per la mirabolante cifra di 1.044.398 (un milionequarantaquattromilatrecentonovantotto) euro, per il servizio nel centro storico di Ortigia che avrebbe garantito zero emissioni inquinanti e un considerevole risparmio di acquisto carburante ma dopo pochi giorni vengono incredibilmente parcheggiati all’ex mercato ittico per l’ancor più incredibile ragione che…non vi è “personale specializzato per caricare le batterie” (!). Il video realizzato dall’associazione “Cambiacittà” (www.cambiacittà.it) evidenzia invece come tale operazione richieda la stessa competenza di tutti coloro che… devono caricare un cellulare! Viene da pensare che forse il vero problema della politica attuale non sia la disonestà ma l’incapacità e la cecità!

(Foto: www.naturasicula.it)

Siracusa nel progetto “Smarter Cities” IBM

smarterCityChallenge.jpgAnche Siracusa nel progetto “Smarter Cities Challenge” del colosso dell’industria elettronica e informatica IBM che coinvolge 100 città in tutto il mondo, selezionate al fine di promuovere un coerente e articolato sviluppo cittadino. Dopo i sopralluoghi in città nei mesi scorsi, i tecnici dell’azienda hanno stilato un report, diffuso alla stampa, in cui segnalano “pregi e difetti”, per così dire, del nostro territorio e precisamente: l’eredità storica ed il patrimonio culturale ed architettonico, l’alto valore dei progettisti e urbanisti, “un ampio portafoglio di progetti” e la produzione agricola di grande eccellenza (aspetti positivi) ma anche, purtroppo, scarso coordinamento fra le istituzioni e con i cittadini, la carenza del piano di mobilità cittadino, uno sviluppo armonico deficitario e la mancata incentivazione della responsabilizzazione dei cittadini, ed infine, la carenza delle infrastrutture e dello sviluppo industriale (aspetti negativi). Per far fronte a queste carenze e sviluppare e accrescere quelli positivi, il rapporto conclusivo evidenzia le sei raccomandazioni principali all’attenzione degli amministratori ovvero:  “il contributo di tutti” (collaborazione), “governare attraverso i dati “ (centralizzazione), “proteggere il patrimonio e gli investimenti”  (ambiente), “conoscere i propri clienti” (turismo), “vivere Siracusa” (qualità della vita), “costruire insieme” (industria).

 

Fatti (e misfatti) degli ultimi sette giorni a Siracusa

sr.jpgLa tassa di soggiorno da applicare a tutti coloro che visitano la città aretusea (come già in vigore in molte città italiane) ha diviso cittadini, commercianti, associazioni di categoria e amministratori cittadini, insieme non sono riusciti a prendere una decisione, né sulla tariffa (1, 2 o 0,60 euro) né sui tempi e quindi tutto è rinviato a  data da destinarsi. Nel frattempo il “falso” (pare) allarme sull’inquinamento del porto grande ha tenuto in apprensione tutta la città salvo poi appurare da parte dell’assessorato che lo sversamento era di natura “biologica” e non chimico-industriale.

Sul fronte del trasporto pubblico, dopo mesi e mesi di polemica per i cattivi risultati della gestione, in cui sembrava che il Comune  volesse alfine dimissionare l’Ast, è invece arrivato il rinnovo del contratto di servizio con parametri e obiettivi ancora poco chiari. Di argomento affine apprendiamo invece su “l’altra città” che sostanzialmente la ZTL in Ortigia rimarrà invariata con buona pace di coloro che se ne lamentavano per la rigidità o che al contrario la ritenevano inefficace.

Sembrerebbe, infine, che le spiagge sarebbero state definitivamente ripulite, salvo poi apprendere che la storica spiaggetta di Ognina risulta invece sommersa da alghe. Sul fronte sportivo, invece, e del Siracusa Calcio in particolare stendiamo un velo pietoso e rinunciamo ad indagare (definitivamente) sulla cancellazione della squadra persino (ormai è ufficiale) dalla serie D…

    

Nuovi progetti e vecchie magagne

ortofoto.jpg“…è una storia che va avanti da troppo tempo, anche con interventi di riparazione discutibili. Abbiamo ripetutamente sollecitato chiarimenti all’impresa che ha realizzato i lavori ma le risposte sono state insoddisfacenti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Adesso è arrivato il momento di individuare i responsabili”. Con queste parole “bellicose” l’amministrazione comunale di Siracusa, con la voce diretta del sindaco, avvia una nuova strategia nei confronti delle aziende che si occupano della gestione dei servizi cittadini ed in particolare sul ripristino della pavimentazione stradale  a seguito dei lavori relativi ad impianti elettrici, telefonici, fognari e quant’altro. Su tutti i quotidiani locali si sottolinea la svolta, sollecitata in parte anche dall’opinione pubblica sempre più insofferente verso le intollerabili situazioni che ogni cittadino si trova ad affrontare.

 

Nel mirino delle lamentele e delle minacce degli amministratori cittadini anche la gestione a dir poco  insoddisfacente dell’AST che gestisce il trasporto pubblico (?) nella città, e della società IGM accusata di non provvedere adeguatamente alla pulizia ordinaria delle strade urbane ed extraurbane (con particolare riferimento a quelle balneari che versano, ormai a pochi mesi dalla stagione estiva, in stato indecente), tanto da aver ricevuto una direttiva ben precisa per procedere ad un vera e propria “pulizia straordinaria” da avviarsi in tutto il territorio cittadino.     

 

lavori-cantieri.jpgNel frattempo la città ha ospitato il convegno  “Siracusa in cantiere, la città si racconta nella sua nuova programmazione” contestualmente alla mostra di architetturaArchitettura in con/corso. L’esperimento di Qualità Italia”, che si propongono entrambi di rilanciare con idee, progetti urbanistici e collegamenti interculturali l’aspetto e le possibilità socio-economiche. In particolare, per quanto riguarda la gestione del polo universitario siracusano, a fronte delle polemiche recenti sulla possibile dismissione della facoltà di architettura, il sindaco ha dichiarato a tutti gli organi di stampa che “non si lascia ma anzi si raddoppia”: “L’Ateneo a rete non solo consentirà di confermare la presenza a Siracusa della facoltà di Architettura ma crea le basi per un’attività didattica e di ricerca al passo con i tempi… Siracusa ha le carte di regola perché sta rispettando appieno gli impegni presi con la convenzione e sono stati rispettati le indicazioni e i tagli previsti dalla riforma Gelmini…, assieme all’Ateneo è già stato individuato un percorso per far diventare la nostra facoltà di Architettura un punto di riferimento ancor più qualificato”.

 

Sul fronte della nuova progettazione urbanistica seppur fra mille difficoltà (“Ci sono circa 23 milioni di euro di cui il Comune di Siracusa non può disporre a causa di ritardi burocratici e del patto di stabilità e che, se utilizzati, potrebbero cambiare il volto della città”), il Comune ha avviato 14 fra programmi e progetti innovativi: piano strategico “Innova Siracusa 2020” sulla gestione strategica condivisa del territorio (www.pianostrategicosiracusa.it); progetto di territorio “Reti e materiali”; Pist (piano integrato di sviluppo territoriale) “Neapolis-Eloro” che prevede la copertura economica per edilizia scolastica con la realizzazione di impianti fotovoltaici, elettrici e antincendio (www.euroinfosicilia.it); Pisu (piano integrato di sviluppo urbano) “Aretusa contemporanea” ovvero la riqualificazione urbana del lungomare di Levante, waterfront del Porto piccolo lotto sud (Calafatari) e lotto nord, della connessione stazione ferroviaria-piazzale Marconi, di piazza Euripide e via Piave, piazza Euripide e largo Gilippo, delle latomie dei Cappuccini, del Centro naturale commerciale di via Pitia-via Tisia, del Centro naturale commerciale della “borgata”, del recupero del complesso della Sala Randone “per la realizzazione di un urban center” (www.euroinfosicilia.it).

“16 gennaio 2012” e la nascita dei “Forconi”

aldo_p1.jpg16 gennaio 2012” di Aldo Mantineo, giornalista siracusano e curatore della rubrica letteraria “Pagina3” su FM Italia, è l’autore dell’instant book consultabile direttamente sul web, che narra le origini e lo sviluppo del “Movimento dei forconi” che nel mese di gennaio ha paralizzato l’intera Sicilia e ha diffuso il malessere e le difficoltà di un intero settore economico anche ad altre zone d’Italia.“Alle radici della protesta dei Forconi” è il sottotitolo di un’opera giornalistica, edita da Melino Nerella Edizioni, un “fast book” (come spiega l’editore) che spiega come, molto prima del 16 gennaio 2012, si sia sviluppato “un anno di iniziative, di movimenti e attività” che ebbero origine il 20 maggio 2011, e attraverso documenti e testimonianze dirette mette in luce i tentativi di dialogo con le istituzioni  e le autorità competenti per avere un riscontro ai problemi che assillano l’economia siciliana, ben prima dell’esplosione della protesta.

Mariano Ferro, leader del movimento, intervenuto alla presentazione del libro, in streaming on line su FM Italia, ha annunciato che per domani, 6 marzo, è prevista la manifestazione a Palazzo d’Orleans, sede del governo regionale siciliano: “Non chiediamo dimissioni ma vogliamo sapere cosa stanno facendo e chiediamo quali sono i progetti e l’entità di questi progetti, per il rilancio e le forme di aiuto al settore agricolo e autotrasporto”.

 

Rapporto polizia urbana 2011

poliz_munic__0.jpgFra i tanti parametri che caratterizzano una città e il suo livello di crescita sociale, culturale ed economica, la gestione del traffico urbano ed il rispetto del codice della strada rappresentano un importantissimo indice di valutazione. In questo contesto, da pochi giorni, il comando della Polizia Urbana di Siracusa ha diffuso il suo rapporto annuale:   nei 12 mesi del 2011 il corpo dei vigili urbani ha elevato complessivamente 65.000 contravvenzioni (ovvero 178 al giorno che, su una popolazione di oltre 123.000 persone, equivalgono a 1 contravvenzione ogni 2 persone) per irregolarità per sosta selvaggia in seconda e terza fila, su strisce pedonali e zone riservate a disabili. Comminati inoltre 350 verbali elevati per guida senza casco, 930 per omesso uso della cintura di sicurezza e 545 per uso del telefono cellulare durante la guida, 245 per la circolazione senza la prescritta copertura assicurativa.

Comportamenti e abitudini deleterie che pregiudicano la sicurezza di automobilisti e pedoni, considerando che queste hanno provocato, negli ultimi in undici mesi, ben 930 sinistri (circa 3 incidenti al giorno), di cui 4 con esito mortale e 615 con conseguenze alle persone. Vi sono stati un totale di 875 feriti di cui 7 con prognosi riservata. Per guida sotto l’effetto di alcol e/o stupefacenti sono stati denunciati 23 soggetti (ma qui il fenomeno sembra essere molto più rilevante rispetto alla realtà delle cifre), mentre 10 sono state le persone denunciate per guida senza patente e 10 per omissione di soccorso.

Per quanto riguarda la difesa dell’ambiente, nel corso dell’attività, che ha avuto inizio dal mese di agosto, sono state elevate 287 sanzioni a causa dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti; per la lotta al fenomeno dei parcheggiatori abusivi sono state  elevate 20 sanzioni amministrative e denunciati 8 soggetti per concomitanti e ripetuti reati di natura penale.

Per fare un semplice raffronto con la città di Catania, a noi più vicina e per molti versi affine, la polizia municipale ha riscontrato, sempre nel 2011, oltre 204.000 infrazioni su 292.000 abitanti (ovvero 0,7 a persona), ciò significa che nella città di Siracusa si registrano annualmente cifre molto simili (in percentuale) a quelle di una città con più del doppio degli abitanti ed enormemente più estesa.

Se si pensa che alcuni mesi fa ci fu una levata di scudi pressoché unanime da parte di migliaia di cittadini (specialmente sui social network) per la foto di un automezzo dei vigili urbani parcheggiato in prossimità delle strisce pedonali (probabilmente non una buona condotta, ma altrettanto probabilmente inerente una necessità di servizio), viene in mente la considerazione che forse sarebbe più opportuno che ognuno di noi cominciasse seriamente a guardare più “alla trave davanti ai nostri occhi che la pagliuzza in quella degli altri”…

 

(foto: siracusanews.it)

 

 

Riapre il parco Adda, ma…

adda2.jpgPer un parco che riapre, una strada di nuovo chiusa e altre ai limiti della praticabilità. A Siracusa nelle ultime due settimane cittadini (adulti e bambini) hanno potuto gioire della riapertura (ampiamente pubblicizzata) del parco di piazza Adda, chiuso da almeno sei mesi causa ritardi nella fornitura del materiale e per problemi di gestione della manodopera (molti lavoratori licenziatisi) e altri inconvenienti di difficile interpretazione.

Il parco è stato finalmente completato e rifinito in ogni particolare (foto): sono state curate e ripulite le aiuole e le altre zone verdi, effettuata la potatura degli alberi, riassestati i moduli per i giochi dei bambini, ripavimentata la superficie con materiale antiurto e antinfortunistico e, dulcis in fundo, riaperta il flusso idrico nella fontana (ad opera di Sai8 che ha anche assunto l’incarico e la gestione del ripristino di tutte le altre fontane della città).adda1.jpg

 

 

 

 

 

 

puglia1.jpgDiametralmente opposte, invece, le situazioni in altre zone della città, dove i residenti lamentano i numerosi cantieri aperti, non ultimati e abbandonati: come denunciato dalla stampa locale, in zona Pizzuta, fra via Lo Surdo e via Braille, persiste da moltissimi mesi una struttura provvisoria rotatoria e di separazione carreggiata che nel corso del tempo ha perso, letteralmente, i pezzi e che rendono pericolosa la percorribilità della strada.

Allo stesso tempo, rimane aperto e in balia delle intemperie il cantiere per la riqualificazione di via Puglia, di fronte le Latomie dei Cappuccini: per tutto l’anno gli operai dell’azienda appaltatrice hanno provveduto ad allargare la sede stradale fin quasi le mura di delimitazione delle latomie e hanno creato dei marciapiedi sullo stesso lato e contemporaneamente procedevano alla realizzazione della nuova carreggiata che avrebbe consentito di rendere più agevole e veloce lo scorrimento in entrambi i sensi di marcia. Da qualche mese è però intervenuta la magistratura che ha bloccato tutti i lavori visto che, da opportune verifiche e da quanto risulta alla stampa, risultano gravi sospetti di infiltrazione malavitosa nella gestione dei lavori. puglia2.jpg

Allo stato attuale nulla si sa della ripresa dei lavori e così, della tanto vagheggiata soluzione ad un problema annoso per il traffico cittadino, resta solo una nuova incompiuta…