Siracusa Calcio, addio alla “B”: Lanciano in finale col Trapani

Come alcuni avevano previsto, alla fine i 5 punti di penalizzazione hanno pesato notevolmente e hanno determinato il risultato più infausto:  il Siracusa perde definitivamente il pass per la finale dei play-off di promozione alla serie B e dopo l’estate dovrà ripartire di nuovo alla ricerca della meta tanto agognata. Oltre 5.000 tifosi agguerritissimi e instancabili non sono riusciti a spingere la squadra al di là del pareggio, che in virtù della sconfitta subita una settimana fa a Lanciano per una rete a zero, qualifica la squadra della piccola cittadina abruzzese (solo 36.000 abitanti) alla finale per la promozione che disputerà contro il Trapani che, pareggiando in entrambi i confronti diretti per 1-1 con la Cremonese, accede alla finale in virtù del miglior piazzamento nella regular season.

Al 16° del primo tempo Sarno per il Lanciano, pareggia quasi subito Fernandez, raddoppia Fofana su rigore al 58° e poi la doccia gelata del nuovo pareggio di Mammarella (nomen omen!). Ai tifosi siracusani resta, quindi, la magra consolazione di tifare per i conterranei rivali di Trapani…  

 

Teatro, musica e sport nel 1° weekend di marzo

aretusa.jpgEventi e spettacoli del weekend:

venerdì 2 marzo alle 22.30, per il ciclo di concerti live “Rocketta Light” al pub Buzz, appuntamento con Sonia Brex, polistrumentista siciliana in tour, “atmosfere lounge e tanta raffinatezza”, che si esibirà in trio con Dub al contrabbasso e Manuele Doca alla batteria;

 

 

 

 

ortigiabogliasco.jpgsabato 3 marzo, alle ore 15 presso la Cittadella dello sport, piscina “Paolo Caldarella”, nuova sfida del campionato A1 maschile di pallanuoto IGM Ortigia Siracusa vs. Rari Nantes Bogliasco;

 

da domenica 4 marzo (e fino al 6 maggio), presso la struttura tensostatica della cittadella dello sport, torneo di calcetto “Primavera 2012” riservato ai ragazzi delle scuole elementari e medie della provincia di Siracusa divisi in 3 categorie, junior (6-8 anni ) , senior ( 9-10 anni ) e gran senior ( 11-13 anni );

 

domenica 4 marzo alle ore 18, presso l’Istituto Musicale “G. Privitera” di viale R. Margherita 19, nuovo appuntamento della stagione concertistica 2012, esibizione del quintetto “Emozioni Siciliane”, fisarmonica, flauto, clarinetto, contrabbasso, pianoforte e proiezione video;

 

promessi sposi.jpgdomenica 4 marzo, ore 18, presso lasala Randone di via Malta, spettacolo teatrale “I promessi sposi” della compagnia di teatro dialettale “Il Sipario: messinscena del famoso romanzo manzoniano traslitterata nella lingua siciliana in tono parodistico e scanzonato.

 

Una via per Paolo Caldarella

caldarella.jpgCampione olimpico a Barcellona ’92, campione europeo a Sheffield ’93, vincitore della coppa Fina nello stesso anno: è lo straordinario palmares che il siracusano Paolo Caldarella ha conseguito nella sua carriera sportiva con la nazionale italiana di pallanuoto.

La città di Siracusa ha già da tempo dedicato alla memoria del grande giocatore del “settebello” azzurro la piscina olimpionica della cittadella dello sport “Rosario Lo Bello” ma da alcuni mesi è sorta l’iniziativa per onorare la sua vita ed il suo esempio (biografia completo su canottieriortigia.it) con l’intestazione di una via cittadina e sono già oltre 700 le prime adesioni all’iniziativa che sono state consegnate al Sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, il quale ha assicurato che entro il mese di marzo l’attuale via Zopiro, prospiciente la cittadella dello sport, verrà rinominata col nome del famoso sportivo.   “È un crescendo incredibile. A diciotto anni di distanza dalla scomparsa di Paolo, si sta manifestando una sensibilità notevole. Questo dimostra la grandezza di un ragazzo diventato uomo nella piscina della Cittadella di Siracusa e, allo stesso tempo, conferma lo spessore umano di un grande campione nella vita di ogni giorno” (testo tratto dal sito ufficiale Canottieri Ortigia).

Come testimonia anche la pagina facebook dedicata (“Via Paolo Caldarella”), l’entusiasmo per la campagna di raccolta firme ed adesioni non si ferma.

(Foto: canottieriortigia.it)

 

Giovani e alcol

 

by night.jpgDai miei ricordi di gioventù, essendo ahimè ormai ben oltre le trenta primavere, il sabato sera ed il weekend in generale, costituivano un rito che, nell’adolescenza, non andava oltre l’abitudinaria pizza e coca cola con amici e amiche, che erano spesso, peraltro, compagni di scuola. Tutti quanti abbiamo poi sperimentato, crescendo ed arrivando alle soglie della maggiore età, il piacere di assaporare in compagnia il gusto di un bicchiere di buon vino o, se proprio piaceva, apprezzare le mescolanze di alcolici vari.

Il cocktail, che fino a qualche anno fa, veniva rappresentato anche nei film come qualcosa di appartenente alla sfera adulta, ha assunto nella vita comune di molti giovani un’abitudine di “tendenza” con tutte le conseguenze che derivano da una consuetudine esplicitata senza il dovuto senso di responsabilità.          Il fenomeno ha assunto aspetti preoccupanti in tutte le città italiane e a Siracusa, che rientra pienamente nel trend statistico, non è per niente difficile incrociare, nelle vie del centro storico o nelle discoteche, giovani e giovanissimi, maschi e femmine, in certi casi anche adolescenti, con il classico bicchiere nelle mani, tanto che si è ritenuto dover intervenire con un provvedimento ad hoc. Con un’ordinanza, infatti, promulgata dal sindaco in data 16 febbraio e da poco esecutiva, sarà vietato categoricamente, ed espressamente raccomandato agli esercenti, di vendere alcolici a coloro che non hanno raggiunto la maggior età e comunque a coloro che sono in evidente stato d’ebbrezza.

Nella relazione al Parlamento dello scorso marzo, si asserisce che quasi 500.000 giovani al di sotto dei 18 anni (mentre al di sotto dei 16 anni, il 15,5% donne e il 18,5% uomini) bevono abitualmente, anche pesantemente. Sono dati agghiaccianti e non possono lasciare indifferenti così come non può essere considerata ininfluente una certa moda psicologica e consuetudini sociali che inducono le fasce giovanili a comportamenti sempre più precoci, per non dire insane. Perché certi slogan, come “bevi consapevolmente”, non possono troppo facilmente alleviare o lavare la coscienza.

 

Mostre, concerti e conferenze del week-end prenatalizio

foto-mostra.jpgEd eccoci arrivati all’ultimo week-end prenatalizio. Prima di entrare nel vivo delle festività e in attesa di conoscere gli eventi promossi dal Comune nell’ambito della consueta manifestazione natalizia “Luci a Siracusa”, diamo un’occhiata agli appuntamenti previsti in città nei prossimi tre giorni.
Questa sera presso la chiesa di Santa Lucia alla Badia, in piazza Duomo, si potrà assistere ad un recital di poesia e musica dal titolo “Natale di riconciliazione”. L’evento è promosso dal laboratorio teatrale, dal coro e dall’ensemble del Liceo “Gargallo” ed avrà inizio alle ore 19.30.
Gli amanti della pittura potranno invece recarsi al Museo regionale “Bellomo” dove a partire dalle ore 17 il prof. Fornari dell’Università di Bergamo terrà un incontro sulla pittura di Antonello da Messina, prendendo spunto dal celebre quadro conservato nella galleria d’arte siracusana.
Sabato 19 nella chiesa di Santa Lucia alla Badia gli appassionati di musica potranno assistere all’esibizione del Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” con “nasciu u’ bambineddu”. L’esibizione è prevista per le ore 20.30. Lo stesso giorno, come già anticipato la scorsa settimana, nella basilica di Santa Lucia al Sepolcro si terrà la III edizione del concerto di musica sacra “Note per Lucia”.
Gli amanti dell’arte potranno anche visitare la mostra che a partire dal 14 dicembre è in corso di svolgimento a Palazzo Impellizzeri, in via Maestranza. Il titolo è “Siracusa a memoria” e vede esposte le opere dell’artista siracusano Antonio Randazzo di cui abbiamo già avuto modo di scrivere in questo blog. Le opere sono realizzate in legno e richiamano profondamente l’amore che l’artista ha per la città di Siracusa. Vere e proprie chicche e curiosità per gli appassionati di storia cittadina sono le ricostruzioni di celebri monumenti ormai in rovina o non più esistenti come la porta Ligny, il teatro greco, il tempio di Apollo o il castello Eurialo. la mostra sarà visitabile fino al prossimo 22 dicembre.
Domenica 20, infine, a partire dalle ore 16.30 si svolgerà “l’ottava”, la tradizionale processione che vedrà il simulacro di Santa Lucia far rientro in cattedrale e concludere i festeggiamenti in onore della patrona di Siracusa.

Natali perduti

natale2.jpgQuanti di tanto in tanto leggono questo blog avranno notato come, in talune occasioni, mi piaccia ricordare la Siracusa che fu o le tradizioni della città ormai dimenticate.
Anche a Siracusa è arrivato il Natale, senza neve, come si conviene nel profondo sud ma ricco di luci colorate, presepi, alberi e, soprattutto di pacchi regalo di ogni ordine e dimensione.
Viene quasi spontaneo fermarsi un momento, assorti, a pensare come era un tempo il Natale siracusano ?
E allora, alla maniera del “Canto di Natale” dello scrittore Charles Dickens proviamo -almeno per le poche righe di questo post- a fare un salto indietro nel tempo di alcuni decenni.
Desidero ringraziare a questo proposito Silvana, affezionata lettrice di questo blog, che con i suoi ricordi mi ha aiutato a sopperire dove, per ragioni anagrafiche, i miei ricordi personali non potevano arrivare.
L’atmosfera del Natale cominciava un tempo a sentirsi dagli inizi di dicembre, in coincidenza con la festa dell’Immacolata. Oltre alla festa natale.jpgreligiosa nell’omonima chiesa di Ortigia (la città all’epoca era quasi per intero concentrata in Ortigia e nel quartiere Santa Lucia) i bambini gioivano per i dolci. In particolar modo era “U’ zuccaru” a far felice i piccini con le sue golosorie. I dolci che vendeva erano il risultato di una particolare lavorazione alla quale veniva sottoposto lo zucchero, condito con aromi vari e posto in cottura. Ne veniva fuori una pasta filante, densa, molle e appiccicosa che, una volta raffreddata, veniva stirata sul marmo formando un rotolo spesso che veniva poi appeso ad un gancio metallico per essere ancora allungato ottenenendo un filone che veniva poi tagliato in “tocchetti” e venduto.
In casa poi le mamme preparavano altri dolci: la giuggiulena, il torrone e la pignoccata.
A metà mese, allora, come oggi si festeggiava Santa Lucia, la patrona della città. La cittadinanza si ritrovava alla borgata, in piazza Santa Lucia, vicino alla basilica per una grande “tombolata” collettiva.
Anche il giorno di Natale era una “festa in tavola” e si susseguivano portate di ogni genere: pizze fatte in casa, “impanate” e “pastette di cavolfiore” (simili alle odierne zeppole o crispelle). Chi cucinava la carne optava per salsiccia e costate di maiale mentre quanti preferivano il pesce cucinavano il baccalà.
Una volta ultimata il pasto si passava a giocare tutti insieme, grandi e piccini. Niente giochi “moderni” come il poker o il bacarat quanto invece la tradizionale tombola. Le partite vedevano riunite le famiglie (allora certamente più numerose di oggi) e si giocava fino al mattino puntando i numeri con bucce di agrumi o fagioli secchi. Altri giochi tipici erano il piattello, il rubamazzetto ed il sette e mezzo.
Questi momenti di allegria e condivisione sopperivano a pieno ai pochi e semplici regali o all’albero di Natale, piccolo rispetto agli standard odierni. Ovviamente anche il presepe trovava posto tra le decorazioni natalizie e ci si organizzava per premiare il presepe più bello.
Sicuramente questi “Natali perduti” erano meno ricchi e più semplici di quelli odierni ma anche meno frenetici e, alla povertà di mezzi si sopperiva con l’allegria e con la gioia dello stare insieme.
Chiudiamo qui queste poche righe di ricordi che sicuramente non esauriscono l’argomento. Avete altri ricordi  o conoscete altre tradizioni dimenticate ? Approfittate del momento natalizio condividendoli nei commenti o inviando un’e-mail.

Immagini: tradizionale tombola (tratta da Virgilio Genio) e torrone

Il fiume Ciane, un’immersione in natura davanti alla porta di casa

ciane(2).jpgE’ un luogo che ogni siracusano conosce, se non altro di nome ma che pochi, in realtà, vanno a visitare in prima persona. Stiamo parlando del fiume Ciane, il placido fiumiciattolo, lungo pochi chilometri che scorre lento appena a sud del centro abitato e sfocia nella grande baia naturale del porto grande, a poca distanza dal più lungo fiume Anapo. Passare sopra il fiume Ciane è un percorso obbligato per chiunque voglia spostarsi verso la zona meridionale della provincia, in quanto la strada statale scavalca il corso d’acqua. Vogliamo concederci un pomeriggio diverso dal solito ? Allora rechiamoci alla fonte del Ciane, abbandoniamo li la nostra auto ed immergiamoci lungo i sentieri circondati da vegetazione lussureggiante che oggi costituiscono la riserva naturale Ciane–Saline. Man mano che avanzeremo i rumori del traffico andranno sparendo per essere sostituiti dal cinguettio allegro di decine di specie di uccelli che trovano riparo nel fitto canneto o tra gli alti eucalipti e poi finiremo per essere circondati dalle floride piante di papiro che, a parte ovviamente l’Egitto, crescono unicamente a Siracusa allo stato spontaneo. Facciamo un pieno di natura e riscopriamo i luoghi meravigliosi che spesso si trovano alle porte della nostra città. Un’occasione per affrontare con nuova energia una settimana lavorativa.

Presentazione

sebastiano.jpgSiracusano da diverse generazioni, considero la mia città fra le più belle e culturalmente interessanti d’Italia e da appassionato del mare, della natura in generale e praticante di sport, cerco di valorizzare il più possibile nell’ambito cittadino e nazionale.

Membro, da diversi anni, di un importante associazione culturale e di volontariato, dedico il mio tempo libero all’attività divulgativa nei campi culturali e sociali.

Letteratura, cinema e attività in natura, i miei interessi principali.