Discariche cittadine, ecologismo e nuove oppurtunità occupazionali

ecological.jpgCentinaia di discariche abusive in tutta Italia, in tutte le regioni italiane che costa un’ammenda di 56 milioni di euro inflitta da parte dell’UE al nostro governo. Non solo rifiuti organici e/o alimentari ma anche e soprattutto elettrodomestici, materiale elettrico, edilizio e sanitario che troppo spesso si vedono scaricati ovunque anche entro i confini urbani delle città. Anche Siracusa, ovviamente, come tutte le medie/grandi città soffre di questa piaga che deriva dall’ignoranza e dal menefreghismo dei cittadini. Nonostante a Siracusa esista un centro raccolta e smaltimento rifiuti gestito dall’IGM (totalmente gratuito)  poco fuori città, ben pochi sono coloro che hanno la responsabilità civica di farne ricorso e moltissimi, invece, coloro che rinunciano per pigrizia o una falsa concezione di risparmio economico. Da questo punto di vista, potrebbe essere utile il lavoro di una nuova impresa commerciale che unisce spirito ecologico ad una nuova possibilità di lavoro: “Ecological Transport” di Siracusa si occupa di raccolta differenziata a domicilio gratuita (a parte alcuni elettrodomestici con un piccolo sovraprezzo) di vari oggetti fra cui: aspirapolveri, lavatrici, forni, climatizzatori, televisori, attrezzature di vario tipo, materiali elettrici e altro ancora. Materiali che vengono poi dismessi, smantellati, riciclati e riutilizzati per altri scopi. Chissà che magari possa essere un aiuto in più per circoscrivere questo malcostume fin troppo diffuso e produrre più occupazione…       

Un nuovo “porticciolo” per Ognina

porticciolo_ognina.jpgLontano (non troppo a dire il vero), ma abbastanza vicino per distendersi al sole sulle sue scogliere, per una passeggiata in riva al mare anche in bicicletta. Ognina e il suo porticciolo, per tanti siracusani è un luogo della memoria, per chi fin da bambino correva a tuffarsi nelle sue acque o per osservare le operazioni di carico e scarico dei pescherecci, il lavoro dei pescatori, ma anche le scogliere (i famosi “scogli piatti”), le nuotate fino all’isolotto visibile a poche centinaia di metri. Anche se tutto sembra uguale e immobile di questi tempi, sembra che anche il porticciolo di Ognina (interessante il volume “C’era una volta Ognina” di Giuseppe Anfuso, Monforte Editore), da anni abbandonato a se stesso, avrà finalmente la sua “riqualificazione”. Prenderà il via, infatti, “l’iter realizzativo per l’ammodernamento ed il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di sbarco del porticciolo di Ognuna”, 504.000 euro finanziati dal governo più 50.000 dal Comune, con la realizzazione di colonnine per allaccio energia elettrica ed idrica,  servizi igienici, locale tecnico e frigorifero per la produzione di ghiaccio, nuovo impianto elettrico e ripavimentazione.


 

Conferenza Legambiente sul polo industriale

 

Cover_Sentieri_2011.jpgPer “conoscere e comprendere le cause dei danni. Ripararli per uscire dall’era dei guasti ambientali e sanitari. Ritrovare un agire gentile verso il mondo ei suoi abitanti”. Parole (e non solo) di Legambiente, e tra le molteplici attività della sezione di Siracusa si distinguono anche i progetti propositivi sulla ricerche per le conversioni degli impianti industriali della provincia. In particolare martedì 11 dicembre alle ore 18.30 presso Palazzo San Biagio di via Roma ad Augusta, Legambiente organizza una conferenza sul tema dell’impatto sulla salute del triangolo industriale Augusta-Priolo-Melilli sullo stato delle ricerche, evidenze e indicazioni di sanità pubblica, alla quale parteciperanno e relazioneranno il direttore sanitario dell’ASP di Siracusa e i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità e del Consiglio Nazionale delle ricerche di Pisa. Sarà inoltre presentata la ricerca nazionale, finanziata dal Ministero della Salute, denominata “Sentieri” (Studio Epidemiologico Nazionale  dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio d’Inquinamento” su 44 siti inquinati italiani.   

Da Augusta a Salerno via mare

audacia.JPGDall’8 novembre la città  di Siracusa e tutta la Sicilia orientale sono più vicine alla penisola italiana. E’ infatti operativa da un mese la nuova linea marittima intermodale dal porto di Augusta a quello di Salerno, che si sviluppa per un tempo medio di transito di 12 ore tutti i martedì, i giovedì e i sabato alle ore 23. Sul mensile aretuseo “L’Artigiano”, numero di novembre, organo ufficiale delle associazioni dell’artigianato, del commercio, del turismo e dell’agricoltura, si traccia il primo bilancio della tratta Grimaldi Lines e della motonave “Audacia” che consente infatti il trasporto di merci, passeggeri e auto direttamente dalla provincia di Siracusa, evitando la trasferta verso il capoluogo di regione o verso Trapani (con sbarco a Civitavecchia) e che “permette di raggiungere ad un costo contenuto le prime destinazioni limitando il flusso del traffico in strada, abbattendo i costi e migliorando e migliorando le condizioni di lavoro degli autotrasportatori” (dichiarazione del presidente di CNA FITA, unione trasportatori aderenti a Cna Siracusa).  

Grandi scandali e piacevoli sorprese

puglia1.jpgCome tutte le città di una certa estensione e con un numero di abitanti non indifferente, anche a Siracusa ogni giorno si possono riscontrare piccoli e grandi scandali ma anche piacevoli sorprese, in un panorama contraddittorio che sembra aver conferma dalla recente pubblicazione del  “Sole 24 ore” in cui Siracusa risulta essere 94° (su 107 province) nel settore “vivibilità” ma 34° nel settore “affari e finanza” (la migliore del sud, addirittura, chi se ne era accorto?) .

In un periodo particolare in cui il Consiglio comunale tergiversa e arranca sull’approvazione del bilancio di previsione 2012 (2012!), in cui si cerca a trovare soluzioni alle mille problematiche sociali e in cui, invece, la giunta provinciale ha approvato stanziamenti nel settore dei lavori pubblici per oltre tre milioni di euro per edilizia scolastica, manutenzione straordinaria, strade provinciali, pulizie e bonifiche etc., non si può tacere delle situazioni scandalose di alcuni cantieri pubblici ancora aperti dopo vicissitudini per lo più incomprensibili di cui fulgido esempio è il cantiere per l’allargamento e ammodernamento dell’importante arteria stradale di via Puglia (foto), il cui sito versa in condizioni pietose con gli scavi di sbancamento a cielo aperto, cavi e attrezzature libere, indegni spartitraffico in plastica piazzati alla meno peggio sulla mezzeria del manto stradale. Una situazione più volte denunciate dai media e dai cittadini ma che permane a dispetto di qualunque autorità!

robinson1.jpgPer uno scandalo che sembra eterno, un miracolo realizzato in epoca recente ovvero la riapertura, sistemazione e consegna alla fruizione della cittadinanza del famoso parco ”Robinson”, di cui abbiamo potuto esser testimoni nella giornata di domenica (foto), parco che versava in stato di completo abbandono fino a poche settimane fa. Normale a Siracusa, città in cui “ci sono investimenti bloccati per 1,6 miliardi: una montagna di denaro che, se messa in circolo, produce posti di lavoro ed effetti indotti in termini di consumi, di ulteriori investimenti, di entrate per gli enti pubblici e, quindi, di servizi. Questo meccanismo oggi è bloccato. Con 15 milioni di appalti fermi”, parole del sindaco Roberto Visentin.

 

Siracusa e la “Cultura 2019”

 cultura-europea-heritage.jpg“Capitale Europea della Cultura 2019”: questo è l’ambitissimo e onerosissimo titolo a cui concorreranno 16 città italiane, tra cui Siracusa ed il distretto Sud-est (le altre sono Aosta, Amalfi, Bari, Bergamo, Brindisi, Caserta, L’Aquila, Mantova, Matera, Perugia e Assisi, Ravenna, Siena, Siracusa e il Sud-Est, Urbino, Venezia e il Nord-Est) in previsione del 2014, data prevista per la scelta da parte del Governo italiano e dell’Unione europea. Dopo Firenze, Bologna, Genova, l’Italia avrà dunque di nuovo una “capitale europea”.

Il report del CIDAC (l’associazione delle città d’arte e cultura) così definisce le prospettive del progetto: “All’impegno politico, economico e civile delle città candidate, nella predisposizione di programmi e progetti all’altezza della competizione nazionale ed europea, deve corrispondere una strategia concertata con le Regioni e il Governo per fare di Italia 2019 non solo una occasione per il Paese ma anche una esperienza esemplare per l’Europa”. A Siracusa l’Amministrazione comunale sembra fare sul serio … e chi vivrà vedrà …

Nuovo porto turistico e nuovi interrogativi

porto turistico.jpgUn viaggio di sola andata (per ora) di oltre 400.000 euro (sembra). Di che viaggio parliamo? Del trasferimento dei famigerati “cassoni della marina”, come sono ormai universalmente noti per tutti i siracusani doc, ovvero quelle strutture cuboidali in cemento armato che per anni hanno obbrobriato la vista di cittadini e turisti di fronte al passeggio sul lungomare più famoso di Siracusa. La vicenda è nota e riguarda la presunta irregolarità nella costruzione dei fabbricati che dovevano essere posati nella costa prospiciente il porto grande e che erano propedeutici alla realizzazione (per ora solo una chimera) del, per l’appunto, nuovo porto turistico aretuseo, irregolarità poi smentita dai fatti e dalla perizia a cui sono stati sottoposti, da cui la beffa oltre al danno, come si suol dire, di dover nuovamente spostare e reinstallare, con le relative spese e della probabile pratica di risarcimento danni della ditta appaltatrice. Argomento di nuovo sulla “cresta dell’onda” (scusate il gioco di parole) per la ventilata ipotesi del rientro di questi mostri di calcestruzzo, al fine di riprendere i lavori dell’opera,  e per le inchieste giornalistiche sull’argomento. In particolare sul periodico “La nuova ecologia” un articolo di Carmelo Maiorca pone la questione della convenienza di queste grandi opere stante il calo drammatico (per via delle nuove tasse di stazionamento) delle richieste di posti di ormeggio del 50% (33% in Sicilia) ovvero dai 30 ai 90 mila in meno.  A Siracusa, con i progetti Acqua Marcia (marina) e Spero (Ciane), si intendono realizzare approdi avveniristici, centri per conferenze e servizi, attrazioni turistiche e perfino isole artificiali, associazioni ambientaliste permettendo ovviamente. Ma senza il ritorno economico, ci si chiede adesso, a che pro?  

(immagine: portidisicilia.com)

 

Al comando dei Vigili Urbani … come in Vaticano!

avviso.JPGArchiviata la tornata elettorale regionale, nella città di Siracusa la stampa torna a parlare di argomenti un po’ più concreti e pragmatici: dalla (probabile e agognata) nuova riapertura del teatro comunale forse all’inizio dell’anno nuovo alle denunce sul degrado dei centri storici del Foro Italico e dei parchi pubblici. Su “la Sicilia” di mercoledì 7 novembre particolare risalto ha avuto un’inchiesta sull’emergenza occupazione, con riferimenti alle situazioni drammatiche che vivono i metalmeccanici e i lavoratori degli stabilimenti industriali del petrolchimico che si sommano alle diatribe sulla spinosa questione del bilancio comunale per il rendiconto 2012 ancora non completamente redatto e da approvare.

Il mensile “L’altra città” (numero 44 settembre-ottobre) lancia in prima pagina un reportage molto ben circostanziato e per certi versi sconcertante sul fenomeno, diffusissimo anche a Siracusa, del “compro oro” (i punti acquisto sono aumentati, infatti, del 30%). Stante la crisi economica e la disperazione di tanti, l’articolo mette in evidenza i rischi per truffe e manovre molto poco corrette.

Inoltre un divertente ma molto serio articolo sulla “particolare” disposizione del comando dei Vigili Urbani di Siracusa che ha inibito l’ingresso nei locali della propria sede “a uomini in pantaloncini corti, bermuda e canottiera, e alle donne che vestono abiti succinti come nemmeno in Vaticano!” 

Il “trekking acquatico” di Natura Sicula”

natura sicula.jpgDalla spiaggia della “Marchesa” fino alla scogliera di Capo Negro, alla scoperta di “una spettacolare scogliera di roccia sedimentaria particolarmente chiara (marna) per l’insolita presenza di argilla”.   Domenica 9 settembre, dalle ore 9.30, con partenza dalla scuola di via Nazionale, l’associazione siracusana “Natura Sicula” organizza un “trekking acquatico” in uno degli scenari più suggestivi della provincia di Siracusa. Per info e prenotazione telefonare al 3288857092.  

Altri eventi del weekend:

Sabato 8 settembre, apertura speciale dalle 20 alle 24 della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo: “Settembre al Bellomo”, alle ore 22 performance live della chitarrista siracusana Francesca Fichera;

Domenica 9 settembre, ore 17, ai villini del Foro Siracusano, estemporanea di pittura, ultimo evento della manifestazione “Gardmed” progetto internazionale mediterraneo che ha messo in risalto la promozione  e la conservazione del patrimonio naturale e culturale dei giardini della nostra Sicilia e della vicina isola di Malta;

Domenica 9 settembre, presso l’Antico Mercato di via Trento, riapertura ufficiale del “Mercato degli agricoltori”, dalle 8 alle 14, con la vendita dei prodotto della terra nostrana e rigorosamente “al naturale”.

 

Il rigassificatore nella provincia di Siracusa: si o no?

rigassificatore-ionio-gas-area-industriale-priolo-melilli_thumb.jpgRigassificatore a Priolo, a due passi dalla città di Siracusa: si o no? Il dibattito politico e dei comuni cittadini imperversa già da qualche anno e sulla stampa anche recentemente l’argomento è di nuovo all’ordine del giorno. Un articolo di Antonio Fraschilla, apparso domenica 27 maggio nell’edizione di Palermo e Sicilia della “Repubblica”, ci informa che l’assessorato regionale all’energia ha dato il suo parere favorevole ma che il presidente Lombardo (dimissionario, pare) per ora ha rinviato la decisione ai prossimi giorni (pare).

Il tema era e resta scottante in quanto sembrerebbe che il progetto comporti “800 milioni di investimenti privati, 32 milioni di compensazioni ai Comuni interessati”, (si presume Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta) nonché circa mille posti di lavoro (e di questi tempi è tutto oro colato, verrebbe da dire). La Erg vuole costruire ma la Regione ha già imposto, logicamente, tutta una serie di paletti affinchè il progetto possa essere approvato: monitoraggio della qualità dell’aria, controllo dell’inquinamento, creazione di vivai e protezione delle acque della costa di Melilli e Priolo.

Considerando che Legambiente, Natura Sicula e altre associazioni ambientaliste sono contrarie e sul piede di guerra e che diversi esponenti politici in questi giorni pretendono un chiarimento dal presidente della Regione Sicilia nell’incontro previsto oggi a Palermo con le rappresentative politiche, sociali ed economiche interessate, i colpi di scena potrebbero non essere finiti…