Un nuovo “porticciolo” per Ognina

porticciolo_ognina.jpgLontano (non troppo a dire il vero), ma abbastanza vicino per distendersi al sole sulle sue scogliere, per una passeggiata in riva al mare anche in bicicletta. Ognina e il suo porticciolo, per tanti siracusani è un luogo della memoria, per chi fin da bambino correva a tuffarsi nelle sue acque o per osservare le operazioni di carico e scarico dei pescherecci, il lavoro dei pescatori, ma anche le scogliere (i famosi “scogli piatti”), le nuotate fino all’isolotto visibile a poche centinaia di metri. Anche se tutto sembra uguale e immobile di questi tempi, sembra che anche il porticciolo di Ognina (interessante il volume “C’era una volta Ognina” di Giuseppe Anfuso, Monforte Editore), da anni abbandonato a se stesso, avrà finalmente la sua “riqualificazione”. Prenderà il via, infatti, “l’iter realizzativo per l’ammodernamento ed il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di sbarco del porticciolo di Ognuna”, 504.000 euro finanziati dal governo più 50.000 dal Comune, con la realizzazione di colonnine per allaccio energia elettrica ed idrica,  servizi igienici, locale tecnico e frigorifero per la produzione di ghiaccio, nuovo impianto elettrico e ripavimentazione.


 

Grandi scandali e piacevoli sorprese

puglia1.jpgCome tutte le città di una certa estensione e con un numero di abitanti non indifferente, anche a Siracusa ogni giorno si possono riscontrare piccoli e grandi scandali ma anche piacevoli sorprese, in un panorama contraddittorio che sembra aver conferma dalla recente pubblicazione del  “Sole 24 ore” in cui Siracusa risulta essere 94° (su 107 province) nel settore “vivibilità” ma 34° nel settore “affari e finanza” (la migliore del sud, addirittura, chi se ne era accorto?) .

In un periodo particolare in cui il Consiglio comunale tergiversa e arranca sull’approvazione del bilancio di previsione 2012 (2012!), in cui si cerca a trovare soluzioni alle mille problematiche sociali e in cui, invece, la giunta provinciale ha approvato stanziamenti nel settore dei lavori pubblici per oltre tre milioni di euro per edilizia scolastica, manutenzione straordinaria, strade provinciali, pulizie e bonifiche etc., non si può tacere delle situazioni scandalose di alcuni cantieri pubblici ancora aperti dopo vicissitudini per lo più incomprensibili di cui fulgido esempio è il cantiere per l’allargamento e ammodernamento dell’importante arteria stradale di via Puglia (foto), il cui sito versa in condizioni pietose con gli scavi di sbancamento a cielo aperto, cavi e attrezzature libere, indegni spartitraffico in plastica piazzati alla meno peggio sulla mezzeria del manto stradale. Una situazione più volte denunciate dai media e dai cittadini ma che permane a dispetto di qualunque autorità!

robinson1.jpgPer uno scandalo che sembra eterno, un miracolo realizzato in epoca recente ovvero la riapertura, sistemazione e consegna alla fruizione della cittadinanza del famoso parco ”Robinson”, di cui abbiamo potuto esser testimoni nella giornata di domenica (foto), parco che versava in stato di completo abbandono fino a poche settimane fa. Normale a Siracusa, città in cui “ci sono investimenti bloccati per 1,6 miliardi: una montagna di denaro che, se messa in circolo, produce posti di lavoro ed effetti indotti in termini di consumi, di ulteriori investimenti, di entrate per gli enti pubblici e, quindi, di servizi. Questo meccanismo oggi è bloccato. Con 15 milioni di appalti fermi”, parole del sindaco Roberto Visentin.

 

Nuovo porto turistico e nuovi interrogativi

porto turistico.jpgUn viaggio di sola andata (per ora) di oltre 400.000 euro (sembra). Di che viaggio parliamo? Del trasferimento dei famigerati “cassoni della marina”, come sono ormai universalmente noti per tutti i siracusani doc, ovvero quelle strutture cuboidali in cemento armato che per anni hanno obbrobriato la vista di cittadini e turisti di fronte al passeggio sul lungomare più famoso di Siracusa. La vicenda è nota e riguarda la presunta irregolarità nella costruzione dei fabbricati che dovevano essere posati nella costa prospiciente il porto grande e che erano propedeutici alla realizzazione (per ora solo una chimera) del, per l’appunto, nuovo porto turistico aretuseo, irregolarità poi smentita dai fatti e dalla perizia a cui sono stati sottoposti, da cui la beffa oltre al danno, come si suol dire, di dover nuovamente spostare e reinstallare, con le relative spese e della probabile pratica di risarcimento danni della ditta appaltatrice. Argomento di nuovo sulla “cresta dell’onda” (scusate il gioco di parole) per la ventilata ipotesi del rientro di questi mostri di calcestruzzo, al fine di riprendere i lavori dell’opera,  e per le inchieste giornalistiche sull’argomento. In particolare sul periodico “La nuova ecologia” un articolo di Carmelo Maiorca pone la questione della convenienza di queste grandi opere stante il calo drammatico (per via delle nuove tasse di stazionamento) delle richieste di posti di ormeggio del 50% (33% in Sicilia) ovvero dai 30 ai 90 mila in meno.  A Siracusa, con i progetti Acqua Marcia (marina) e Spero (Ciane), si intendono realizzare approdi avveniristici, centri per conferenze e servizi, attrazioni turistiche e perfino isole artificiali, associazioni ambientaliste permettendo ovviamente. Ma senza il ritorno economico, ci si chiede adesso, a che pro?  

(immagine: portidisicilia.com)

 

Lo scandalo dei minibus elettrici

DSC02504.JPGIl sito siracusanews.it ha pubblicato nei giorni scorsi un video che, se confermato  in ogni sua parte (lasciamo per correttezza il beneficio del dubbio) non potrebbe che rappresentare uno scandalo ed un esempio di inefficienza e di incompetenza di proporzioni gigantesche: nel 2009 il Comune acquistava 8 minibus elettrici per la mirabolante cifra di 1.044.398 (un milionequarantaquattromilatrecentonovantotto) euro, per il servizio nel centro storico di Ortigia che avrebbe garantito zero emissioni inquinanti e un considerevole risparmio di acquisto carburante ma dopo pochi giorni vengono incredibilmente parcheggiati all’ex mercato ittico per l’ancor più incredibile ragione che…non vi è “personale specializzato per caricare le batterie” (!). Il video realizzato dall’associazione “Cambiacittà” (www.cambiacittà.it) evidenzia invece come tale operazione richieda la stessa competenza di tutti coloro che… devono caricare un cellulare! Viene da pensare che forse il vero problema della politica attuale non sia la disonestà ma l’incapacità e la cecità!

(Foto: www.naturasicula.it)

Al comando dei Vigili Urbani … come in Vaticano!

avviso.JPGArchiviata la tornata elettorale regionale, nella città di Siracusa la stampa torna a parlare di argomenti un po’ più concreti e pragmatici: dalla (probabile e agognata) nuova riapertura del teatro comunale forse all’inizio dell’anno nuovo alle denunce sul degrado dei centri storici del Foro Italico e dei parchi pubblici. Su “la Sicilia” di mercoledì 7 novembre particolare risalto ha avuto un’inchiesta sull’emergenza occupazione, con riferimenti alle situazioni drammatiche che vivono i metalmeccanici e i lavoratori degli stabilimenti industriali del petrolchimico che si sommano alle diatribe sulla spinosa questione del bilancio comunale per il rendiconto 2012 ancora non completamente redatto e da approvare.

Il mensile “L’altra città” (numero 44 settembre-ottobre) lancia in prima pagina un reportage molto ben circostanziato e per certi versi sconcertante sul fenomeno, diffusissimo anche a Siracusa, del “compro oro” (i punti acquisto sono aumentati, infatti, del 30%). Stante la crisi economica e la disperazione di tanti, l’articolo mette in evidenza i rischi per truffe e manovre molto poco corrette.

Inoltre un divertente ma molto serio articolo sulla “particolare” disposizione del comando dei Vigili Urbani di Siracusa che ha inibito l’ingresso nei locali della propria sede “a uomini in pantaloncini corti, bermuda e canottiera, e alle donne che vestono abiti succinti come nemmeno in Vaticano!” 

Nuova rotonda e “nuovi” servizi scolastici

rotatoria_1.jpgDopo la sbornia post-elettorale (per alcuni, s’intende) due buone notizie si sono diffuse in città per quanto riguarda nuovi progetti di viabilità e le annose questioni di servizi alle scuole comunali. Il Comune di Siracusa ha reso noto che (finalmente!) è stato raggiunto un accordo tra amministrazione cittadina e Anas per la realizzazione della tanto agognata, da tutti i cittadini (soprattutto per coloro che fanno i “pendolari” durante il periodo estivo), rotonda in corrispondenza del bivio per via Lido Sacramento che nel periodo che va da giugno a settembre diventa un vero e proprio collo di bottiglia per il traffico stradale. Il progetto e la realizzazione faranno parte del piano regolatore della città e di quello relativo al 2013 dell’Anas e indiscutibilmente porterà uno snellimento nella circolazione extraurbana. Nonostante le voci contrastanti degli ultimi mesi e la temporanea sospensione, invece, ripartirà il servizio di refezione scolastica delle scuole materne ed elementari perché “nonostante le tante difficoltà e ristrettezze economiche avvieremo anche per quest’anno scolastico, la refezione scolastica. Un servizio indispensabili per quanti si apprestano a vivere un altro anno di studi, che vogliamo come amministrazione rendere quanto più possibile agevole e a misura di bambino” (dichiarazione del sindaco Visentin).  Come dire…meglio tardi che mai…

(Foto: siracusanews.it)

Siracusa nel progetto “Smarter Cities” IBM

smarterCityChallenge.jpgAnche Siracusa nel progetto “Smarter Cities Challenge” del colosso dell’industria elettronica e informatica IBM che coinvolge 100 città in tutto il mondo, selezionate al fine di promuovere un coerente e articolato sviluppo cittadino. Dopo i sopralluoghi in città nei mesi scorsi, i tecnici dell’azienda hanno stilato un report, diffuso alla stampa, in cui segnalano “pregi e difetti”, per così dire, del nostro territorio e precisamente: l’eredità storica ed il patrimonio culturale ed architettonico, l’alto valore dei progettisti e urbanisti, “un ampio portafoglio di progetti” e la produzione agricola di grande eccellenza (aspetti positivi) ma anche, purtroppo, scarso coordinamento fra le istituzioni e con i cittadini, la carenza del piano di mobilità cittadino, uno sviluppo armonico deficitario e la mancata incentivazione della responsabilizzazione dei cittadini, ed infine, la carenza delle infrastrutture e dello sviluppo industriale (aspetti negativi). Per far fronte a queste carenze e sviluppare e accrescere quelli positivi, il rapporto conclusivo evidenzia le sei raccomandazioni principali all’attenzione degli amministratori ovvero:  “il contributo di tutti” (collaborazione), “governare attraverso i dati “ (centralizzazione), “proteggere il patrimonio e gli investimenti”  (ambiente), “conoscere i propri clienti” (turismo), “vivere Siracusa” (qualità della vita), “costruire insieme” (industria).

 

Nuovo anno scolastico e nuovo istituto

Plesso-scolastico-nuovo-ALLA-PIZZUTA-24_8_2012.jpgL’anno scolastico 2012-2013 prende il via con una novità a Siracusa: dopo decenni di immobilismo edilizio è stata ultimata e inaugurata nei giorni scorsi la nuova sede del Liceo Classico “Gargallo” (finora in una sede “provvisoria” e privata), sito in via Luigi Monti all’incrocio con via Randone nella zona della Pizzuta. Oltre 3.200 metri quadrati, 25 aule per 625 alunni, laboratori di informatica, fisica, scienze, lingue e parcheggio per quasi 100 posti auto.

La popolazione scolastica a Siracusa nel 2011 ammontava a 22.332 persone (dati ISTAT), di cui 657 “stranieri” (se questa parola ha ancora un senso), suddivisi in 11.542 maschi e 10.790 femmine. I bambini di origine non italiana sono più numerosi nella fascia d’età fra uno e due anni (5%) e meno numerosi in quella degli undicenni (appena 1,8%).

 

Il rigassificatore nella provincia di Siracusa: si o no?

rigassificatore-ionio-gas-area-industriale-priolo-melilli_thumb.jpgRigassificatore a Priolo, a due passi dalla città di Siracusa: si o no? Il dibattito politico e dei comuni cittadini imperversa già da qualche anno e sulla stampa anche recentemente l’argomento è di nuovo all’ordine del giorno. Un articolo di Antonio Fraschilla, apparso domenica 27 maggio nell’edizione di Palermo e Sicilia della “Repubblica”, ci informa che l’assessorato regionale all’energia ha dato il suo parere favorevole ma che il presidente Lombardo (dimissionario, pare) per ora ha rinviato la decisione ai prossimi giorni (pare).

Il tema era e resta scottante in quanto sembrerebbe che il progetto comporti “800 milioni di investimenti privati, 32 milioni di compensazioni ai Comuni interessati”, (si presume Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta) nonché circa mille posti di lavoro (e di questi tempi è tutto oro colato, verrebbe da dire). La Erg vuole costruire ma la Regione ha già imposto, logicamente, tutta una serie di paletti affinchè il progetto possa essere approvato: monitoraggio della qualità dell’aria, controllo dell’inquinamento, creazione di vivai e protezione delle acque della costa di Melilli e Priolo.

Considerando che Legambiente, Natura Sicula e altre associazioni ambientaliste sono contrarie e sul piede di guerra e che diversi esponenti politici in questi giorni pretendono un chiarimento dal presidente della Regione Sicilia nell’incontro previsto oggi a Palermo con le rappresentative politiche, sociali ed economiche interessate, i colpi di scena potrebbero non essere finiti…

 

 

 

Siracusa e le sue opere incompiute

teatro_comunale_03.jpgIl teatro Comunale di Siracusa? Incompiuto dal 1960! Così come la scuola albergo di via Francesco Crispi, nei pressi della stazione, qualcuno se lo ricordava? Sono entrambi esempi di opere pubbliche italiane, siciliane e siracusane in particolare che da decenni non riescono a decollare o sono stati iniziati e non si riesce a completarli o, addirittura, completati ma mai utilizzati (!).

Su www.incompiuto siciliano.org trovate l’elenco (smisurato) di tutte le opere pubbliche finanziate, avviate e rimaste in sospeso o inutilizzate di tutta la penisola. Digitando “Sicilia” vedrete un elenco lunghissimo e per quel che concerne Siracusa e provincia, oltre alle due precedentemente citate bisogna considerare: l’invaso di Lentini (costato già la cifra pazzesca di 800 miliardi di lire!), il “centro scolastico polivalente” di Priolo (due milioni di euro e abbandonato), il nuovo ospedale di Lentini, l’ex ospedale neuropsichiatrico di Siracusa. E la lista potrebbe ancora continuare… Inoltre sul video di Incompiuto Siciliano potete vedere alcune immagini emblematiche dei siti siciliani abbandonati e mai utilizzati.

(Foto: teatro comunale di Siracusa, siracusanews.it)