Si dissolve il sogno dei centri commerciali ?

Il Natale è ormai alle porte e, ora più che mai, si comincia a pensare allo shopping per sè e per i propri cari. Eppure, proprio in questo periodo che dovrebbe essere di grande lavoro per i commercianti, sembra che un altro “miraggio economico” stia tramontando a Siracusa.
Negli anni sessanta fu la volta dell’illusione dell’industria che, in virtù della grande necessità di posti di lavoro, trovò sede nel siracusano (e questo è certamente un bene) ma potè anche espandersi in maniera incontrollata e senza regole stravolgendo per sempre il paesaggio e creando condizioni ambientali tra le peggiori d’Italia. Oggi, a distanza di meno di cinquant’anni ,il polo industriale continua a rappresentare un’importante realtà produttiva per la nostra provincia ma, a guardarlo bene, ben presto ci si rende conto che si tratta solo del “fantasma” di ciò che doveva essere. Sugli impianti nuovi e moderni dominano invece decine di strutture abbandonate e mai bonificate, edifici in rovina e zone degradate.
centri-commerciali.jpgAlcuni anni fa, soprattutto nella zona nord, a ridosso del polo industriale, cominciò quello che sembrava essere il nuovo boom economico aretuseo: quello dei centri commerciali. Alla prima struttura se ne aggiunsero in catena presto altre e, nonostante la perplessità dei più sulla effettiva presenza di una tale quantità di domanda, si rispondeva a “colpi di cemento” con la realizzazione di nuovi enormi grandi magazzini.
Il piccolo commercio, già in crisi, ne ricevette probabilmente il colpo fatale mentre grandi marchi internazionali edificavano senza sosta nella zona di Targia. Felici i cittadini sia per la grande scelta di prodotti che sarebbe stata disponibile che per i tanti nuovi posti di lavoro previsti per i giovani.
Alle porte del Natale 2010, anche questo nuovo sogno di sviluppo, sembra pian piano cozzare contro la dura realtà ovvero che l’offerta è stata maggiore della domanda. E così in pochi giorni, si sono susseguite notizie che hanno riguardato le diverse strutture della zona: esuberi e previsti licenziamenti, dismissioni e cambi di marchi che certamente non sono di buon augurio. Inoltre il grande outlet che da alcuni mesi si stava realizzando nella zona nord è stato ufficialmente bloccato e, a quanto pare, non aprirà: mancanza di richieste per i negozi. Dopo che per mesi i piccoli commercianti avevano lottato a suon di carte bollate per evitare questo nuovo temibilissimo concorrente e dopo che per settimane l’imponente struttura in cemento era cresciuta a dismisura ecco che, all’improvviso, si molla tutto per l’evidenza che il mercato è già saturo. Il commercio al dettaglio magari potrà tirare un meritato respiro di sollievo ma anche un altro dubbio ci assale. Ecco la prima delle nuove strutture che rimarrà una vuota “cattedrale nel deserto” per gli anni avvenire. E’ l’inizio della fine dell’ultima illusione economica ? La sognata zona commerciale siracusana ha un avvenire o ben presto gli scheletri vuoti dei grandi magazzini si affiancheranno a quelli già presenti della zona industriale creando una nuova, enorme città fantasma ?

Uno sguardo agli eventi del week-end

maniace-night.jpgAnche questa settimana volge al termine e, in attesa delle manifestazioni natalizie ormai alle porte, proviamo un po’ a vedere cosa ci offre Siracusa questo week-end. Le iniziative pubbliche e private sono numerose e varie, elenchiamone allora qualcuna.
Per gli amanti della cultura, in particolar modo della storia e dell’archeologia, segnaliamo un’interessante convegno che si terrà oggi pomeriggio. Titolo dell’evento “Gli Ebrei e Federico II“, una serie di relazioni che prendono spunto dagli ultimi lavori di restauro effettuati al castello Maniace. Sono previsti quattro interventi tra cui quello dell’ex soprintendente ai beni culturali, Mariella Muti. Il convegno comincerà alle ore 17 a Palazzo Greco, in corso Matteotti 29 e vede il patrocinio della Regione Siciliana, dell’Università di Catania, della Soprintendenza di Siracusa e della Fondazione Federico II. Il programma completo è reperibile a questo link.
Sabato 27 e domenica 28 novembre, invece, gli spazi dell’antico mercato di via Trento ospiteranno un evento dal carattere più “giocoso”. Si tratta della prima edizione dell’esposizione di modellismo statico e dinamico. La mostra sarà visitabile nel week-end dalle ore 9 alle 23 e darà la possibilità di ammirare accurati modelli in tutti i principali campi del modellismo: ferroviario, navale, aereo ed automobilistico. E’ previsto anche un mercatino per collezionisti ed una pista di slot car, quella particolare branca del modellismo automobilistico che prevede le corse di automobili in miniatura su circuiti elettrificati… insomma, un sapori-perduti.jpgsogno che molti portano dentro fin dall’infanzia. Recapiti ed informazioni sull’evento sono disponibili a questo link.
Per quanti amano i mercatini, le sagre ed i prodotti tipici, si segnala invece l’apertura, sabato 27 novembre, della manifestazione agroalimentare “Sapori perduti”. Questa fiera, dedicata in particolar modo ai prodotti alimentari tipici, si terrà nel quartiere Tiche, confermando l’impegno a decentrare rispetto al centro storico una parte delle manifestazioni cittadine. L’appuntamento pertanto è in viale Santa Panagia, nelle vicinanze del tribunale, dalle ore 8.30 alle ore 20.30. Verranno montati gazebi e bancarelle per l’esposizione e la degustazione dei prodotti. L’intera manifestazione “Sapori perduti” si protrarrà per tre giornate con tematiche diverse. Domani sarà la volta della “Magia del dio Bacco”, con una predilezione per i vini novelli, come il titolo fa intendere. La manifestazione sarà allietata nel pomeriggio anche da un’esposizione di auto d’epoca e del Vespa club. Sabato 4 dicembre  e mercoledì 8 dicembre saranno invece dedicati rispettivamente a “L’oro verde del Mediterraneo”, l’olio d’oliva e “Street food – cibo da strada”, che volgerà l’attenzione ai piatti della tradizione siciliana. Il manifesto ufficiale dell’iniziativa è disponibile a questo link.

 


Tante novità nel traffico cittadino

Ancora piccole rivoluzioni in vista nella circolazione stradale di Siracusa. In questi giorni, quanti si mettono al volante, dovranno pertanto fare ancora più attenzione del solito per non incorrere in manovre di abitudine e ritrovarsi, senza volerlo, improvvisamente in controsenso.
Le nuove modifiche alla circolazione stradale riguardano soprattutto la parte alta della città, nello specifico il triangolo viale Epipoli-via Forlanini-via Necropoli Grotticelle. Tutte e tre le vie sono state fino ad oggi a doppio senso di marcia. Questo provocava spesso rallentamenti e code, soprattutto a causa della auto che dalla via Necropoli Grotticelle svoltavano su via Forlanini. Per ovviare a questo inconveniente, nei prossimi giorni, appena ultimata la segnaletica, via Forlanini diverrà a senso unico di marcia, in direzione del centro trafficosr2.jpgcittadino. Anche i posteggi ai lati della strada dovrebbero essere ulteriormente regolamentati per rendere più scorrevole il traffico. Stessa regolamentazione della auto in sosta avverrà lungo via Necropoli Grotticelle, dove, non nascondiamocelo, il “posteggio selvaggio” è stato finora una delle cause principali di ingorghi. Anche il primo tratto di viale Epipoli diventerà a senso unico per uscire da Siracusa (nel tratto compreso tra le due rotonde).
Nei prossimi giorni verranno apportati miglioramenti anche alle recenti innovazioni di circolazione nella parte sud della città. Rimarranno le innovazioni inerenti i sensi di marci di via Piave e via Agatocle oltre a varie altre arterie della borgata Santa Lucia. In largo Porto Piccolo verrà poi realizzata un’isola spartitraffico per migliorare il flusso veicolare.
Altre parti della città subiscono in queste settimane grandi trasformazioni. Si tratta della zona terminale del centralissimo corso Gelone, dove, dopo la fase sperimentale positiva che ha permesso l’abolizione dei semafori, è in corso di realizzazione una rotatoria fissa. Da alcune settimane nelle arterie secondarie che si immettono su viale Paolo Orsi, vigono anche obblighi di svolta in una sola direzione, purtroppo ancora poco rispettati dagli automobilisti, con il risultato di continuare ad intralciare il traffico.
All’uscita nord della città, viale Scala Greca, prosegue invece a gran lena la realizzazione dei marciapiedi. Un’opera importante attesa da anni ma che, al momento, provoca rallentamenti a causa della riduzione della carreggiata e della disattivazione dei semafori.
Rimane invece ancora un “sogno nel cassetto” di molti automobilisti, la sincronizzazione in serie dei numerosi semafori cittadini. Un intervento piccolo ma che apporterebbe notevoli migliorie nel movimento del flusso veicolare.

 


C’è un principe a spasso per il mercato !

alberto-monaco.jpgQuante di voi lettrici hanno mai pensato di andare al mercato ed incontrare un principe azzurro ? Ebbene sì, a Siracusa può capitare anche questo !
Magari, con un po’ più di realismo occorre precisare che il principe tanto azzurro non era ma, si trattava di una vera “testa coronata”. Se ne sono accorti quanti sabato mattina si sono recati al consueto mercato del pesce nel centro storico di Ortigia e, tra una cernia ed un tonno, si sono trovati davanti il principe Alberto di Monaco ed il ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo, con tanto di scorta. Il reale monegasco ha fatto tappa a Siracusa per presenziare ad una sessione del Ciesm, la commissione scientifica internazionale per la salute del Mediterraneo. Al margine dei lavori del comitato scientifico non ha disdegnato di visitare Siracusa con un occhio di riguardo per Ortigia, dove ha alloggiato in lussuoso albergo accanto alla Fonte Aretusa.
In tanti hanno avuto l’occasione inaspettata di incontrare Alberto di Monaco, stringergli la mano e fotografare l’aristocratico visitatore sia nel corso della passeggiata mattutina che nel corso della serata, quando, sempre in compagnia della “ministra” siracusana si è immerso nella night-life aretusea facendo tappa in un pub del centro storico.
Un simpatico fuori programma per la routine siracusana, la presenza del principe regnante di Monaco. Ortigia si conferma sempre di più una meta ricercata ed apprezzata da personaggi del jet-set internazionale che, spesso e volentieri, simpaticamente si concedono alla curiosità dei numerosi Siracusani e turisti che si affollano intorno a loro.

E’ di nuovo filosofia in festa

Ieri, 18 novembre, l’Unesco ha proclamato la giornata mondiale della filosofia con lo scopo di promuovere e valorizzare in tutto il mondo “l’amore per la saggezza”.
Anche quest’anno, a Siracusa, grazie all’impegno profuso dall’associazione culturale Nuova Acropoli, in concomitanza con questo evento, si acropoli.jpgcelebra il festival della filosofia che, per l’edizione 2010, ha come tema di fondo “la filosofia ieri e oggi”. Dimenticate però i libri voluminosi dei tempi di scuola o le terribili interrogazioni su temi astratti in quanto, uno degli scopi che Nuova Acropoli si propone, è riproporre i valori classici della filosofia con un linguaggio fresco ed al passo coi tempi. Un modo per dimostrare che il pensiero di Platone, Seneca o Kant non è vecchio di secoli ma che contiene invece un messaggio sempre attuale. Il festival della filosofia si apre oggi e proseguirà fino a domenica con varie iniziative. Si parte alle ore 18.30 di oggi con un’originale “aperitivo filosofico“, una sorta di convivio in chiave moderna in cui, in un’atmosfera rilassata e stimolante, i partecipanti potranno discutere sul tema sempre attuale della ricerca della felicità. L’appuntamento è a Palazzo Impellizzeri in via Maestranza, in Ortigia.
Nella mattinata di sabato l’appuntamento sarà dedicato alle scuole con un seminario tenuto in collaborazione con i licei cittadini. Docenti di filosofia dei vari istituti, il prof. Roberto Fai del collegio siciliano di filosofia ed Elga Daniele, presidente di Nuova Acropoli, interverrano sul tema della “Filosofia ieri ed oggi“. L’appuntamento è alle ore 10, sempre a Palazzo Impellizzeri.
Spazio sarà dato anche agli amanti dello spettacolo. Alle ore 19 si esibiranno le “Ancee mediterranee” in concerto. Per il teatro invece sono previsti diversi appuntamenti. A partire dalle ore 11.30 si terranno gli spettacoli “Intervista a Talete, Anassimandro ed Anassimene” e, a seguire “Lo sguardo di Atena“. Alle ore 20, invece, sarà la volta del “Mito della caverna di Platone: ombre di ieri e di oggi“.
acropoli2.jpgGli spettacoli teatrali si terranno sabato al Palazzo della cultura mentre nel pomeriggio di domenica, a partire dalle ore 17, verranno messi in scena in maniera itinerante in vari punti del centro storico di Ortigia (tempio di Apollo, piazza Archimede, piazza Duomo, via Picherali).
La mattinata di domenica sarà dedicata alla riscoperta del patrimonio culturale cittadino. Nuova Acropoli ha adottato ormai da parecchio tempo il tempio di Apollo, curandone la manutenzione del verde. Per la prima volta, grazie anche alla disponibilità della soprintendenza ai beni culturali, il tempio verrà aperto al pubblico e sarà possibile partecipare a delle visite guidate direttamente tra i resti del monumento antico. Le visite cominceranno alle ore 10.
Il festival si concluderà idealmente il 25 novembre con l’apertura di un corso dal titolo “Filosofia attiva: l’arte di saper scegliere“. Il programma dettagliato e maggiori informazioni sul festival della filosofia sono reperibili sul sito internet dell’associazione culturale Nuova Acropoli.

Immagini: locandina ed un momento dello scorso festival della filosofia (foto tratte dal sito dell’associazione Nuova Acropoli)

 


Tutti in blu alla Provincia

provincia.jpgTra le notizie più curiose apparse nei giorni passati sui giornali e riguardanti Siracusa, vi è sicuramente quella del “ritorno della divisa” alla provincia regionale. In pratica, a breve, negli uffici della provincia, una parte del personale (uscieri, autisti ecc.) non vestirà più “in borghese” e verrà invece adottato un sobrio abito blu con giacca e cravatta. Nulla di rivoluzionario nè di stravolgente ma, sicuramente, di questi tempi, questo tocco di formalità è una notizia in controtendenza. Da anni si assiste in ogni settore pubblico e privato ad una graduale abbandono di divise o abiti indicanti il ruolo svolto. Se alcuni anni fa un postino o un custode od un usciere risultava sempre e facilmente riconoscibile, man mano, adducendo i “tempi moderni” ma con un occhio ai tagli ed ai risparmi, ognuna di queste categorie è passata  ad indossare il vestiario personale. Può sembrare un po’ retrò, eppure, non dispiace questo piccolo tocco di ritorno alla formalità che consentirà d’ora in avanti di entrare negli uffici provinciali e riconoscere a colpo d’occhio il personale a cui chiedere informazioni. Sarà pur vero che “l’abito non fa il monaco” ma  è sicuramente altrettanto vero che “anche l’occhio vuole la sua parte”. Comincia la Provincia con il ritorno al blu. Vedremo presto se anche altri enti decideranno di seguirne l’esempio.

Immagine: un dipendente della provincia regionale con le nuove divise blu (foto tratta dal sito della provincia di Siracusa)

Vizi & manie dell’automobilista siracusano

trafficosr.jpgDa tempo mi ripromettevo di dedicare alcuni post al variopinto popolo dei frequentatori del traffico siracusano. Quanti, giornalmente, si trovano imbottigliati, inesorabilmente e senza scampo, tra file interminabili di auto ben sanno come automobilisti, motocicilisti, ciclisti, pedoni ed autobus costituiscano un assortimento  variegato e curioso, ognuno con le sue manie ed i suoi vizi, alcuni di carattere nazionale, altri più tipicamente siracusani.
Cominciamo allora questa serie di post, che spero di proporre con cadenza abbastanza regolare, dedicandoci ai vizi ed alle manie dell’automobilista siracusano. Si tratta fuor di dubbio della categoria più numerosa dei frequentatori delle strade aretusee. D’altro canto, come farne una colpa al cittadino di fronte ad un servizio di trasporto pubblico quasi inesistente ? E così, nelle ore di punta, le arterie che attraversano la città si riempiono di veicoli di ogni forma, dimensione e colore. Già questo sarebbe sufficiente a mandare in tilt la circolazione cittadina (complici anche le caotiche temporizzazioni dei semafori). Ed è proprio in segno di anarchica protesta contro i malefici semafori aretusei che, dove può, l’automobilista siracusano, giunto in prossimità di un incrocio, scavalca in un sol colpo anche una decina di veicoli per porsi di traverso ed in malo modo davanti al primo della fila. Poco importa se con il suo veicolo messo trasversalmente  rallenta magari la circolazione nella corsia parallela, quella col via libera… tanto, da un momento all’altro, l’automobilista perderà il suo glorioso primato che verrà conquistato da un altro virtuoso del volante. In altre città italiane il solo superamento della linea del semaforo fa scattare fotografie traffico3.jpge multe automatizzate. Non nella città d’Archimede dove, con flemma del tutto anglosassone, si accetta l’ovvietà di tale situazione. Tutto si risolverebbe se allo scattare del verde i veicoli cominciassero celermente a mettersi in movimento ma, in totale contrapposizione all’atteggiamento appena dimostrato, inspiegabilmente, all’arrivare del via libera, l’automobilista siracusano cade in un fiabesco torpore che gli impedisce di varcare l’incrocio. Ecco allora lo strombazzare dei clacson che rende ancora più caotico il tutto mentre decine di gesti e di parole poco nobili volano all’indirizzo di chi sta bloccando il traffico.
Ma mostriamo un po’ di comprensione verso questi poveri malcapitati in quanto non è certo possibile dar loro la colpa di tutti i mali. Un altro dei grandi problemi che affligge la viabilità urbana è infatti la cronica mancanza di posteggi. A questa, lo scaltro automobilista siracusano, reagisce con grande prontezza inventando posti in seconda o anche terza fila, meglio se in prossimità di un incrocio. Questo in genere avviene con la brutta stagione per non rischiare di dover compiere delle commissioni prendendo troppo freddo. Questo in genere avviena anche con la bella stagione per non dover correre il rischio di compiere delle commissioni prendendo troppo caldo. In alcuni rari e fortuiti casi ci si può anche trovare di fronte ad un posteggio libero esattamente davanti alla propria meta. Anche in questo caso, l’automobilista siracusano reagisce con grande freddezza all’affronto della sorte e con una precisa manovra geometrica posteggia. In  genere detto posteggio avviene con la parte anteriore della propria auto dentro il posteggio (per essere certo che nessuno ne possa usufruire) e la parte posteriore di traverso sulla strada (per avere la sicurezza di intralciare il traffico).
Insomma, ridiamoci su sui piccoli vizi e sulle manie che quotidianamente viviamo nel traffico cittadino ma rendiamoci anche conto che con piccoli gesti la difficile viabilità cittadina avrebbe dei netti miglioramenti.
Già vi vedo, pedoni o ciclisti che ridacchiate dei vizi dei colleghi automobilisti ma non temete: “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”, si suol dire e presto torneremo a divertirci delle piccole manie dei frequentatori del traffico.

 


Tantissimi eventi per Volalibro 2010

volalibro.jpgComincia oggi a Noto la terza edizione di Volalibro, il festival della cultura per ragazzi che, anno dopo anno, riscuote sempre più consensi e pubblico. Questa grande festa della cultura per i più giovani che si tiene nella cittadina barocca, rappresenta sicuramente un “unicum” nella nostra provincia. L’edizione 2010 si terrà dal 12 al 21 novembre e prevede ben 140 eventi in calendario, 4 mostre tematiche e 50 ospiti, alcuni dei quali di grande rilevanza nazionale. E’ veramente difficile sintetizzare in poche righe le numerose proposte di Volalibro 2010. La manifestazione si rivolge ai ragazzi dai 5 ai 19 anni e, ponendo il libro come punto focale, propone laboratori, letture, spettacoli, visite guidate, concorsi e tanto altro. I laboratori sono divisi per età ed hanno varie tematiche didattiche: dalla paura al bullismo, dall’alimentazione alla creatività. Per il periodo della manifestazione, come detto, sarà possibile visitare anche 4 mostre: dal libro antico al libro per ragazzi e anche un’esposizione dedicata a Noto e all’unità d’Italia. Ci saranno anche letture di libri dal vivo o le tradizionali tragedie classiche presentate ai più giovani. Tra i momenti di confronto, da annotare un laboratorio RAI organizzato dal GT Ragazzi e un dibattito sulla mafia e ancora un concorso per piccoli autori e laboratori di giornalismo. Saranno tanti anche gli ospiti con cui i ragazzi avranno apposite occasioni di incontro. Tra questi ricordiamo il cantautore Roberto Vecchioni, lo sportivo Enzo Maiorca, il giornalista Oliviero Beha, l’attrice Piera Degli Esposti ed il sacerdote Don Fortunato di Noto.
Maggiori informazioni su Volalibro 2010 sono reperibili sul sito internet ufficiale www.volalibro.it, dal quale è possibile scaricare anche la brochure con il programma completo degli eventi.

Foto: un’immagine delle passate edizioni di Volalibro (tratta da www.volalibro.it)


San Martino, zippole e vino

Dopo la festa dei morti, eccoci giunti alla vigilia dell’altra importante ricorrenza religiosa e profana siciliana del mese di novembre. L’11 novembre, secondo il calendario liturgico, si festeggia infatti San Martino di Tours, vescovo cristiano vissuto nel IV sec. d.C. e zippole.jpgparticolarmente amato per la sua carità. A Siracusa una delle più antiche chiese della città, localizzata nel centro storico e risalente al VI sec. d.C.,  è dedicata a questo santo segno del fatto che la devozione per questo santo ben presto raggiunse la città aretusea.
Come detto, però, San Martino è anche un’importante ricorrenza profana a cui sono legati detti popolari e ricette culinarie correlati anche al cambio della stagione. Non per niente, ancora oggi, in molti conoscono i motti in dialetto “per San Martino crispelle e vino” oppure “per San Martino si assaggia il vino“. In questo periodo, infatti, vengono aperte le botti per assaggiare il vino nuovo.
Un soprannome molto diffuso, relativo a questi giorni, è quello dell’estate di San Martino. Si indicano con questo nome quei giorni degli inizi di novembre dove le temperature si alzano leggermente dopo il primo freddo di ottobre facendo illudere nel ritorno della bella stagione.
Nel siracusano, però, c’è una tradizione che sicuramente vince in popolarità tutte le altre. E’ quella delle “zippole“, le tipiche crispelle o frittelle realizzate in occasione di questa ricorrenza religiosa. Le zippole tradizionali sono prive di ripieno e vengono semplicemente bagnate nel miele o nello zucchero. Molto popolari sono da sempre anche quelle ripiene di ricotta o con le acciughe. La forma sferica o cilindrica aiuta i consumatori a districarsi tra i vari gusti. Quella delle zippole di San Martino, in città è una tradizione antica che però non perde popolarità col passare degli anni, tanto che si moltiplicano sempre più le bancarelle che per strada vendono questo dolce. Al contempo anche i condimenti si fanno sempre più fantasiosi, in primis il non proprio leggero ripieno di nutella.
Per quanti si volessero cimentare in prima persona nella realizzazione di questo dolce, per una serata in allegria con amici o parenti, eccone allora la ricetta:

– 1 Kg di farina 00
– 1 cubetto di lievito di birra
– 800 ml di acqua
– un pizzico di zucchero
– un pizzico di sale

per il ripieno si possono usare acciughe o ricotta.

Gli ingredienti vanno amalgamati formando una pastella e fatti lievitare a temperatura ambiente per circa 2 ore per poi essere fritti in abbondante olio.

A questo punto non resta che augurare buon San Martino e  buona scorpacciata a tutti !

Foto tratta da www.ricettefaciliegustose.com


La pista ciclabile dimenticata

ciclopista1.jpgOgni lavoro è ormai fermo da tempo nè si ha alcuna notizia di ulteriori interventi programmati o di prossime migliorie. Quella a cui ci si riferisce è la bella e lunga pista ciclabile che percorre la costa siracusana sul tracciato della ex ferrovia.
Apprezzata da tantissimi cittadini, amanti delle due ruote, dello jogging o semplicemente delle passeggiate, la pista ciclabile venne aperta in occasione del G8-Ambiente svoltosi a Siracusa. In concomitanza con l’inizio del summit i lavori ebbero una notevole accelerazione che portarono l’area ciclabile ad uno stato funzionale per la sua fruizione. Poi, passato il vertice, purtroppo, è calato il silenzio sulle intenzioni del comune di eseguire ulteriori lavori che terminassero la pista. Intendiamoci, i Siracusani, da sempre, si accontentano di poco e già così sono in tanti a frequentarla ed utilizzarla assiduamente ma, per molti versi, il percorso verde sembra totalmente abbandonato a se stesso.
SIC-IMG3233m.jpgLa pista non ha mai avuto un’inaugurazione ufficiale e l’illuminazione, prevista sugli antichi pali ferroviari, non è mai stata realizzata. Non è dotata di verde pubblico se non la vegetazione spontanea che cresce ai suoi margini. I fiori, piantati in occasione del G8, non avevano un impianto di irrigazione e, ben presto vennero meno.
E ancora, non vi sono cartelli che ne indichino il percorso o i varchi di accesso così come è praticamente priva di vigilanza e, pertanto, percorsa a volte anche da ciclomotori.
Insomma, un grande progetto per la città che, però, ancora una volta sembra essersi arenato nell’immobilismo. Eppure tanto si potrebbe fare per renderla un “fiore all’occhiello”. Delle panchine lungo il percorso verrebbero ad esempio apprezzate dai pedoni o cartelli indicandi le zone panoramiche o archeologiche di maggior interesse, la renderebbero ancora più di pregio. Ma al momento è tutto fermo per questa pista ciclabile, adottata fin da subito dai Siracusani ma altrettanto velocemente dimenticata dall’amministrazione.

Immagini: alcuni scorci della pista ciclabile (Foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)