Questa domenica la festa di Santa Lucia delle quaglie

santalucia-quaglie.jpgQuesta domenica, come da tradizione, si svolgerà a Siracusa la festa di Santa Lucia di Maggio o Santa Lucia delle quaglie. La seconda festa annuale dedicata alla patrona della città (oltre a quella del 13 dicembre) ha origini antichissime rievocando un miracolo attribuito alla Santa nel corso della carestia dell’anno 1646. In tale occasione, come sempre nei momenti di difficoltà, la popolazione si strinse in preghiera intorno alla propria Santa e, da li a poco, una flotta di navi cariche di grano avrebbe fatto il suo ingresso nella baia di Siracusa, preceduta da uno stormo di quaglie e portando salvezza agli abitanti.
Ancora oggi, in segno di ringraziamento, la prima domenica di maggio la statua argentea di Santa Lucia viene portata in processione dalla cattedrale alla chiesa di Santa Lucia alla Badia e, nel corso della mattinata, un corteo storico in costume rievoca l’avvenimento.
Ecco i dettagli e gli orari della processione religiosa e del corteo storico:
Nella mattinata di domenica, a partire dalle ore 9.30 è previsto l’inizio del corteo che rievoca gli avvenimenti del 1646. Quest’anno si prevede una sfilata ancora più ricca grazie all’organizzazione dell’associazione Gozzo di Marika ed alla partecipazione delle scuole cittadine, della società ippica siracusana dei vigili urbani e dei carabinieri in costume d’epoca, dell’associazione corteo barocco, del gruppo tamburi di Cassaro e degli sbandieratori di Floridia. A partire dalle 9.30 nel porto sarà ormeggiato un veliero e delle scialuppe nella darsena, in attesa della sfilata che prenderà il via dallo sbarcadero per percorrere poi via Arsenale e Corso Umberto in direzione di Ortigia. Tra le 10 e le 10.30 le barche raggiungeranno il veliero per scaricare il grano. Il carico verrà poi messo su un carro siciliano e l’intero corteo, a partire dalle 11, sfilerà per Ortigia per raggiungere piazza Duomo intorno a mezzogiorno.
A quell’ora, dalla Cattedrale partirà la processione della statua argentea di Santa Lucia. Il simulacro attraverserà la piazza accompagnata dalla tradizionale liberazione dei colombi viaggiatori.
Infine la statua entrerà nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia dove sarà ospitata per una settimana, dopo la quale rientrerà nuovamente al duomo. Maggiori informazioni sulla festa sono disponibili sul sito del comune e dell’associazione Gozzo di Marika.


Immagine: Un momento dell’edizione 2009 della rievocazione storica (foto tratta dal sito dell’associazione Gozzo di Marika)

Tappa siracusana per la World Harmony Run

Ha fatto tappa anche a Siracusa la World Harmony Run, la staffetta podistica più lunga del mondo. Si tratta di una manifestazione sportiva dal significato simbolico: una fiaccola in stile olimpico e le bandiere della gara e delle varie nazioni attraversano nel corso della world_run.jpgmanifestazione oltre cento paesi del mondo. Si tratta di una manifestazione che ormai si svolge dal lontano 1987 quando nacque col nome di Peace Run, creata dallo sportivo e filosofo Sri Chimnoy con l’idea di promuovere la pace e l’armonia tra i popoli attraverso il messaggio sportivo dato dal passaggio simbolico della fiaccola tra gli atleti di paesi diversi.
Nel pomeriggio
di lunedì i corridori, provenienti da Catania hanno fatto la loro entrata a Siracusa dall’ingresso nord di viale Scala Greca ed hanno attraversato per lungo le principali arterie cittadine, a dire il vero, guardati con parecchia curiosità dai numerosi passanti non a conoscenza della manifestazione. Passando per il centrale corso Gelone la manifestazione è poi entrata nel centro storico di Ortigia raggiungendo piazza Duomo dove davanti a Palazzo Vermexio si è conclusa la tappa siracusana della World Harmony Run. Se siete incuriositi dalla manifestazione e volete conoscere ulteriori dettagli sulle varie edizioni, sul percorso o sulle modalità di partecipare è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento, www.worldharmonyrun.org.

Immagine: i corridori della World Harmony Run al loro ingresso a Siracusa (foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)

Un porto turistico tutto da rifare

La notizia che negli ultimi giorni ha maggiormente tenuto banco in città, ancora una volta, riguarda la vicenda della costruzione del porto turistico e del muro di cemento che da due anni chiude la visione del lungomare.
Appena qualche giorno fa, infatti, i periti della procura delle repubblica, che indaga sui lavori hanno confermato che i cassoni  che da tempo sostano sulla banchina, sono stati costruiti con cemento depotenziato, di bassissima qualità.
marina3.jpgSi è pertanto avverato quello che in tanti temevano: due anni di sofferenze, solo estetiche per alcuni (i cittadini), economiche per altri (i commercianti della Marina) sono stati buttati al vento.
In un’intervista rilasciata ai giornali ed alle TV, il procuratore capo ha dichiarato che la situazione è risultata addirittura peggiore di quanto si temesse. Se prima si pensava che, sebbene di scarsa qualità, le infrastrutture potessero ugualmente essere utilizzate, al termine delle perizie, invece, ben 88 cassoni di cemento armato su 93 totali sono risultati del tutto scadenti e dovranno essere eliminati.
Insomma, si apre adesso uno scenario del tutto nuovo. Da un lato la giustizia farà il suo corso, dall’altro si allungano a dismisura i tempi previsti per il completamento del porto turistico e urge pertanto restituire ai Siracusani la passeggiata della Marina. Questo è stato anche chiesto a gran voce dai tanti intervenuti alla manifestazione svoltasi lo scorso sabato.
Il problema, come sempre sono i costi proibitivi per il Comune che ha la cassa ridotta all’osso. Al contempo però occorre far presto considerando la stagione estiva alle porte e volendo ancora sperare di poter rivedere barche a vela e yacht più o meno grandi affollare quest’estate il porto di Siracusa dando un tocco di vivacità a questa zona ormai inaridita e, soprattutto, risollevando l’economia dei tanti piccoli commercianti locali.

Immagine: il desolante muro di cemento alla Marina (foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)

Ritorna la Festa della Fragola

festa-fragola.jpgTutto pronto per l’ormai tradizionale “Festa della Fragola” che ogni anno si organizza nella frazione di Cassibile. Quest’anno la manifestazione si terrà dal 29 aprile al 2 maggio presso l’Ippodromo del Mediterraneo. L’ingresso alla struttura è gratuito. A far da padrone sarà ovviamene il delizioso frutto primaverile ma non mancheranno occasioni per assaggiare i numerosi altri prodotti locali grazie alla presenza di numerosi stand per le degustazioni.
Il tutto sarà allietato da musica, cabaret ed animazioni di vario tipo.
Tra i vari appuntamenti in programma spicca la presenza del comico Sasà Salvaggio col suo spettacolo di cabaret, previsto per venerdì 30 mentre il 2 maggio, giorno conclusivo, gli studenti dell’istituto alberghiero realizzeranno una maxi torta da 500 Kg che poi verrà distribuita tra il pubblico.
Nel corso della sagra sono previsti anche concorsi canori, eventi sportivi ed animazioni per bambini.
Sul sito ufficiale della manifestazione è possibile consultare il programma completo degli eventi previsti mentre per informazioni è possibile scrivere a info@festadellafragola.it

Immagine: fragole a volontà in occasione della tradizionale festa di Cassibile (foto tratta dal sito ufficiale della manifestazione www.festadellafragola.it)

Quel panorama negato

marina2.jpgA pochi mesi dall’inizio della stagione estiva il permanere dei cassoni di cemento sulla banchina della Marina di Siracusa continua a tener banco e a destare sempre più il malcontento della cittadinanza.
A più riprese abbiamo parlato della vicenda di questa struttura, un vero e proprio muro grigio che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto permanere solo per pochi mesi. Invece, da quasi due anni ormai, la suggestiva passeggiata lungomare di Ortigia è coperta dalla grigia cortina di cemento, il viale sotto gli alberi di ficus, un tempo meta preferita per le passeggiate estive dei Siracusani è ormai deserto e le barche a vela e gli yacht non affollano più le banchine.
In settimana qualcosa dovrebbe muoversi, o meglio, ci dovrebbe essere qualche sviluppo sulla situazione. L’ultima complicazione all’intera vicenda è stata data dal sequestro del cantiere a causa del sospetto che alcuni dei cassoni fossero stati costruiti con cemento depotenziato. A quanto pare, la prossima settimana, verrano resi noti i risultati delle analisi condotte che permetteranno di capire che iter seguirà l’intera vicenda.
Di contro, anche la cittadinanza, stufa del permanere di questa situazione, ha deciso di scendere in piazza per far sentire la propria voce. Per sabato 24 aprile è stata indetta una grande manifestazione a sono invitati tutti coloro che vorrebbero la “liberazione” della Marina dalle opere del cantiere, poco importa se per il definitivo calo in mare dei cassoni o per la loro traslazione in altro luogo (nonostante i costi non certo indifferenti). Gli interessati possono avere maggiori informazioni sull’apposita pagina creata su Facebook.
Certamente il tempo ormai stringe e bisognerà procedere a ritmi spediti se almeno la prossima estate si vorrà nuovamente poter godere dello splendido panorama del Porto Grande.

Immagine: gli ombrosi alberi di ficus e le barche ormeggiate che affollano la Marina sono ormai un ricordo lontano (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto.com)

Un contenitore… poco culturale

Non appartengo alla generazione che può ricordare con emozione le proiezioni cinematografiche dei grandi film in bianco e nero e di come tali eventi riempissero le sale. Non nascondo però che anche io rammento con un sorriso l’emozione provata da piccolo, quando per la prima volta fui portato all’interno di una sala cinematografica. Si trattava del Cinema Verga, situato nel cuore del centro storico di Ortigia, accanto all’odierna biblioteca comunale e che, per numerosi anni è stato una delle principali sale cinematografiche di Siracusa. E’ per questo motivo che, ancora oggi, quando mi capita di transitare in quella zona, guardo sempre con un po’ di amarezza quel locale ormai chiuso da numerosi anni.
Intendiamoci, non siamo qua per fare un’apologia degli “anni d’oro” del cinematografo ma, ancora una volta, dispiace constatare che ci verga.jpgtroviamo di fronte ad uno di quei lavori pubblici dimenticati che costituiscono una caratteristica della nostra città.
Il cinema attraversa sicuramente una fase di declino: TV, DVD e adesso i moderni multisala e 3D danno poco scampo alle tradizionali sale all’antica. L’ex cinema Verga venne però acquistato ormai parecchi anni fa (negli anni novanta se la memoria non mi inganna) dalla provincia regionale con l’altisonante progetto di farne un “contenitore culturale polivalente” situato nel cuore del centro storico. Così recitava il cartello accompagnato da enormi cifre, espresse in lire prima ed in euro poi.
I più avveduti sicuramente già allora avranno pensato che il nome, nobile sì ma anche molto generico,  non lasciasse presagire nulla di buono. E, purtroppo, ancora una volta, non si sbagliavano: oggi, a quasi venti anni di distanza dall’inizio dei lavori, l’ex cinema Verga continua ad essere un eterno cantiere in un luogo centralissimo di Ortigia. I lavori con cadenza regolare, in questi anni, sono stati ripresi per poi essere interrotti per periodi più o meno lunghi di tempo e i vari amministratori che si sono succeduti hanno più volte assicurato che si era in dirittura di arrivo. I media locali, di tanto in tanto, riportano l’edificio al centro dell’attenzione ma, dopo poco, ritorna nell’oblio dei siracusani per un periodo di mesi se non di anni.
Poco è sicuro: il Cinema Verga non c’è più da anni, ciò che lo sostituirà neanche. Per ora rimane solo un contenitore… a dire il vero poco culturale.

Immagine: i lavori all’ex cinema Verga… ad un passo dall’ultimazione (foto: S.Leggio/Siracusareport.tk)

Riscoprire Siracusa antica

apollo.jpgChe Siracusa e la sua memoria archeologica siano un binomio indissolubile è cosa certa. Con l’arrivo della bella stagione primaverile frotte di visitatori stanno tornando a visitare il teatro greco e l’orecchio di Dionisio a dimostrazione della popolarità di cui tali monumenti godono fuori dai confini cittadini.
Ma, a ben vedere, ogni angolo di Siracusa mostra tracce del suo secolare passato. Negli ultimi mesi i lavori pubblici hanno portato alla scoperta dei resti della città romana, soprattutto nella zona della borgata e, in questi giorni, è stato annunciato ancora la scoperta dei resti di un antico quartiere artigianale di epoca imperiale.
E poi ci sono i tanti monumenti minori, purtroppo spesso dimenticati dai visitatori e dalla manutenzione. In questi mesi, a onor del vero, anche in tal senso sono stati fatti grandi passi avanti. Il Tempio di Apollo, uno dei monumenti cittadini più celebri, è stato adottato dall’associazione culturale Nuova Acropoli. I volontari dell’associazione, dando un’esempio che auspicabilmente dovrebbe essere seguito anche da altre realtà cittadine, curano regolarmente il taglio della vegetazione che, per lunghi anni, aveva messo in difficoltà gli enti a causa della carenza di fondi. Anche altri monumenti a lungo “sepolti” dalle erbacce sono tornati alla luce. La soprintendenza di Siracusa ha sperimentato dei nuovi diserbanti che permettono finalmente di rivedere le antiche forme dell’arsenale greco, posto vicino alla sbarcadero o i resti del santuario di Demetra e Kore, posti di fronte al Santuario della Madonna delle Lacrime. Insomma, frammenti di storia della città che per un periodo sono stati sepolti e che adesso tornano a nuova luce. Il passo successivo sarebbe adesso un nuovo interesse da parte della cittadinanza e dei programmi di valorizzazione che permettano a tutti di riscoprire la storia e le origini delle meraviglie che abbiamo sotto casa.

Immagine: volontari all’opera tra i resti del Tempio di Apollo (foto tratta dal sito dell’associazione Nuova Acropoli)

Incontri e conferenze per tutti i gusti

papiro.jpgUna chiusura di settimana ricca di appuntamenti culturali quella che attende i Siracusani. Venerdì 16 aprile si apre a livello nazionale la XII settimana della cultura e, pertanto, anche a Siracusa monumenti e musei saranno visitabili gratuitamente. In tale occasione, nella splendida cornice del medievale Castel Maniace è prevista anche una conferenza-spettacolo dal titolo “Poeti e poesie alla corte di Federico II“. Lo spettacolo inizierà alle ore 17 ed è a cura dell’attore e regista Agostino De Angelis oltre a vedere come relatrice la Dott.ssa Marika Bedogni.
Sempre venerdì prenderà il via una mostra dedicata al papiro, pianta di cui la città fa giustamente il proprio vanto. Titolo della mostra “Intersezioni, il papiro aretuseo dialoga con il Bellomo“. La mostra è a cura di Maria Teresa Gulino e sarà ospitata fino al prossimo 25 aprile nei locali dell’ex Convento del Ritiro, in via Mirabella 32 in Ortigia. Nella stessa sede, alle ore 17 di venerdì si terrà l’incontro di studi “Papiro: dall’antico al contemporaneo”.
Per gli appassionati di letteratura alle ore 18.30, nei locali di Palazzo Greco, in Corso Matteotti, sede dell’INDA, si terrà un incontro dal titolo “L’eredità morale di Leonardo Sciascia“.
Chi si interessa di scienza o di fenomeni inspiegabili, infine, potrà seguire la conferenza organizzata dall’associazione di astrofili CODAS in collaborazione con il CICAP Sicilia dal titolo “Segnali dal cielo ? Un’indagine scettica su fenomeni luminosi ed avvistamenti UFO“, a cura del Dott. F.Pulvirenti. L’incontro si terrà nella sala conferenze dell’associazione in Largo Amedeo d’Aosta a partire dalle ore 18.

Immagine: Piante di papiro nella Fonte Aretusa (foto: Rollopack/Wikimedia)

I mille destini del Parcheggio Talete

talete.jpgFrequentemente, recandomi nel centro storico, mi capita di parcheggiare nel famigerato Posteggio Talete, posto sulla riva settentrionale dell’isolotto di Ortigia. E’ una strana sorte quella del famoso “ecomostro” siracusano, come è stata ribattezzata l’orripilante struttura in grigio cemento, realizzata negli anni novanta per dare alloggio alle automobili di quanti volevano posteggiare all’ingresso del centro storico. Talmente brutto ed invadente che nessuno è più disposto ad ammettere di averlo voluto. Troppo ingombrante ed evidente per far finta che non ci sia, il Posteggio Talete è una di quelle “grane” cittadine da cui non si sa proprio come uscire e, in tal caso, è meglio lasciare  come sono. Anche perchè all’occasione ogni amministratore locale propone la propria miracolosa ricetta per risolvere la ferita estetica causata al centro storico o per riqualificare in qualche maniera la struttura.
Ecco allora che, solo a citare a memoria, negli ultimi anni le proposte più o meno attuabili si sono susseguite numerose. C’è chi ha proposto di abbatterlo del tutto, cosa che a molti cittadini non dispiacerebbe se non fosse per il fatto che il danno estetico all’isolotto è ormai irrimediabilmente compiuto e, a questo, andrebbe ad aggiungersi l’enorme spreco di denaro per realizzarlo (ma occorreva farlo coperto ?). Si è proposto di riqualificarlo creando un nuovo ed avveneristico “waterfront” con tanto di finto galeone che emergeva dalla struttura. C’è chi ha più volte tentato di renderlo un parco giochi per bambini, un’area sportiva o un talete2.jpgpunto per eventi e manifestazioni ma sempre con un successo nel tempo molto limitato. L’area parcheggio ha avuto un periodo di scarsa popolarità quando era a pagamento per poi riscuotere il tutto esaurito nel momento in cui è divenuta gratuita. Adesso, le prospettive per quanti intendano posteggiare in centro storico sono nuovamente buie in quanto il Comune intende aumentare le tariffe per far cassa per un futuro e fantomatico miglioramento del servizio di bus-navetta. Ed infine c’è il secondo posteggio: mai entrato in funzione e posto subito accanto al primo. E non si capisce il motivo di questo inutilizzo vista la grande carenza di posti auto e considerato il danno ambientale già compiuto. Ci si riferisce al posteggio inutilizzato a ridosso del Posteggio Talete, costantemente chiuso per la carenza di pochi lavori. Tra le ultime proposte di utilizzo di quest’area vi è quella di farne un centro di raccolta temporanea per i rifiuti differenziati, altro servizio che a Siracusa stenta a decollare. Da umili cittadini, curiosi frequentatori della città non ci si può che domandare se non esistano aree più idonee per tale scopo e come mai con il centro storico così intasato dalle auto si voglia utilizzare una delle poche zone che consentirebbe in maniera semplice qualche posteggio in più…  a maggior ragione adesso che anche gli studi ci hanno confermato la disperata e caotica situazione del traffico in Ortigia.

Immagini: vedute del Posteggio Talete (foto: S.Leggio/Sicilystockphoto.com)

Cominciata la guerra al traffico cittadino

Da un paio di giorni anche Siracusa ha il suo PUT ed il suo PUM ! Non allarmatevi, nulla di preoccupante, si tratta solamente del piano urbano del traffico e del piano urbano di mobilità, insomma, degli studi e delle proposte che dovrebbero risolvere l’annoso problema del caotico traffico cittadino.
traffico1.jpgDovremmo sentirci sollevati: era da un anno e mezzo che si prometteva ai Siracusani la pubblicazione di questo (costosissimo) studio senza il quale sarebbe stato un azzardo tentare un qualsivoglia intervento sulla viabilità urbana. Adesso, finalmente, in pompa magna, è stato reso noto come meno del 3% dei Siracusani utilizzino i mezzi pubblici per i propri spostamenti (cosa non difficile da credere data l’inadeguatezza del servizio) o come Ortigia sia troppo intasata da automobili (nulla di nuovo dato che la ZTL è ormai praticamente inesistente).
Le proposte dovranno ancora attraversare una lunga trafila di approvazioni ma il piano, redatto sulla carta, ormai esiste e sicuramente, nelle prossime settimane avremo ripetutamente modo di tornare sull’argomento nei post di questo blog. Sono stati infatti raccomandati numerosissimi punti per fare di Siracusa una “città ideale” dal punto di vista della mobilità. La fase iniziale prevede una serie di rotonde e il riordino delle corse degli autobus per poi arrivare, nell’arco di dieci anni, a realizzare un grande parcheggio con zona interscambio autobus urbani-extraurbani e collegamento diretto alla stazione ferroviaria. Per un attimo lo sguardo si ferma immaginando questa fantascientifica Siracusa del futuro. Poi, con quel tocco di scetticismo che la cara vecchia patria di Archimede ha fatto sviluppare ai propri figli, preferiamo attendere le prime mosse concrete.
Ben vengano le utopie ma, diciamocela tutta, basterebbe anche semplicemente un servizio di trasporto urbano più efficiente per far contenti i cittadini. Perchè mai debba servire il collegamento con la stazione ferroviaria in una città dove i treni non arrivano più… è  invece un altro di quei misteri di cui avremo ancora modo di parlare.