Ritornano le domeniche ecologiche

bici.jpgUna buona notizia per quanti vorrebbero Siracusa un po’ meno inquinata e congestionata dal traffico: tornano le domeniche ecologiche.
L’iniziativa è sicuramente lodevole, considerando anche il lungo lasso di tempo che è ormai intercorso dall’ultima iniziativa di questo tipo. Ancora una volta però non ci si può però che rammaricare per la scarsa pubblicizzazione data dal Comune per questo tipo di avvenimenti. Il risultato è spesso quello già riscontrato appena una settimana fa in occasione della Siracusa City Marathon: una giornata ecologica si trasforma in un ingorgo automobilistico di “proporzione bibliche” a causa della disinformazione degli automobilisti. Come detto, lo stop alla circolazione comincerà già il 28 febbraio e si potrarrà per quattro domeniche in tutto.
Le aree cittadine coinvolte sono il centro storico di Ortigia, la zona umbertina e Piazzale Marconi, insomma, le zone che meglio si prestano ad una salutare passeggiata a piedi o in bicicletta e che permettono anche di lasciare l’automobile nel vicino posteggio del molo. Il divieto di circolazione per le automobili durerà l’intera giornata, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20. Per l’occasione dovrebbe essere anche incrementato il numero di corse dei bus navetta verso il centro storico.
In concomitanza verranno organizzate anche delle iniziative per promuovere l’utilizzo della bicicletta e, in particolar modo, il servizio di bike sharing, istituito ormai da circa un anno ma mai realmente decollato. Questo aspetto verrà curato dall’associazione Aretusabike che  sabato 27 febbraio presenterà l’evento dal titolo “+ bici – auto + salute“, volto a promuovere la mobilità sostenibile a Siracusa e che si svolgerà domenica 28 febbraio e domenica 13 marzo presso la pista ciclabile di Largo Cappuccini. Largo alle domeniche ecologiche allora, approfittando del tempo che ormai volge al bello e speriamo che oltre al blocco del traffico, siano tante anche le iniziative collaterali che permettano ai Siracusani di riscoprire il gusto di lasciare a casa la macchina e riappropriarsi del proprio tempo.

Uno sguardo alla qualità dell’aria

petrolchimico1.jpgUn argomento che ultimamente è stato spesso alla ribalta della cronaca cittadina è quello della qualità dell’aria a Siracusa.
Che la nostra città sia povera di ossigeno ed in compenso ricca di gas nocivi provenienti da traffico ed inquinamento industriale è cosa nota a tutti e, nell’ultimo anno, si è sempre più spesso posta l’attenzione sul problema delle polveri sottili, le famigerate PM10 che superano i limiti di guardia con frequenza allarmante.
Purtroppo, per ora, non sono state proposte soluzioni concrete ma, in attesa che chi di dovere cominci a prendere provvedimenti per migliorare la qualità ambientale in città, come fare per sapere “che aria tira” ?
Per avere qualche dato aggiornato è possibile collegarsi al sito internet del CIPA, il consorzio industriale protezione ambiente, operante nella zona industriale. Tra i suoi scopi vi sono appunto il monitoraggio e la divulgazione dei dati riguardanti la qualità dell’aria. Da pertanto la possibilità di accedere ai dati correnti relativi alle concentrazioni di varie sostanze chimiche nell’atmosfera, come registrate dalle varie stazioni di rilevamento dislocate in città e intorno al polo industriale.
Il sito internet comprende anche due sezioni dedicate alle “previsioni”.
E’ possibile consultare le classiche previsioni meteo localizzate per la Sicilia ma anche e soprattutto le previsioni relative alle concentrazioni di polveri PM10 e sostanze nocive quali ozono, biossido di azoto ed anidride solforosa.
Certamente non è una soluzione al problema ma sicuramente si tratta di una prima presa di coscienza sulla tematica ambientale in attesa di un prossima e quantomai attesa proposta per ridurre l’inquinamento nella nostra area.

Una mattinata all’insegna dello sport

V-maratona1.jpgE’ bello, quando ogni tanto, la città si “veste” in modo diverso.  Ed è proprio ciò che è successo ieri mattina con lo svolgersi della Siracusa City Marathon, giunta ormai alla sua undicesima edizione.
Anno dopo anno, la manifestazione è divenuta un appuntamento fisso per la città e vede la partecipazione di atleti di rilevanza nazionale ma soprattutto di tantissimi Siracusani più o meno dediti allo sport.
V-maratona2.jpgAnche ieri infatti ai tradizionali 42 Km della maratona si sono affiancati la mezza maratona, la marcia e la stracittadina, quest’anno organizzata insieme alla LILT.
Proprio quest’ultima iniziativa  è il maggior vanto della Siracusa City Marathon. Messo da parte
l’agonismo, i tempi di gara e le prestazioni sportive, tantissimi giovani e meno giovani hanno affrontato un percorso di poco più di 2 Km che, partendo da Piazza Duomo, attraversava il centro storico, percorrendo il lungomare di levante e giungendo all’ingresso dell’isolotto di Ortigia.
Certo, qualche automobilista non informato a dovere ha avuto la sfortuna di trovarsi bloccato nel traffico ma, una volta all’anno, di domenica, un piccolo sacrificio può essere sostenuto da chiunque per vedere la città attraversata da un variopinto e variegato serpentone di corridori professionisti o improvvisati. L’arrivo era fissato davanti al tempio di Apollo dove per tutta la mattinata si sono susseguiti animazione, corsi di fitness in piazza, pasta-party ma anche stand di raccolta fondi per il terremoto di Haiti.
Un plauso anche ai tanti volontari di associazioni come Nuova Acropoli e AVCS che hanno svolto il servizio di assistenza alla maratona assicurando l’incolumità dei partecipanti.
Per la cronaca il primo classificato è stato Emanuele Zenucchi, ma in realtà, almeno ieri mattina, sono stati lo sport ed i principi che trasmette i veri vincitori della giornata.

Foto: Alcuni momenti della Siracusa City Marathon 2010 (Foto: S.Leggio/Sicilystockphoto.com)

Siracusa e la spada di Damocle

Non lo nascondo: raramente risparmio critiche a Siracusa ed al caos della nostra città ma, in realtà, la adoro. E’ bello passeggiare per la città e trovarsi costantemente circondati dalla storia, dall’arte dalla leggenda.
Già, proprio dalla leggenda, perchè, a ben guardare, non sono poche le leggende giunte fino a noi dall’antichità che riguardano Siracusa, i suoi luoghi ed i suoi protagonisti.
damocle.jpgSpesso si tratta anche di modi di dire molto comuni che ignoriamo però essere legati alla nostra città.
E’ ad esempio il caso della “spada di Damocle“. Chi non ha mai sentito usare l’espressione “ho una spada di Damocle che mi pende sulla testa” ad indicare la continua e incombente presenza di un pericolo ?
Quello che in molti ignorano è che tale espressione nasce proprio da una leggenda siracusana raccontata da diversi autori antichi tra cui il grande Cicerone.
La storia racconta del dialogo tra l’antico tiranno di Siracusa Dionigi I e, appunto Damocle. Questi elogiava il regnante ma soprattutto ne esaltava il ruolo sostenendo la grande fortuna che aveva nel godere di così tante ricchezze e nell’essere così potente.
Dionigi, ben conscio dei privilegi ma anche dei rischi che comporta esercitare il potere propone allora a Damocle di scambiarsi per un giorno i ruoli, per fargli realmente comprendere cosa voglia dire trovarsi al suo posto.
Incredulo e felice Damocle accetta e comincia a godere degli agi della corte, delle feste, della ricchezza e del potere assoluto. Nel mezzo della festa, però, alzando la testa, si accorge che sopra il suo capo pendeva un’affilatissima spada, tenuta solo da un esile crine di cavallo.
La visione del pericolo mortale fece passare in un attimo a Damocle tutto l’entusiasmo per i bagordi per il vino e per la festa.
Da lì a poco Dionigi tornò a riprendere il suo ruolo e diede a Damocle la spiegazione della sua piccola prova: il potere comporta grandi privilegi ma il rovescio della medaglia è rappresentato da nuovi e inaspettati pericoli e doveri che costantemente incombono sulla testa in conseguenza dei privilegi acquisiti.
E’ uno dei tanti  aneddoti storici, legati a Siracusa, che hanno attraversato inossidati i secoli. E, sicuramente, non sarebbe male,se ancora oggi, di tanto in tanto, i governanti sentissero pendere una spada di Damocle sopra di loro a ricordo dei doveri che hanno assunto.

Tutto pronto per la Siracusa City Marathon

marathon.jpgFervono ormai gli ultimi preparativi per la Siracusa City Marathon, una delle manifestazioni sportive più attese dell’anno in città. La data della manifestazione sportiva è fissata per domenica 21 febbraio e, come sempre, comprenderà una serie di gare di diversa difficoltà e lunghezza, pensate sia per professionisti che per i dilettanti con l’intento di coinvolgere una larga parte della cittadinanza in una grande festa dello sport.
Il percorso lungo il quale si snoderà quest’anno la maratona è stato rinnovato e vedrà l’arrivo e la partenza nel centro storico di Ortigia, vicino a Piazza Duomo mentre l’itinerario dei corridori si snoderà parzialmente nella parte bassa della città (Corso Umberto, Via Elorina) ed in parte nell’area extraurbana intorno alla fonte del Ciane.
La partenza è prevista alle ore 9 mentre le gare, oltre alla tradizionale maratona prevedono la 10 Km, la mezza-maratona e la stracittadina di poco più di 2 chilometri e pertanto indicata anche per appassionati e dilettanti che vogliono concedersi una mattinata di sport e divertimento.
Le iscrizioni sono ancora possibili. Informazioni sulle modalità di iscrizione, sul programma e sui percorsi sono reperibili sul sito ufficiale della manifestazione www.maratonadisiracusa.it
. Per consentire lo svolgersi della manifestazione sportiva, alcune vie cittadine saranno transennate e saranno a traffico limitato. Pertanto gli automobilisti che dovessero recarsi lungo il percorso di gara sono invitati a programmare i propri spostamenti per tempo e tenendo conto delle limitazioni al traffico veicolare.


Immagini: Corridori in una passata edizione della Siracusa City Marathon (foto da Sicilystockphoto)

Una nuova panoramica ?

Non c’è che dire, il volto di Siracusa in questi anni sta a poco a poco cambiando, sebbene con i lenti ritmi che caratterizzano i lavori pubblici.
In questi giorni è stata data la notizia che dovrebbero -dopo un lungo periodo di fermo – riprendere anche i cantieri a ridosso delle lLatomie dei Capuccini, nella strettoia chiamata Via Puglia o meglio, alla “Sibbia” come affettuosamente la conoscono i Siracusani citandola quale esempio di luogo dalla vertiginosa altezza da cui ci si potrebbe gettare.
sibbia.jpgUn cantiere spinoso questo dei Cappuccini, avviato diversi anni orsono e più volte bloccato per problemi legali e di fondi o entrambi.
Come spesso è avvenuto con i lavori intrapresi dal Comune in questi ultimi mesi, l’intento è quello di “mettere una toppa” su un brutto pasticcio urbanistico di qualche decennio fa.
Le Latomie dei Cappuccini sono infatti un altro di quei polmoni verdi al centro di Siracusa totalmente snobbati e dimenticati e che invece potrebbero essere una grande risorsa verde per la città. Un luogo da valorizzare molto di più che non con un paio di manifestazioni estive all’anno. Lo stesso nome popolare “Sibbia” sembra che provenga da un antichissimo e latinissimo “silva” che ci ricorda come questa antica cava di pietra, scavata nel cuore della città, sia oggi un luogo lussureggiante di vegetazione.
Negli anni passati, anzichè valorizzare la bellezza panoramica di questo luogo cittadino vennero costruite una serie di casupole che oltretutto finirono per creare una strettoia in un’arteria molto trafficata. Oggi si cerca di porre rimedio ma non è certo cosa facile. Le case, abitate da decenni, sono state espropriate con non poche difficoltà, costi e rimostranze degli inquilini . Il progetto è di abbatterle per eliminare finalmente la strettoia creando al contempo una panoramica via sulla latomia dei cappuccini.
Siracusa avrà presto una nuova panoramica ? L’idea è questa anche se i tempi sono ancora incerti sebbene il Comune abbia comunicato che, risolti gli ultimi impedimenti burocratici, i lavori dovrebbero riprendere nell’arco di poche settimane. Certamente l’idea delle latomie totalmente rivalutate e, magari, in un contesto di continuità con la nuova e vicina pista ciclabile, è suggestiva.

Per il momento ci accontentiamo di dare questo link del dipartimento di botanica dell’università di Catania dove è possibile scoprire qualcosa di più sulle Latomie dei Cappuccini.

Foto: veduta dall’alto delle latomie (cortesia D.Mauro)

Anche Siracusa si illumina di meno

Da alcuni anni è ormai divenuto un appuntamento fisso la manifestazione nazionale “M’illumino di meno“, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2 RAI. Si tratta di una serie di eventi, organizzati in tutta Italia, per sensibilizzare in vari modi sui temi del risparmio energetico.
Anche a Siracusa, da diversi anni, si organizzano appuntamenti legati a questa importante giornata di salvaguardia ambientale.
codas.jpgPertanto, se questa sera, passeggiando nel centro storico troverete Piazza Duomo a “luci spente“, non meravigliatevi: non si tratta di un guasto. L’associazione ambientalista Natura Sicula ha organizzato una fiaccolata simbolica ed ha richiesto al Comune di aderire simbolicamente a “M’illumino di meno” spegnendo per alcune ore le luci della piazza centrale.
Le torce delle fiaccole saranno alimentate dagli olii vegetali esausti che l’associazione da alcuni mesi raccoglie tra soci e sostenitori.
Altra associazione cittadina che da anni aderisce a “M’illumino di meno” sono gli astrofili del CODAS (Centro Osservazione e Divulgazione Astronomica – Siracusa) che da sempre lottano sul fronte dei temi della lotta all’inquinamento luminoso ovvero lo spreco di illuminazione pubblica e privata anche in contesti dove non è necessaria e la contestuale scomparsa del cielo stellato.
Ogni anno il CODAS ha organizzato una serata di osservazione astronomica pubblica in piazza Duomo mettendo a disposizione i propri strumenti astronomici.
Sebbene programmata, al momento, l’associazione non è in grado di confermare lo svolgersi della manifestazione a causa di intoppi burocratici legati al rilascio delle autorizzazioni e (cosa non indifferente) a causa delle condizioni meteo avverse che in ogni caso impedirebbero l’osservazione del cielo.
Per aggiornamenti sulle attività previste domani si segnalano pertanto i seguenti siti internet:

Il sito nazionale della manifestazione “M’illumino di meno”
Il sito dell’associazione ambientalista Natura Sicula
Il sito dell’associazione astrofili CODAS

Carnevale fuori porta

carnevale2.jpgEd eccoci entrati nel vivo delle festività del carnevale. Abbiamo già avuto modo di rilevare come il programma approntato dal comune di Siracusa sia alquanto scarno, tanto che le uniche iniziative vengono dalla frazione di Belvedere le cui maschere ed i cui carri sembra sfileranno nel fine settimana anche a Siracusa.
Per immergersi in pieno nell’atmosfera di festa è consigliabile allora fare qualche chilometro in più fino a raggiungere Palazzolo Acreide per godersi quello che probabilmente è il più bel carnevale della nostra provincia.
L’inizio dei festeggiamenti è previsto per il pomeriggio di giovedì 11 febbraio. Le attività ruoteranno intorno alla centrale piazza del Popolo e prevedono sfilate in maschera, musica, balli ed animazione. Venerdì 12 vi saranno ancora balli in piazza al ritmo di disco music. Sabato 13, a partire dalle ore 18 sfileranno per il paese i carri allegorici e la sera si ballerà ancora in piazza.
Domenica, a partire dalla mattina, sarà nuovamente possibile ammirare la sfilata di carri mentre nel pomeriggio sarà possibile rallegrarsi con la “sagra della salsiccia“. Domenica sera, ad esibirsi in piazza saranno i “Tinturia“.
Infine il gran finale sarà martedì 16 febbraio dove verrà nuovamente proposta la “sagra della salsiccia” e, la sera, la piazza darà animata dalla musica dei “Qbeta“.
Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale della manifestazione, www.carnevalepalazzolo.com

Immagine tratta dal sito www.carnevalepalazzolo.com

Il carnevale del tempo andato

carnevale.jpgCi siamo !  Messi in cantina gli abiti rossi da babbo natale, stiamo entrando nell’allegria e nei colori della settimana di carnevale. A dire il vero, se non fosse per le mascherine nelle vetrine dei negozi,  qui, in città, ci sarebbe ben poco a ricordarcelo. Il carnevale siracusano , in realtà, non ha mai “brillato” per grandiosità ed eventi ma, fino ad una decina di anni fa, una piccola sfilata di carri ed alcune manifestazioni venivano organizzate per dar modo a tutti di immergersi nell’atmosfera di festa. Come già successo per il capodanno, anche le celebrazioni del carnevale anno dopo anno sono diventate di tono sempre minore a Siracusa fino a cadere quasi nel dimenticatoio.
Come già accaduto in occasione delle festività natalizie mi è venuta la curiosità di chiedermi come era il carnevale siracusano di un tempo. Intendo quei tempi in cui magari non si spendevano cifre enormi per organizzare manifestazioni ma bastava la semplicità e l’allegria per organizzare dei momenti comunitari che poi venivano attesi per tutto l’anno.
Ancora una volta, per la stesura di questo post, devo ringraziare l’affezionata lettrice Silvana che mi è venuta in aiuto con ricordi personali ed informazioni raccolte su varie pubblicazioni.
Come è facile immaginare il carnevale siracusano di un tempo era concentrato nel centro storico di Ortigia. Gran parte della vita cittadina prima ruotava attorno all’isolotto. La festa, molto attesa si prolungava ben oltre l’attuale settimana e, in alcuni casi, arrivava a coprire un mese intero.
Il fulcro della manifestazione era Piazza delle Poste. Sul piazzale, in riva alla darsena veniva allestito un colorato mercatino, il festival del sottonovanta e tutta la città si riempiva di coriandoli, stelle filanti, colori e si teneva una sfilata di carri allegorici.
Il festival di Piazza delle Poste prendeva il nome da un gioco particolarmente amato per il carnevale , appunto il  “sottonovanta” che veniva fatto in piazza. Utilizzando i bussolotti della tombola i concorrenti estraevano tre numeri. Se la somma di queste cifre era minore di novanta si vinceva, altrimenti si perdeva. Si spendeva poco e ci si divertiva con la possibilità di portare a casa un piccolo premio come un  salamino, una collanina o un’acqua di colonia.
Chi ne aveva la possibilità teneva delle feste anche nelle case e nei circoli privati e in occasione del giovedì grasso le tavole si imbandivano con salsiccia, cavateddi e con il sugo di maiale.
Ancora una volta tradizioni dimenticate e forse perdute che dovrebbero far riflettere come spesso non servano occorrano grandi cifre per organizzare eventi e manifestazioni ma che con un po’ di spirito di iniziativa e di organizzazione anche a Siracusa si potrebbero  tornare ad allestire occasioni di festa che non costringano i cittadini ad “emigrare” nelle città vicine in cerca di una serata di allegria e divertimento.

Siracusa a “Sereno variabile”

ortigia.jpgPer questo fine settimana anzichè segnalare un “evento outdoor”, consigliamo invece una trasmissione televisiva.
Sabato pomeriggio, a partire dalle ore 17 accendete la TV e sintonizzatevi su Raidue. Nel corso della puntata del programma “Sereno variabile“, condotto da Osvaldo Bevilacqua, verranno infatti mostrati dei servizi relativi a Siracusa realizzati in città nelle scorse settimane dall’inviata del programma, Monica Rubale.
I servizi riguarderanno in particolar modo Ortigia e le tradizioni gastronomiche siciliane e l’area marina protetta del Plemmirio.
Una bella occasione per Siracusa per mettersi in mostra a livello nazionale e far conoscere le proprie bellezze.
Segnaliamo poi un altro evento che si svolgerà sabato, indicato per quanti vogliono prendere parte attiva nel dibattito sullo sviluppo della città. Si tratta di un forum dedicato al futuro del teatro comunale e ai lavori di restauro. Nelle scorse settimane su questo blog abbiamo avuto modo di parlare degli infiniti lavori di recupero a cui è da sempre sottoposto il teatro. Diamo pertanto con piacere la notizia di questo dibattito, aperto a tutta la cittadinanza e che vedrà la presenza del sindaco di Siracusa, del presidente della provincia e di altri personaggio del mondo politico e della cultura locale.
Il forum cittadino è promosso dalla CGIL e si terrà sabato 6 febbraio, alle ore 9.30 nei locali di Palazzo Greco (sede dell’istituto nazionale del dramma antico), in Corso Matteotti 29.