L’anno che verrà

fuoco-artificio.jpgEd eccoci arrivati alla fine del 2009, pronti a spiccare il balzo nel nuovo anno !
Come è stato l’anno che sta terminando per Siracusa ? A mio avviso un anno di transizione: la crisi si è fatta sentire pesantemente in città come in tutta Italia e, le nuove amministrazioni al comune ed alla provincia hanno cominciato a muovere i primi passi per cui è troppo presto per fare un bilancio sul lavoro svolto anche se, fuor di dubbio, nei mesi a venire non poche gravi problematiche (di lunga data) si presenteranno ai governanti cittadini con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita a Siracusa.
Già, perchè se c’è una cosa su cui tutti i sondaggi concordano è che la qualità della vita a Siracusa è estremamente bassa, a dispetto delle sue bellezze artistiche e naturali.
Speriamo allora che il 2010 porti la svolta ambientale ed ecologica e che i valori di inquinamento da pm10 calino in città. Purtroppo nel 2009 si sono sfiorati i limiti di guardia per più di 300 giorni: veramente tanti !
Migliorare le condizioni ambientali innescherebbe una bella reazione a catena che porterebbe ad occuparsi anche di altri problemi cittadini quali il traffico, il verde, il trasporto pubblico ecc.
Con lo scadere del nuovo anno è stata finalmente inaugurata l’autostrada Siracusa-Catania, attesa da quarant’anni. Un’opera che può essere un rilancio per l’economia cittadina che ancora non riesce a capire se il suo futuro sarà turistico o industriale.
Insomma, quel che è certo è che i Siracusani dal 2010 si attendono novità e cambiamenti, speriamo in positivo.
Al momento rimangono da godere ancora gli ultimi momenti del vecchio anno che, per quanti lo desiderano, sarà possibile festeggiare in piazza Duomo. La passeggiata in Ortigia, dopo la mezzanotte è un “classico” per molti Siracusani. Per molti anni, purtroppo nessuna animazione ha accompagnato lo scoccare della mezzanotte in città. Quest’anno in piazza vi sarà lo staff dell’emittente radiofonica FM Italia ad allietare i presenti.
La mattina seguente poi, in cattedrale, l’arrivo dell’anno nuovo sarà accompagnato dal Concerto di Capodanno a cura dell’orchestra da camera ucraina e del soprano Yumi Chong. Buon anno a tutti allora e arrivederci al 2010 !

 

Foto: Kropsoq/Wikipedia

Andar per presepi

presepe.jpgDato il periodo di feste ed il maggiore tempo libero a disposizione dedichiamo un po’ più di spazio agli eventi e alle manifestazioni che si svolgono nel siracusano.
Abbiamo già in parte visto il ricco programma di manifestazioni del Comune dal titolo “Luci a Siracusa” e, a malincuore abbiamo anche dovuto constatare la scomparsa del tradizionale presepe vivente in città.
Perchè non approfittare allora del periodo di festa per una passeggiata “fuori porta” ? Numerosi comuni della provincia hanno organizzato interessanti attività di animazione natalizia e, tra queste non mancano i presepi allestiti nelle zone più caratteristiche.
A Noto presso la Chiesa di Santa Chiara, in pieno centro storico è possibile ammirare la mostra “Le mille ed una grotta”, un’esposizione di presepi in miniatura realizzati da Cettina Perricone (ore 10-12.30 e 17-20).
Fuori città, presso il suggestivo Santuario della Madonna della Scala è stato allestito il tradizionale presepe vivente così come presso la frazione di Santa Lucia di Mendola.
Per un quadro completo di date ed orari è possibile visionare il programma natalizio del comune di Noto
Anche a Palazzolo Acreide è possibile visitare il bel presepe vivente e le botteghe medievali allestite presso il castello medievale. Anche in questo caso è disponibile online il programma completo delle manifestazioni.
A Melilli invece il presepe è stato allestito presso il convento dei frati cappuccini e sarà ancora visitabile l’1, il 2 e il 6 gennaio.
Spero di aver dato con questo breve articolo qualche spunto per una serata diversa. Non si pretende ovviamente di aver dato un quadro completo dei numerosissimi eventi organizzati nel siracusano. Per questo motivo i commenti e l’e-mail rimangono sempre a disposizione per ulteriori segnalazioni.

Gli eventi siracusani delle feste

luci-a-siracusa2.jpgAbbiamo già avuto un assaggio nelle pagine di questo blog della ricca serie di appuntamenti previsti per il periodo festivo a Siracusa, in particolar modo nell’ambito della tradizionale rassegna “Luci a Siracusa“, giunta alla sua quarta edizione. Vediamo adesso un pochino più nel dettaglio cosa ci riserva la città nei prossimi giorni di festa, quando scartati i regali e digerite le ultime fette di panettone viene la voglia di passeggiare per Siracusa per riscoprire luoghi insoliti della città o per vedere eventi natalizi.
Per gli amanti della musica sono previsti una serie di concerti, dal gospel al jazz alla musica classica.
Il 27 dicembre alle ore 21 in cattedrale si terrà un concerto gospel di Isaac Simpson & Divina Provvidenza. L’evento rientra in un minicartellone chiamato “Le bellissime” dedicato alle nove chiese più suggestive di Siracusa. Visite guidate e musica si alterneranno nei vari edifici religiosi per tutte le festività. Il giorno dopo, 28 dicembre, sempre in Ortigia, presso la chiesa di San Francesco all’Immacolata, alle ore 21.15 si esibirà il coro delle voci bianche mentre alla stessa ora ma all’Antico Mercato sarà la volta del concerto jazz del Peter King Quartet.
luci-a-siracusa3.jpgIl 29 dicembre la musica diviene itinerante per le vie del centro storico grazie al concerto itinerante della Size 46 Street Band (inizio ore 18.30). Lo stesso giorno si esibirà anche il duo di chitarra classica composto da Roberto Salerno e Marcello Cappellani.

Se volete vedere qualche mostra approfittate di questi giorni per visitare la Galleria Regionale “Bellomo”. Durante il periodo natalizio i residenti in provincia di Siracusa potranno accedervi con un biglietto ridotto di soli 2 €. Inoltre all’intero del museo è temporaneamente allestita una mostra tematica dedicata ai presepi di cera e di terracotta siciliani. La mostra resterà visitabile fino alla fine di gennaio ma martedì 29 dicembre alle ore 17 lo storico d’arte Paolo Nifosì terrà una conferenza per illustrare le peculiarità dei presepi artigianali siciliani, in particolar modo i bellissimi presepi in terracotta prodotti a Caltagirone.

Potete anche approfittare di questi giorni di festa per visitare alcune chiese del centro storico solitamente chiuse al pubblico. Questo grazie alle visite guidate promosse dall’associazione Kairos per il ciclo “Nell’arte la luce della fede“. Le chiese coinvolte saranno S.Maria ai Miracoli, S.Pietro al Carmine, S.Giovanni Battista all’Immacolata, S.Martino e S.Lucia alla Badia. Le visite si terranno il 26 e 27 dicembre e poi il 2,3,9 e 10 gennaio.

Infine un evento particolare avrà luogo il 29 dicembre a piazza Duomo, si tratta di Domus Picta, un gioco di luci e proiezioni sui monumenti della piazza voluto dalla soprintendenza ai beni culturali di Siracusa.

Immagini: Un momento di un esibizione del Peter King Jazz Quartet (foto da www.jazzeddie.f2s.com) e il musicista Isaac Simspon (foto da http://gospelmusicbites.com)

Luci a Siracusa ma… senza presepe

luci-a-siracusa.jpgOrmai ci siamo, Natale è alle porte e in città si respira sempre l’atmosfera magica ma anche un po’ frenetica della festività più attesa dell’anno.
A breve ci si riunirà in famiglia e (se non lo avete già fatto) si addobberanno gli alberi mentre la città già da qualche giorno si è vestita a festa con addobbi e luminarie.
Per rendere in pieno l’atmosfera di festa, quest’anno, è stato rinnovato il tradizionale appuntamento con “Luci a Siracusa“, il cartellone di manifestazioni natalizie giunto ormai alla sua quarta edizione.
Nei prossimi post su questo blog vedremo maggiori dettagli sugli eventi previsti nel corso di “Luci a Siracusa” in quanto si tratta di un programma molto ricco e articolato che non terminerà il 6 gennaio come gli anni passati ma si protrarrà fino al mese di marzo cedendo poi idealmente il passo al grande evento delle rappresentazioni classiche. Un’idea fortemente voluta per rendere Siracusa una città “viva” in tutti i mesi dell’anno e promuovere la più volte decantata destagionalizzazione del turismo. A questo si aggiunge il fatto che gli eventi coinvolgeranno tutti i quartieri cittadini.
Il cartellone di eventi è un ricco connubbio di attività promosse dal Comune ma anche dalla Soprintendenza ai beni culturali e dal Museo “Bellomo”. Si alterneranno momenti musicali, spettacoli teatrali, mostre, visite guidate.
Si parte questa sera alle ore 21.15 con un concerto di musica Jazz all’Antico mercato di Ortigia e con il “Wiener opernball Ladies Ensamble Tour 2009” che si esibirà sempre oggi all’ASAM di via Torres.
Nell’euforia di un lungo periodo pieno di eventi fatto di nomi celebri ma anche di valorizzazione di artisti locali dispiace però al contempo registrare la scomparsa di un’altro tradizionale appuntamento natalizio siracusano: il presepe vivente di Balza Akradina.
Per tanti anni la Balza Akradina, subito al di sotto della Cittadella dello Sport, con le sue grotte è stata la sede naturale di uno stupendo presepe vivente apprezzato da grandi e piccini. Animali da fattoria e anziani artigiani rendevano viva e cordiale l’atmosfera di quelle fredde pietre. Un primo segnale di crisi si era già registrato lo scorso anno con la sostituzione degli attori in carne ed ossa con delle statue. Quest’anno, per mancanza di fondi, è stato annunciato che il tradizionale presepe non avrà luogo. Un vero peccato anche perchè sicuramente, organizzando per tempo, si sarebbero potute coinvolgere associazioni ecclesiastiche o di volontariato per contenere i costi o raccogliere sponsorizzazioni private che certamente non sarebbero mancate per ravvivare una zona della città con pochi eventi che, in occasione del presepe, ospitava invece sempre migliaia e migliaia di visitatori.

Risalire la china

maniace.jpgNon c’è dubbio: viviamo in un mondo in cui statistiche, sondaggi e indici di gradimento fanno da padrone. Personalmente non ho mai dato eccessivo peso a questo proliferare di curve, “fette di torte” e punti percentuali.
Ciò nonostante non si può negare che, per quanto poco propensi a seguire grafici & affini, i dati che negli ultimi tempi arrivano da Siracusa fanno certamente riflettere.
E’ di pochi giorni fa la notizia che un importante e stimato istituto come il CENSIS ha pubblicato il risultato di una statistica sulla qualità della vita nelle città capoluogo italiane e che Siracusa, in questa classifica risulta al quart’ultimo posto nazionale e ultima tra le città siciliane.
Ed allora apriti cielo ! Con poco realismo e molto campanilismo -primo cittadino in testa- alte si sono levate le voci a difesa della città, pronte a dimostrare filosoficamente che in fondo in fondo a Siracusa non si vive tanto male.
Questo è sicuramente vero, sono il primo a dirlo come lo dicono migliaia e migliaia di turisti che ogni anno visitano la nostra cittadina: Siracusa è proprio una bella città. Ortigia, il suo centro storico è una perla. Ha un mare da favola e un retaggio storico tale da non dover invidiare nessuno.
Ciò non toglie che nonostante questi “punti forti” negli ultimi sei mesi Siracusa sia finita agli ultimi posti di ben tre importanti classifiche nazionali, promosse dal Sole24ore, da Legambiente e dal CENSIS.
La statistica pubblicata la scorsa settimana prende in considerazione elementi come l’uso di energie rinnovabili, la mobilità sostenibile o la valorizzazione di centri commerciali alternativi. Ogni Siracusano è purtroppo consapevole dell’altro grado di inquinamento della nostra città, dovuto al polo petrolchimico, della totale assenza di mezzi pubblici (ne abbiamo parlato in questo blog proprio la scorsa settimana) e di come i megacentri commerciali proliferino ormai senza alcuna pianificazione strategica soffocando le piccole attività commerciali.
Insomma, probabilmente se dovessimo fare statistiche sulla sola Ortigia Siracusa avrebbe ben altre posizioni in classifica ma i numeri dimostrano evidentemente che lo sviluppo della città non sta avvenendo in maniera armoniosa, anzi, tutt’altro se il nostro splendido centro storico non basta a compensare le carenze in altri quartieri o altri settori.
E’ allora il momento di dimostrare che la tendenza può essere invertita e non solo a parole e che Siracusa può cominciare a risalire la china… non per posizionarsi bene nelle statistiche ma per divenire finalmente una città su misura per i propri abitanti.

Mostre, concerti e conferenze del week-end prenatalizio

foto-mostra.jpgEd eccoci arrivati all’ultimo week-end prenatalizio. Prima di entrare nel vivo delle festività e in attesa di conoscere gli eventi promossi dal Comune nell’ambito della consueta manifestazione natalizia “Luci a Siracusa”, diamo un’occhiata agli appuntamenti previsti in città nei prossimi tre giorni.
Questa sera presso la chiesa di Santa Lucia alla Badia, in piazza Duomo, si potrà assistere ad un recital di poesia e musica dal titolo “Natale di riconciliazione”. L’evento è promosso dal laboratorio teatrale, dal coro e dall’ensemble del Liceo “Gargallo” ed avrà inizio alle ore 19.30.
Gli amanti della pittura potranno invece recarsi al Museo regionale “Bellomo” dove a partire dalle ore 17 il prof. Fornari dell’Università di Bergamo terrà un incontro sulla pittura di Antonello da Messina, prendendo spunto dal celebre quadro conservato nella galleria d’arte siracusana.
Sabato 19 nella chiesa di Santa Lucia alla Badia gli appassionati di musica potranno assistere all’esibizione del Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” con “nasciu u’ bambineddu”. L’esibizione è prevista per le ore 20.30. Lo stesso giorno, come già anticipato la scorsa settimana, nella basilica di Santa Lucia al Sepolcro si terrà la III edizione del concerto di musica sacra “Note per Lucia”.
Gli amanti dell’arte potranno anche visitare la mostra che a partire dal 14 dicembre è in corso di svolgimento a Palazzo Impellizzeri, in via Maestranza. Il titolo è “Siracusa a memoria” e vede esposte le opere dell’artista siracusano Antonio Randazzo di cui abbiamo già avuto modo di scrivere in questo blog. Le opere sono realizzate in legno e richiamano profondamente l’amore che l’artista ha per la città di Siracusa. Vere e proprie chicche e curiosità per gli appassionati di storia cittadina sono le ricostruzioni di celebri monumenti ormai in rovina o non più esistenti come la porta Ligny, il teatro greco, il tempio di Apollo o il castello Eurialo. la mostra sarà visitabile fino al prossimo 22 dicembre.
Domenica 20, infine, a partire dalle ore 16.30 si svolgerà “l’ottava”, la tradizionale processione che vedrà il simulacro di Santa Lucia far rientro in cattedrale e concludere i festeggiamenti in onore della patrona di Siracusa.

Natali perduti

natale2.jpgQuanti di tanto in tanto leggono questo blog avranno notato come, in talune occasioni, mi piaccia ricordare la Siracusa che fu o le tradizioni della città ormai dimenticate.
Anche a Siracusa è arrivato il Natale, senza neve, come si conviene nel profondo sud ma ricco di luci colorate, presepi, alberi e, soprattutto di pacchi regalo di ogni ordine e dimensione.
Viene quasi spontaneo fermarsi un momento, assorti, a pensare come era un tempo il Natale siracusano ?
E allora, alla maniera del “Canto di Natale” dello scrittore Charles Dickens proviamo -almeno per le poche righe di questo post- a fare un salto indietro nel tempo di alcuni decenni.
Desidero ringraziare a questo proposito Silvana, affezionata lettrice di questo blog, che con i suoi ricordi mi ha aiutato a sopperire dove, per ragioni anagrafiche, i miei ricordi personali non potevano arrivare.
L’atmosfera del Natale cominciava un tempo a sentirsi dagli inizi di dicembre, in coincidenza con la festa dell’Immacolata. Oltre alla festa natale.jpgreligiosa nell’omonima chiesa di Ortigia (la città all’epoca era quasi per intero concentrata in Ortigia e nel quartiere Santa Lucia) i bambini gioivano per i dolci. In particolar modo era “U’ zuccaru” a far felice i piccini con le sue golosorie. I dolci che vendeva erano il risultato di una particolare lavorazione alla quale veniva sottoposto lo zucchero, condito con aromi vari e posto in cottura. Ne veniva fuori una pasta filante, densa, molle e appiccicosa che, una volta raffreddata, veniva stirata sul marmo formando un rotolo spesso che veniva poi appeso ad un gancio metallico per essere ancora allungato ottenenendo un filone che veniva poi tagliato in “tocchetti” e venduto.
In casa poi le mamme preparavano altri dolci: la giuggiulena, il torrone e la pignoccata.
A metà mese, allora, come oggi si festeggiava Santa Lucia, la patrona della città. La cittadinanza si ritrovava alla borgata, in piazza Santa Lucia, vicino alla basilica per una grande “tombolata” collettiva.
Anche il giorno di Natale era una “festa in tavola” e si susseguivano portate di ogni genere: pizze fatte in casa, “impanate” e “pastette di cavolfiore” (simili alle odierne zeppole o crispelle). Chi cucinava la carne optava per salsiccia e costate di maiale mentre quanti preferivano il pesce cucinavano il baccalà.
Una volta ultimata il pasto si passava a giocare tutti insieme, grandi e piccini. Niente giochi “moderni” come il poker o il bacarat quanto invece la tradizionale tombola. Le partite vedevano riunite le famiglie (allora certamente più numerose di oggi) e si giocava fino al mattino puntando i numeri con bucce di agrumi o fagioli secchi. Altri giochi tipici erano il piattello, il rubamazzetto ed il sette e mezzo.
Questi momenti di allegria e condivisione sopperivano a pieno ai pochi e semplici regali o all’albero di Natale, piccolo rispetto agli standard odierni. Ovviamente anche il presepe trovava posto tra le decorazioni natalizie e ci si organizzava per premiare il presepe più bello.
Sicuramente questi “Natali perduti” erano meno ricchi e più semplici di quelli odierni ma anche meno frenetici e, alla povertà di mezzi si sopperiva con l’allegria e con la gioia dello stare insieme.
Chiudiamo qui queste poche righe di ricordi che sicuramente non esauriscono l’argomento. Avete altri ricordi  o conoscete altre tradizioni dimenticate ? Approfittate del momento natalizio condividendoli nei commenti o inviando un’e-mail.

Immagini: tradizionale tombola (tratta da Virgilio Genio) e torrone

L’odissea-autobus

Che tristezza dover girare con i mezzi pubblici a Siracusa !
bus1.jpgNon vi sono dubbi che uno dei più grandi problemi che affliggono la città è il traffico. Le strade nelle ore di punta diventano dei veri e propri “catenacci” nei quali è impossibile andare avanti o indietro. I tempi per andare da un punto all’altro della nostra piccola cittadina sono degni di una grande metropoli. La qualità dell’aria è pessima anche a causa dei notevoli gas di scarico, prova ne sono gli alti valori di PM10 nell’aria.
Un efficace servizio di trasporto urbano sarebbe pertanto in grado di migliorare di molto la qualità di vita della città ma, allo stato attuale, è praticamente un’utopia.
Provate anche voi a viaggiare per scelta con i mezzi pubblici e, nel giro di un paio di giorni, converrete che può essere una scelta dettata solo dalla necessità. I mezzi nella maggior parte dei casi sono vecchi, sporchi e rumorosi. La climatizzazione praticamente inesistente si traduce in temperature infernali d’estate e gelide d’inverno. La maggior pecca del sistema di trasporti urbano però è la completa disorganizzazione. Le corse per le varie tratte sono poche. Dover attendere trenta, quaranta o sessanta minuti la “corsa giusta” comporta che chi può automaticamente eviti il trasporto urbano optando per le automobili.
Ulteriore problema è la puntualità inesistente. A fronte delle poche corse, il cittadino volenteroso potrebbe ovviare con una pianificazione dei propri spostamenti da “orologio svizzero”… sempre che l’orario dei passaggio dei bus avesse una qualche periodicità conosciuta. Già, perchè i cartelli degli orari dei pullman sono un altro mistero della nostra Siracusa. Esiste un orario di partenza dal capolinea ma da decenni vengono invano chieste delle tabelle che indichino l’orario di passaggio alle singole fermate. Operazione peraltro difficile da effettuare perchè in città sono quasi inesistenti le corsie preferenziali per gli autobus che così rimangono a loro volta bloccati nel traffico urbano a tempo indeterminato e perdendo un altro vantaggio dei servizi pubblici.
bus2.jpgDa un paio di mesi il Comune e l’azienda trasporti sono però ai ferri corti. La questione è la mancanza di fondi in quanto l’azienda trasporti afferma che gli introiti dei biglietti sono troppo scarsi e i contributi regionali troppo ridotti per il servizio e pertanto minaccia di ridimensionarlo o sospenderlo alla fine di quest’anno. Di fronte a quanto detto sopra pare evidente che non rimane molto da ridimensionare in un servizio che allo stato attuale è praticamente inesistente. E’ facilmente verificabile che a Siracusa quasi nessuno timbri il biglietto ma d’altra parte basterebbero pochi controllori sui mezzi per invertire questa tendenza e recuperare utili risorse economiche. Insomma, ancora una volta i Siracusani non  chiedono certo miracoli. I bus di ultima generazione ed i tempi di percorrenza precisi al secondo li lasciamo al Giappone o alla Svizzera. Molto spesso però con un po’ di buona volontà e con quel che si ha si può già far bene. Ottimizzare le corse, vegliare sulla puntualità, pulire i mezzi sarebbe già una grande conquista e come d’incanto il pullman potrebbe diventare un mezzo di trasporto alternativo nella nostra città e non un’odissea per gli utenti.
Vedremo se l’anno che verrà porterà delle novità. Anche l’assessorato comunale ai trasporti sembra essere sul “piede di guerra”. L’assessore al ramo ha recentemente comunicato che il servizio è del tutto inadeguato e che il Comune intende prendere la situazione di petto. Si ipotizza una risoluzione anticipata delle convenzioni ed una nuova azienda municipalizzata di trasporti. Oltre a questa da subito nuove fermate e pensiline ed un’inversione di tendenza che dia a Siracusa un servizio di trasporto pubblico degno di una città turistica come si vanta di essere.

Sarausana è

santa-lucia.jpgOrmai ci siamo quasi: domenica 13 dicembre il tradizionale grido “Sarausana è”, lanciato dai portatori di Santa Lucia per ribadire con orgoglio la cittadinanza siracusana della Santa, tornerà ad eccheggiare per le strade della città. Il ricco programma di festeggiamenti e di eventi collaterali per la festa della patrona di Siracusa è già cominciato da alcuni giorni ma la prossima settima toccherà il clou. Passiamo allora in rassegna i principali appuntamenti in programma. Per i Siracusani -inutile dirlo- l’evento cardine sarà la processione della statua argentea di Santa Lucia, delle reliquie e della carrozza del senato che avrà luogo domenica 13 dicembre. I fedeli hanno vissuto dei giorni di preoccupazione in quanto i lavori di restauro avevano fatto mettere in dubbio la possibilità di concludere la processione, come da tradizione, presso la basilica di Santa Lucia al sepolcro, luogo del martirio della Santa.
In settimana invece è stato chiarito che verrà rispettato il tradizionale programma. La partenza della processione pertanto avverrà domenica alle ore 15.30 in Ortigia, dalla cattedrale e attraverserà parte del centro storico (Porta Marina, Piazza Pancali) per poi dirigersi verso piazza Santa Lucia (passando per Corso Umberto, Viale Regina Margherita). L’arrivo in piazza è previsto in prima serata.
La processione come sempre vedrà la partecipazione delle autorità, di numerosissimi fedeli tra i quali molti scelgono di partecipare con un cero o a piedi scalzi. Chiuderà la storica e bellissima carrozza del senato mentre quest’anno aprirà la processione anche un corteo storico in costume organizzato dall’associazione “Gozzo di Marika“. La stessa associazione organizzerà nel corso della settimana (19 dicembre, ore 16.30) il corteo “carro della solidarietà” con raccolta di fondi di beneficenza che scenderà corso Gelone per raggiungere Ortigia.
La processione verrà pure allietata dalle note della banda musicale “Città di Siracusa” e dall’orchestra giovanile. I due gruppi musicali si esibiranno ancora nel corso della settimana in piazza Santa Lucia (lunedì alle ore 18 e mercoledì alle ore 20.30).
Sabato 19 all’interno della basilica si terrà invece un concerto di musica sacra che vedrà esibirsi Anna Pasetti e Laura Vasta e ha per titolo “Note per Lucia” nel corso del quale verranno eseguiti tra l’altro brani di Verdi, Bizet, Mascagni.
I festeggiamenti in onore di Santa Lucia si chiuderanno domenica 20 dicembre con “l’ottava”. A partire dalle ore 16.30 partirà la nuova processione che ricondurrà il simulacro argenteo in cattedrale.
Una settimana molto ricca di appuntamennti per i Siracusani per i quali però si prospetta un periodo natalizio altrettanto pieno di eventi con la nuova edizione di eventi “Luci a Siracusa”.

Per approfondire è possibile collegarsi ai seguenti link:

Programma delle celebrazioni

Dettagli storici sulla festa

 

Foto: Un momento della processione del simulacro argenteo (immagine S.Leggio)

Anche a Siracusa la videosorveglianza

videosorveglianza.jpgSembra che dal 2010 anche a Siracusa faranno il debutto dei sistemi pubblici di sorveglianza con l’ausilio di telecamere. Finora l’uso delle telecamere era sempre stata iniziativa di privati e ad uso esclusivo delle attività commerciali. Nel corso del prossimo anno invece dovrebbero fare la loro comparsa in città ben 80 telecamere distribuite in punti cruciali già individuati e gestite dalla sala operativa di vigili urbani e polizia.
I criteri con cui distibuire i dispositivi video sono già stati individuati in passato con dei vertici in prefettura per far fronte alle maggiori necessità cittadine. Si punta a migliorare la sicurezza ed il controllo delle vie principali (piazza Duomo, corso Umberto, corso Gelone), dei ponti di ingresso di Ortigia e delle zone a maggiore densità commerciale.
Negli ultimi anni in Italia vi sono state diverse “levate di scudi” nei confronti dell’utilizzo di telecamere e di qualsiasi altro mezzo che in qualche modo invada la privacy della persona. In altre parti del mondo, vedi Stati Uniti o Regno Unito, si toccano eccessi opposti e in pratica non è possibile trovare angolo dove non vi sia un “occhio elettronico”.
Probabilmente ancora una volta occorrerebbe usare il buon senso e non scadere nell’eccesso da nessuna delle due parti. Preservare la privacy è importante ma un numero equilibrato di videocamere piazzate in punti strategici della città può senza dubbio aiutare ad aumentare la qualità della vita individuando e prevenendo gesti criminali o semplicemente monitorando i punti sensibili per evitare atti vandalici.
Da tempo le forze dell’ordine cittadine lamentano l’assenza di abbastanza personale per poter svolgere al meglio il servizio. Occhi elettronici a vigilanza delle strade commerciali possono aiutare a prevenire furti e rapine così come incendi dolosi a carico di attività commerciali ed automezzi, fenomeni mai del tutto sopiti a Siracusa.
Allo stesso modo sarà possibile tenere d’occhio monumenti e aree pubbliche intervenendo tempestivamente per evitare i frequenti atti vandalici che deturpano la nostra città.
A quanto pare alcune telecamere verranno installate anche sui mezzi di servizio dei vigili urbani per filmare in modalità “live” le vie cittadine e poter individuare in un secondo momento gli automobilisti indisciplinati responsabili della diffusissima “sosta selvaggia“, vera piaga della viabilità cittadina.