Io sto con il gigante

gigante1.jpgDel “gigante” di piazza Duomo, in realtà, su questo blog abbiamo già parlato. Negli ultimi giorni però l’opera d’arte è stata alla ribalta su diversi quotidiani locali, cartacei e virtuali, da “La Sicilia” a “Siracusanews” e così, con questo post ci uniamo al grido d’allarme lanciato dalla stampa. The Awakening, l’opera d’arte dell’artista americano Seward Johnson Jr. versa infatti in condizioni sempre peggiori deteriorandosi giorno dopo giorno sotto i colpi martellanti dei Siracusani e dei turisti che hanno deciso di farne il proprio personalissimo “campo di divertimento”. A dire il vero il problema non è nuovo. Con orgoglio possiamo dire che proprio questo blog fu uno dei primi a segnalare la situazione. Un grido che purtroppo è rimasto inascoltato.
gigante2.jpgMa andiamo con ordine: l’opera d’arte fece capolino per la prima volta a Siracusa a fine aprile, subito prima del G8-Ambiente, per abbellire la città. Fin da allora le polemiche ci furono, soprattutto inerenti il posizionamento di un’opera d’arte moderna in una delle più belle piazza barocche della Sicilia. Poi la prima ondata di proteste passò e cominciò la lenta fase di declino del gigante. Mentre nei primi giorni la statua era inavvicinabile, sia per il rispetto che incuteva ai passanti che per l’attenta vigilanza delle forze dell’ordine, a quattro mesi di distanza la situazione è radicalmente cambiata.
Osservando il gigante sembra di vedere un parco giochi per bambini o un set fotografico ad uso dei turisti. Mani, piedi, volto: nessuna parte anatomica rimane immune dai giochi divertiti dei più piccoli o dalle accorate istruzioni dei genitori che li fanno mettere in posa per una foto d’effetto.
gigante3.jpgLe pietre che facevano da recinzione all’area sono divelte da tempo. Il cartello minaccioso che ricorda una fantomatica “area videosorvegliata” non sembra sortire nessun effetto. Il cartellone esplicativo che illustrava l’origine dell’opera è misteriosamente scomparso nel nulla.
Basta soffermarsi alcuni minuti in piazza Duomo per osservare decine di persone di tutte le età che passeggiano tranquillamente attraverso la ghiaia o che inventano le più fantasiose pose fotografiche.
D’altro canto anche le forze dell’ordine e gli amministratori vedono quotidianamente lo scempio barbarico che si consuma non nella più nascosta delle vie cittadine bensì nella piazza centrale di Siracusa e nessuno prende provvedimenti.
L’autore di questo blog, non lo nascondo, non ha mai provato particolare simpatia per il nostro gigante. Ma se si è scelto di posizionare quest’opera d’arte per abbellire la città è giusto averne tutto il rispetto che merita senza deturparla quotidianamente fino a ridurla ad un moncherino.
gigante4.jpgSperiamo che nel suo piccolo anche questo post, unito alle voci autorevoli della stampa, serva a formare un coro che finalmente faccia svegliare la città: che gli amministratori fermino lo scempio e che i cittadini comincino ad avere più rispetto per i nostri monumenti. E anche voi, cari lettori, dite la vostra nei commenti di questo blog.
Ci sentiamo però di andare ancora oltre facendo due provocatorie proposte.
E se si spostasse l’opera d’arte ? L’abbiamo detto prima: c’è a chi piace e a chi no ma, obiettivamente, tastando le opinioni dei Siracusani, i più non trovano Piazza Duomo la collocazione ideale. Perché allora non trovarne un’altra ? I vasti spazi del Parco Robinson di Bosco Minniti, giusto per fare un esempio: un’opera importante per un parco che avrebbe il potenziale per divenire un fiore all’occhiello della città.
Altrimenti, se a Piazza Duomo il gigante deve rimanere, restituiamo e manteniamo la sua dignità. Possiamo solo provare divertiti ad immaginare la reazione che potrebbe avere l’autore del gigante se vedesse alcuni degli scatti qui pubblicati che testimoniano l’uso che si fa della sua opera. L’originale dell’opera in realtà è esposta negli Stati Uniti ma saremmo pronti a scommettere che gode di miglior salute.

Un week-end con l’imbarazzo della scelta

eventi.jpgAnche se l’estate è ormai agli sgoccioli si moltiplicano gli eventi e gli spettacoli a Siracusa. In particolar modo, questo fine settimana, i Siracusani potranno concedersi il “lusso” di scegliere lo spettacolo che preferiscono tra i vari eventi previsti in città. Per voi che state ancora programmando il week-end ecco allora un rapido riepilogo di quanto previsto in programma:

Sabato 29 agosto, nello splendido scenario del Castello Maniace si esibirà Angela Watson, nuova regina del soul in duo con Mika Mishimura. Il biglietto di ingresso è di 13 €.

Domenica 30 agosto, alle ore 21.15, all’Antico Mercato di Ortigia, per il ciclo “Donna di Scena” si esibirà invece la cantante folk Rita Botto con brani tratti dal suo nuovo doppio cd. Il biglietto di ingresso è di 7 €. Per informazioni su entrambi questi spettacoli   www.comune.siracusa.it nella sezione eventi.

In questi giorni è anche in pieno svolgimento anche il 19° Festival Internazionale del Balletto di Siracusa. Per sabato è previsto lo spettacolo “Arlecchino” a cura della compagnia di balletto del teatro Danovski di Constanta in Romania. Per domenica invece è previsto lo spettacolo “Livin’ Tango” a cura dell’Ensemble Hyperion. Il costo dei biglietti è di € 16. Informazioni su www.festivalballettosiracusa.com

Gli appassionati di automobilismo, potranno invece fare una passeggiata sul Ponte Umbertino, a partire dal pomeriggio di sabato. Si svolgerà infatti la III Mini Mare Monti, una manifestazione per gli appassionati delle Mini. Sul rivellino saranno in esposizione le autovetture oltre ad esserci musica ed animazione. Maggiori informazioni su www.siciliainmini.it

Da venerdì 28 agosto a domenica 30 si terrà infine il V Festival Canoro Regionale “Siracusa Canta 2009”. Per l’evento si è scelta Piazza Sgarlata a Bosco Minniti, una sede periferica ma che merita di essere valorizzata anche in futuro con nuovi appuntamenti.  Ad organizzare la manifestazione è l’associazione ArtèSirà che la propone come vero e proprio trampolino di lancio per i giovani artisti siciliani. Verranno eseguite cover e brani inediti ed il palco verrà varcato anche da artisti già noti.

Il Caravaggio negato

caravaggio.jpgQuella del Caravaggio a Siracusa è una storia sfortunata. Sia chiaro, non ci si riferisce al pittore ed al suo soggiorno siracusano, nel 1608, quando condannato a morte per un delitto commesso a Roma, trovò ospitalità nella città aretusea. Probabilmente erano altri tempi quelli, quando la presenza dell’artista fu motivo di vanto per gli eruditi locali e motivo di grande stimolo per i pittori dell’isola.
La vicenda sfortunata a cui ci riferiamo è quella del “Seppellimento di Santa Lucia”, il quadro realizzato dal Caravaggio a Siracusa e che, a buon merito, può essere definita l’opera pittorica di maggior valore presente nel territorio provinciale.
Un patrimonio di tutti che troppo spesso negli ultimi anni è stato negato. Grande è lo stupore dei turisti nell’apprendere della presenza di un quadro del famoso pittore a Siracusa, ancora maggiore è lo sconcerto nel sapere che è inaccessibile.
La triste vicenda comincia con la chiusura della Galleria Regionale Bellomo per restauri, ormai parecchi anni or sono. Essendo chiusa la sede espositiva del quadro, lo stesso venne inviato a Roma per un lungo restauro. Poi, due anni fa, il rientro festoso in città ma anche la lunga attesa per vederlo esposto. Il museo Bellomo era ancora chiuso, di contro, l’antica chiesa di Santa Lucia alla borgata, sede originaria del dipinto ma relativamente al di fuori dei circuiti turistici, ne rivendicava la restituzione. Nonostante le numerose polemiche sulla sicurezza del dipinto fu quella la nuova destinazione del quadro che avrebbe dovuto anche contribuire alla riqualificazione ed al rilancio di uno dei quartieri storici di Siracusa.
Tutto bene così per un certo periodo se non fosse che la stessa chiesa di Santa Lucia necessitava di restauri che hanno portato ad una sua fruibilità parziale.
Infine venne il G8 Ambiente e, tra i tanti miracoli dell’ultima ora anche il “Seppellimento di Santa Lucia” riapparve alla fruizione pubblica in una sede prestigiosa quale la centralissima chiesa di Santa Lucia alla Badia in piazza Duomo. Per tutta la primavera Siracusani e turisti hanno potuto ammirare deliziati la splendida opera d’arte.
Adesso, da circa due mesi la chiesa di Santa Lucia alla Badia è chiusa ed il Caravaggio è di nuovo negato. A quanto è dato di sapere tra i non addetti ai lavori, c’è stata una caduta di calcinacci. Queste le scarne notizie che circolano in città, prive di qualsiasi informazione aggiuntiva sul tipo di interventi previsti e sui tempi di riapertura. Insomma, ancora una volta il Caravaggio dovrà attendere.

Quel continuo rombo di tuono

rumori1.jpgL’estate, è risaputo, tra le stagioni dell’anno è sicuramente la più rumorosa. Le vacanze permettono di tirare fino a tardi, giovani e meno giovani amano far festa, la musica esce dalle porte dei locali fino a tarda ora.

Alcuni magari non apprezzano la “movida” estiva e i suoi molti suoni ma col rispetto di alcune chiare regole e un po’ di tolleranza e di buon senso si può arrivare a superare la rumorosa estate.

Ben venga un po’ di allegria, un po’ di musica, un po’ di vita per le strade cittadine, normalmente deserte nelle ore notturne per nove mesi l’anno.

Ciò che personalmente non giustifico sono però i rumori immotivati o quelli sproporzionati. Sempre più spesso nelle ore notturne – prima serata o notte fonda, quando magari ci si vorrebbe cullare nel sonno – capita di sobbalzare per i fortissimi rumori provenienti dalle strade.

Al primo posto di questa improvvisata classifica di “disturbatori della quiete” inserirei i centauri subito seguiti dagli automobilisti. Di notte le grandi arterie cittadine si svuotano e sempre più spesso i motociclisti a bordo dei loro potenti mezzi sfrecciano per le strade con improvvise e forti accelerate in grado di far sobbalzare dalla sedia anche a notevole distanza. Il fascino dei motori di grande cilindrata è sicuramente forte ma basterebbe un minimo di rispetto per gli altri per evitare questi rumori molesti che un tempo erano occasionali ma ormai sono un rombo di tuono continuo nell’indifferenza delle forze dell’ordine.

rumori2.jpgDi numero poco inferiore sono gli automobilisti che sfrecciano via dai semafori facendo fischiare le gomme o peggio ancora compiono pericolose curve per mostrare la loro abilità nella guida.

Sono solo questi i rumori stradali che assediano i Siracusani ?

A buon titolo inserirei anche i mezzi per la pulizia stradale con i relativi soffiatori. Entrati in servizio alcuni anni fa tra mille polemiche, proprio a causa dei loro decibel di troppo, col tempo il rumore è rimasto, le proteste si sono rassegnatamente spente ma, purtroppo, a ben vedere, il risultato della sopportazione non sembrano essere strade splendenti.

Un’ultima nota per gli indispensabili mezzi di soccorso. Fortunata Siracusa ad averli ma, dato l’alto numero di interventi, anche nelle ore notturne si potrebbe pensare ad attivare le sirene solo in prossimità degli incroci o dei semafori rossi anziché farle ululare lungo strade desolatamente deserte.

Tra poco arriverà l’autunno, le temperature si abbasseranno e le finestre si chiuderanno, relegando fuori buona parte del fragore citato. Inutile questo post ? Forse no: abbiamo un intero anno per riflettere e prepararci ad una nuova estate mostrando magari non la necessità di regole ferree ma semplicemente la presenza di un po’ più di rispetto.

 

Foto tratta da: www.allaguida.it

Medfest, il ritorno del medioevo

medfest1.jpgVi piacciono le atmosfere medievali, i giochi pirotecnici, le sfilate in costume ed i piatti tradizionali ? In tal caso questo fine settimana non potete assolutamente perdervi la più famosa festa a tema medievale della provincia di Siracusa. Si tratta del Medfest che ogni anno, a fine agosto, viene organizzato nel paese di Buccheri e che è ormai giunto alla sua XIV edizione.
Anno dopo anno il Medfest ha raccolto sempre più consensi e sicuramente è ormai una delle manifestazioni più seguite ed apprezzate della provincia di Siracusa.
medfest2.jpgIl tema scelto quest’anno: “Sua maestà il Fuoco, sua divina grazia la Danza”, la dice lunga sul tipo di spettacoli ed intrattenimenti che sono previsti. I festeggiamenti si apriranno sabato 22 agosto alle ore 18.30 presso la scalinata della Chiesa di San Antonio a Buccheri con una serie di sfilate in costume con tamburi. Poi, con l’arrivo della sera, stand, eventi, degustazioni e quant’altro coinvolgeranno l’intero borgo medievale.
Nella giornata di sabato sono previsti oltre ai tamburi anche danze tribali, canti etnici e giochi col fuoco che culmineranno intorno alla mezzanotte al castello medievale.
Per domenica 23 è prevista a partire dalle 18.30 una megaparata con un corteo storico rievocante la regnante di Sicilia Bianca di Navarra e poi ancora ritmi e suoni medievali ed acrobati circensi. I dettagli ed il programma completo della manifestazione possono essere consultati sul sito ufficiale:
www.medfest.it .
Non c’è dubbio che come sempre il Medfest sarà un’esplosione di folla, di allegria, di luci e di colori, contornati dall’immancabile occasione di soddisfare anche il palato con i numerosi stand che preparano ed offrono degustazioni delle delizie culinare dell’area iblea.
Le foto sono tratte da www.iblon.it e www.medfest.it

Comincia venerdì la regata storica

regata1.jpgSiracusa, trovandosi in parte su un’isola ed essendo circondata da due grandi golfi, non può che essere una città dalle tradizioni marinare. Proprio per non fare dimenticare le caratteristiche storiche della marineria siracusana, da alcuni anni viene organizzata la Regata dei Quartieri Storici di Siracusa. L’evento è promosso dall’associazione Gozzo di Marika che crede fortemente nell’importanza e nella riuscita di questa interessante manifestazione.
Quest’anno gli eventi legati alla regata prenderanno il via venerdì 21 agosto per concludersi nel pomeriggio di domenica 23 agosto quando i cinque equipaggi dei quartieri tradizionali si affronteranno nelle acque del Porto Grande.regata.jpg
La peculiarità è che le barche che utilizzeranno saranno i “buzzetti sarausani”, dei gozzi da pesca che in passato venivano realizzati dai maestri d’ascia aretusei e che avevano alcune caratteristiche che li rendevano unici nel Mediterraneo. Tra queste la sagoma studiata appositamente per affrontare il vento di scirocco, le decorazioni di ispirazione floreale, il corno rosso scaramantico e, soprattutto, l’occhio disegnato a prua con funzioni scaramantiche e che è identico a quello che si trovava già come decorazione nei vasi greci del V sec. a.C.
In occasione della gara sono state nuovamente realizzate cinque di queste barche tradizionali. In tal modo gli equipaggi si affronteranno “ad armi pari”, navigando tutti nelle stesse condizioni.
La regata storica è un’iniziativa relativamente nuova a Siracusa che richiama però una tradizione antichissima. Non rimane che raggiungere le banchine del Porto Grande la prossima domenica e fare il tifo per il proprio quartiere.
Foto tratte da www.gozzodimarika.it

Riscopriamo il Castel Maniace

maniace.jpgTra i monumenti che rendono inconfondibile la skyline di Siracusa, c’è sicuramente il Castel Maniace. Venendo dal mare o semplicemente osservando Siracusa dall’estremità meridionale del Porto Grande, la sagoma bassa e allungata che chiude la punta dell’isola di Ortigia, è inconfondibile. Il motivo per cui il castello venne costruito in quel punto è facilmente intuibile: la possibilità di controllare lo stretto accesso alla grande baia che costituisce il Porto Grande di Siracusa. Nessuna nave aveva la possibilità di passare inosservata e difficilmente poteva entrare nelle acque della città contro il volere degli occupanti del castello.
Il nome “Maniace” ci riporta alla memoria il generale bizantino che riconquistò Siracusa agli Arabi e trafugò il corpo della patrona, Santa Lucia, portandolo a Costantinopoli. La costruzione della fortezza, così come la vediamo oggi, si deve però all’imperatore Federico II di Svevia nel XII sec. d.C. Non si tratta solo di una rozza fortezza con scopi di difesa. Anzi, secondo alcuni studiosi poteva avere anche una funzione di rappresentanza. Il portale di ingresso è riccamente decorato e costituito da numerose e pregiate varietà di marmo. Nella grande sala interna troviamo un altissimo e spettacolare soffitto a “costoloni”, tenuti da delle colonne con delicate decorazioni. All’epoca il castello era reso più confortevole anche da dei grandi camini e da una vera e propria sala per il bagno: il “bagno della regina”. La punta estrema del castello invece è una piazzaforte costruita in epoca spagnola e che permetteva l’alloggiamento di numerosi cannoni per la difesa del porto.
Dopo un lungo periodo di chiusura il castello è finalmente di nuovo fruibile. E’ possibile visitarlo tutte le mattine o, per il mese di agosto, ci si può concedere una piacevole passeggiata serale. Sarà infatti aperto anche il giovedì, venerdì e sabato sera, dalle 20 alle 23.30. Il costo del biglietto di ingresso è di 4 € e permette di scoprire le meraviglie del castello e le suggestive vedute di Siracusa che si possono ammirare dai suoi spalti.

Foto: Veduta dal mare del Castel Maniace ( www.sicilystockphoto.com )

Torna la spiaggia del Minareto

minareto.jpgSiracusa, come sa bene chi vi abita, non possiede nel proprio territorio comunale spiagge chilometriche o scogliere infinite. In compenso, lungo la costa, vi sono un’infinità di piccole calette nascoste, di golfetti con piccole spiaggette, di suggestive balze sul mare. Insomma, tanti ripari per chi non cerca le grandi folle nel fare il bagno bensì un po’ di tranquillità.
Da alcuni mesi a questa parte, grazie all’impegno di diversi enti, sta diventando sempre maggiore la possibilità di fruizione di questi luoghi. Alcuni tratti della costa siracusana per lunghi anni sono stati “vietati al pubblico” per via del fatto che le strade di accesso erano state chiuse da cancelli privati, spesso impiantati abusivamente. La scorsa primavera, pur tra mille polemiche, la magistratura ha posto sotto sequestro molte di queste barriere obbligandone l’apertura e la conseguente possibilità di fruizione del mare per tutti. Si tratta di un’operazione complessa, dai mille risvolti, che ancora va avanti in questi giorni.
La vera novità di questi giorni invece è chiamata “sbocco 44”. Cosa si nasconde dietro questa misteriosa sigla ? Semplicemente una delle più deliziose spiaggette del siracusano, quella cononosciuta da molti come la spiaggia del Minareto, dal nome dello storico villaggio turistico che si trova a ridosso di essa. Per lunghi anni questo tratto di mare è stato interdetto per problemi di accessibilità e di sicurezza. Ieri, i responsabili della Riserva Marina Protetta del Plemmirio, insieme ai rappresentanti della Guardia Costiera, hanno restituito la spiaggia del Minareto, alias lo sbocco 44 alla cittadinanza.
Sono stati infatti eseguiti dei lavori che hanno nuovamente reso fruibile la scalinata di accesso scavata nella roccia. Se per il prossimo Ferragosto volete pertanto provare una nuova spiaggia a due passi da casa, è sufficiente recarsi in via Faro Massoliveri: la spiaggetta è di nuovo nostra !

Foto: Veduta della spiaggia del Minareto (tratta da www.laterooms.com)

E’ ancora tempo di stelle

codas.jpgSan Lorenzo è passato e non avete visto nemmeno una stella cadente ? Non disperate, avete ancora qualche possibilità: il tempo delle meteore non è ancora passato.
La tradizione vuole che sia il 10 di agosto la “notte delle stelle” ma, in realtà, diversi giorni attorno a quella data sono buoni per scrutare il cielo, in particolar modo il 12 agosto.
Per questo motivo il CODAS (Centro Osservazione e Divulgazione Astronomica – Siracusa), organizza per questa sera la “Notte delle Perseidi”, una serata aperta al pubblico, dedicata all’osservazione degli astri.
La serata si terrà fuori città, nella zona balneare di Capo Murro di Porco, presso la Chiesa della Madonna della Roccia ubicata in via Mallia. L’appuntamento, per tutti gli interessati è a partire dalle ore 22.
Gli astrofili del CODAS metteranno a disposizione i loro telescopi per poter osservare i principali oggetti della volta celeste. Il pianeta Giove sarà uno degli obiettivi della serata ma non mancheranno altri oggetti come ammassi stellari e galassie.
Se non siete mai riusciti a riconoscere il Grande Carro o a trovare la Stella Polare, potrete imparare a farlo grazie alle indicazioni date dai responsabili del CODAS.
E poi ovviamente ci saranno le stelle cadenti, a cui è dedicata l’attività astronomica.
Le meteore però non sono osservabili attraverso binocoli o telescopi ma semplicemente ad occhio nudo. Armatevi quindi di sedia a sdraio e desideri, cercate un angolino buio e, con un po’ di pazienza anche voi sicuramente vedrete un lampo luminoso attraversare il cielo.
Per maggiori informazioni sull’attività è possibile consultare il sito dell’associazione:
www.codas.it

 

Foto: CODAS, persone in fila per scoprire le meraviglie dell’universo attraverso il telescopio

Spiagge sicure con l’Operazione Nettuno

opnettuno2.jpgE’ finalmente cominciata la settimana di ferragosto, quella in cui anche gli “irriducibili del lavoro” troveranno finalmente il modo di godere dell’agognato riposo e raggiungere per qualche giorno il mare. Eppure non tutti dedicheranno questi giorni esclusivamente al relax. E’ il caso ad esempio dei volontari dell’associazione Nuova Acropoli, in gran parte giovani ma non solo. Da questo week end è iniziata l’Operazione Nettuno, l’attività di protezione civile dedicata alla salvaguardia del mare e dei bagnanti, che l’associazione ormai promuove da diciannove anni.
In pratica i volontari metteranno a disposizione il loro tempo ed il loro impegno per vegliare sulle vacanze balneari dei Siracusani. Da ieri, presso la spiaggia dell’Arenella è stato montato un campo base che rimarrà operativo h24 per dieci giorni, quelli di maggiore afflusso lungo le spiagge.
Presso il campo base è attivo giorno e notte un servizio di primo soccorso ed è sempre presente un’ambulanza, diventando pertanto un vero e proprio punto di riferimento per la zona che è solitamente sprovvista di mezzi di soccorso.
L’impegno dei volontari però non si esaurisce qui. Nei giorni festivi dei soccorritori, sempre rigorosamente volontari, saranno presenti lungo le principali spiagge per essere pronti in caso di necessità da parte dei bagnanti. A questi si affiancheranno delle squadre di soccorso in mare dotate di gommone e di canoe. Infine, anche nel caso dei numerosi incendi estivi che colpiscono le nostre campagne, si può fare riferimento al campo base di Nuova Acropoli. E’ infatti presente anche una squadra antincendio di avvistamento e di intervento, dotata di un camion con un modulo per lo spegnimento delle fiamme. Questo è in grado di raggiungere rapidamente eventuali roghi evitando il loro propagarsi.
Godiamoci le ferie d’agosto allora e ricordiamoci che se possiamo farlo in tutta sicurezza sarà anche merito di questi volontari che con occhio vigile ma discreto vegliano su di noi.

 

Foto: www.nuovaacropoli.it