Tutti ad osservare la Luna con il Codas

luna.jpgAnche Siracusa ricorda i quarant’anni dallo sbarco sulla Luna. Questo grazie al CODAS (Centro Osservazione e Divulgazione Astronomica – Siracusa), un’associazione di astrofili attiva in città da oltre quindici anni. Questo sabato, a partire dalle ore 21, l’associazione sarà presente in piazza Duomo con i propri strumenti – binocoli e telescopi – per la manifestazione “Le notti della Luna” durante la quale grandi e piccini potranno scoprire le meraviglie del cielo stellato. L’obiettivo principale sarà ovviamente la Luna che al telescopio svelerà la sua superficie ricoperta da innumerevoli crateri invisibili ad occhio notti_della_luna_2009_A5.jpgnudo. E per quanti volessero imparare ad orientarsi tra le costellazioni ? Anche qui gli appassionati del CODAS verranno in aiuto. In realtà la città, con le sue luci non è un buon luogo per osservare il cielo stellato. In ogni caso, con l’aiuto di un potente fascio laser a fare da indicatore, verranno mostrate le principali costellazioni che caratterizzano il cielo estivo: dal Cigno alla Lira, dallo Scorpione all’Aquila. A concludere la serata ci sarà poi Giove, il gigante tra i pianeti. Ad occhio nudo si mostra solamente come una stella molto luminosa ma al telescopio si rivela come un disco su cui è possibile scorgere dei particolari dell’atmosfera come le bande brune, la “grande macchia rossa” o le ombre che i suoi satelliti proiettano sulle nubi.
Ecco quindi una proposta per una serata diversa e piena di fascino ! Questo sabato, andando a passeggiare in Ortigia o a prendere un gelato, non dimenticate di fare un salto in piazza Duomo per ammirare le meraviglie della volta celeste. Potete avere maggiori informazioni sulla serata e sulle altre attività promosse dal CODAS collegandovi al sito dell’associazione,
www.codas.it

 

Foto: D. Barucco/www.codas.it

Un’estate siracusana povera di eventi

concerto_siracusa.jpgSarà capitato anche a voi: verso sera, quando le torride temperature diurne cominciano a dare tregua, torna improvvisa la voglia di prendere un po’ d’aria, di fare una passeggiata e magari assistere ad uno spettacolo o ad un qualche evento in città. E’ allora che ti rendi conto di non aver visto in giro né manifesti né pieghevoli con il programma degli spettacoli estivi. Per nulla scoraggiato ti colleghi allora ad internet, al sito del comune sperando di trovarvi maggiori informazioni. E’ allora che capisci che la verità è che il cartellone di spettacoli estivi programmati a Siracusa è alquanto scarno se non addirittura inesistente. Leggi gli appuntamenti e invidi i tanti comuni del circondario che magari non avranno in cartellone eventi di spicco ma, se non altro, hanno organizzato numerosi appuntamenti, per tutti i gusti per i loro concittadini. A Siracusa si sarà invece costretti al fai-da-te. E’ vero che esiste il programma dell’Estate Siracusana. Dandogli un rapido sguardo però ci accorgiamo che in realtà non c’è molta “carne al fuoco” e anzi viene il sospetto che sia frutto di improvvisazione dal momento che viene integrato giorno dopo giorno. Ci sono diversi appuntamenti dedicati ai concerti ed alla musica. Si tratta però di iniziative di associazioni culturali (e oltretutto gli appuntamenti sono sospesi fino a settembre: altro che estate siracusana). Ci sono i concerti al Palalive di Fontane Bianche con alcuni nomi di spicco ma anche questo solo grazie all’imprenditoria privata. Cercare informazioni sul concerto di Katia Ricciarelli risulta abbastanza infruttuoso. Saprete giusto il luogo ed il costo dei biglietti ma nulla sul programma. A tirare le somme pochi appuntamenti e nessuno realmente organizzato dal comune. Si pensa con nostalgia al chiassoso Ortigia Festival che animava le vie del centro storico negli anni passati. E si pensa anche che da anni a Siracusa non si tiene più una sfilata di carri di carnevale o qualche evento degno di nota la notte di Capodanno. Siracusa città troppo seriosa o forse gli amministratori dovrebbero cominciare a pensare un po’ di più anche al divertimento dei loro cittadini ?

Cittadini in prima linea per i monumenti della città

pulizia_ecol1.jpgE chi lo ha detto che non possano essere i cittadini stessi a rimboccarsi le maniche per ripulire la propria città ? E’ proprio la tendenza che da diversi mesi a questa parte sta cominciando a prendere piede a Siracusa: dove le istituzioni latitano, volontari di ogni età non si limitano più alla sola protesta ma si danno da fare in prima persona per ridare dignità alla città che amano. E’ il caso, ad esempio, dei tanti monumenti antichi presenti a Siracusa.

La situazione è nota da tempo: la soprintendenza ai beni culturali lamenta che i fondi assegnati dalla regione siciliana sono insufficienti per provvedere alla manutenzione dei siti, in particolar modo al taglio periodico della vegetazione, e ,così, beni culturali grandi e piccoli, dall’anfiteatro al ginnasio romano, versano in condizioni assai tristi con alti ciuffi d’erba secca che nascondono alla vista le antiche rovine. I primi a scendere in campo contro la situazione di degrado sono stati i volontari dell’associazione culturale Nuova Acropoli. Più di un anno fa l’associazione ha adottato il tempio di Apollo, uno dei più importanti monumenti cittadini. Non solo giuste proteste quindi ma, in primis, olio di gomito. E’ così che, con cadenza regolare, turisti e cittadini che si affacciano sui resti dell’antico luogo sacro, possono vedere volontari in divisa rossa tagliare l’erba alta e rifinire le siepi. Grazie all’impegno di questi giovani la vegetazione non cresce più incontrollata tra gli antichi blocchi di pietra del tempio che, invece, è tornato ad essere uno splendore per la vista di turisti e cittadini.pulizia_ecol2.jpg

E’ di questi giorni poi la notizia che l’esempio non è rimasto isolato. Sulla stessa onda, la scorsa settimana, l’assessore comunale al centro storico ed i consiglieri del quartiere Ortigia, toltisi giacca e cravatta ed infilati stivali e guanti di gomma hanno ripulito la leggendaria fonte Aretusa, uno dei luoghi del mito della città che, per incuria dell’amministrazione versava ormai in condizioni pietose.

Certo non spetta ai cittadini sostituirsi alle istituzioni che devono essere richiamate ai loro doveri. E’ però bello pensare che a Siracusa si possano ancora sentire i monumenti non come un qualcosa di remoto ma come un bene comune la cui salvaguardia è nelle mani di tutti. La speranza ovviamente è che l’esempio venga seguito da molti e che le istituzioni escano dal loro stato di stallo. Vi siete incuriositi ? Volete anche voi dare una mano ? Maggiori informazioni sulle attività di volontariato sono reperibili sul sito dell’associazione Nuova Acropoli, www.nuovaacropoli.it oppure possono essere richieste scrivendo un’e-mail a Siracusa@nuovaacropoli.it

 

Foto: Pulizia del tempio di Apollo da parte dei volontari – www.nuovaacropoli.it

Tutto pronto per il rally Maremonti

maremonti.jpgPartirà sabato 25 luglio alle ore 20 la quinta edizione dell’ormai storico rally “Sirakusay – Maremonti”. La manifestazione sportiva, pur avendo cambiato nome nel corso degli anni, è ormai un appuntamento fisso e da non perdere per gli appassionati di motori siracusani ma, in realtà, anche per i semplici curiosi che, per una sera, vedranno sfilare davanti a loro bolidi da corsa provenienti da tutta la Sicilia.
La prova è valida per il campionato italiano rally e, come ogni anno, la partenza è prevista dal Foro Italico, la “Marina”. I concorrenti partiranno in sequenza dal centro storico sfilando a bassa velocità per via Savoia e corso Umberto. La gara si snoderà poi in notturna toccando vari comuni della provincia. Nel complesso si tratta di 78 Km di percorso con 8 prove speciali che si snoderanno lungo alcune delle strade più scenografiche dell’entroterra siracusano. La gara si concluderà domenica 26 luglio con il rientro dei concorrenti previsto per le ore 18 al Foro Italico. La manifestazione è organizzata dalla scuderia siracusana Imbrò Sport Racing e vede il patrocinio del 34° Gruppo Radar dell’Aeronautica Militare.
Una novità di quest’anno, che renderà ancora più interessante l’evento è la partecipazione di un corteo di auto storiche.
Maggiori informazioni sull’evento e sul percorso possono essere reperite sul sito
www.imbrosportracing.it

Foto tratta da: www.imbrosportracing.it

Al tramonto l’università aretusea

uni_sr.jpgChecchè ne scrivano i giornali o dichiarino i politici locali, quello a cui si sta assistendo nelle ultime settimane sembra proprio essere il “canto del cigno dell’università siracusana”. Nonostante le continue rassicurazioni degli amministratori l’impressione che serpeggia tra gli studenti è che le facoltà ed i corsi di laurea dell’università di Catania, attivi a Siracusa – architettura e beni culturali – abbiano le ore contate. A voler guardare indietro le prime allarmanti voci si sentirono già agli inizi dell’anno, tirando in ballo la riforma universitaria che avrebbe messo a rischio le sedi decentrate. Seguirono le giuste proteste e richieste di chiarimento da parte degli studenti che misero in chiaro che i requisiti per rimanere attivi i corsi di laurea siracusani li avevano tutti. Poi, dopo appena poche settimane, e, soprattutto, senza alcun preavviso, ecco il fulmine a ciel sereno: il senato accademico decide di chiudere i corsi di laurea in beni culturali. A leggerla così, da esterno, l’opinione che ne viene fuori è che non sia tutto propriamente “limpido”. E’ vero che l’università di Catania si ritiene dalla parte della ragione perché vanta diversi milioni di debiti nei confronti della provincia di Siracusa ma, allo stesso tempo, come mai questa situazione che si trascinava da anni è saltata fuori all’improvviso, dall’oggi al domani ? Non sarebbe stato più coerente dare prima degli avvertimenti e cercare soluzioni anziché mettere semplicemente davanti al fatto compiuto ? La disputa andò avanti per alcune settimane con gli altisonanti proclami di rito di ogni parte politica che l’università si sarebbe salvata e, alla fine, un accordo effettivamente sembrò essere stato trovato. La provincia di Siracusa si impegnava a saldare il proprio debito in diverse rate e le facoltà sarebbero rimaste in città. Si son salvati capra e cavoli ? A voler ancora leggere tra le righe dei giornali non si direbbe proprio. Risale a due giorni fa una riunione a porte chiuse tra il rettore Recca, il sindaco ed il presidente della provincia. Di proclami chiari e limpidi ce ne sono pochi ma sembra proprio che l’università a Siracusa sia un “malato terminale” a cui rimane forse un anno di vita. Questo non solo per i corsi di beni culturali ma anche per la facoltà di architettura. Insomma dieci anni di realtà accademica siracusana finiranno al macero senza che gli oltre duemila studenti iscritti nella nostra città ne abbiano ben capito il motivo. Futuro più che incerto quindi per gli studenti. E che dire poi degli investimenti fatti: che ne sarà delle aule allestite, dei laboratori, degli alloggi studenteschi e delle biblioteche ma anche di tutto il piccolo mercato indotto (affitti, copisterie, librerie, mense) che ruotava intorno al mondo universitario ? Nell’indifferenza di molti sembra che tutto questo andrà semplicemente perduto.

Foto: Particolare di Palazzo Impellizzeri, sede della facoltà di architettura (autore: Tore Urnes/Geosearch.it)

Siracusa, un’isola nell’isola ?

sr_chiusa.jpgChe la Sicilia fosse un’isola è cosa certa e assodata da tempi immemorabili. Quel che però viene da pensare in questi giorni è che la stessa Siracusa pian piano stia diventando un’isola. Non si parla del centro storico di Ortigia ma, in senso metaforico del sempre maggiore isolamento a cui la città viene sottoposta.
Basta leggere i giornali e seguire i tg locali per rendersi conto della lenta e apparentemente inarrestabile opera di riduzione dei collegamenti pubblici che è in corso.
Da settimane il principale asse viario, quello con Catania, funziona a regime ridotto a causa delle condizioni di pericolosità del ponte Primosole di cui si è già parlato in questo blog. Con puntuale periodicità i treni diretti a Siracusa vengono ridotti, tanto che si parla di declassare la stazione dalla categoria “di testa” a semplice “bretella” e la scorsa settimana è stato comunicato che la stazione chiuderà durante la notte. I collegamenti navali languono da tempo, bisogna riportare indietro la memoria di decenni per ricordare il servizio di traghetti che approdava a Siracusa. Di questi giorni è poi la notizia che la regione non ha predisposto i finanziamenti necessari per il trasporto autobus. Insomma, il servizio di pullman urbani ed interurbani che già è stato ridotto, rischia pesanti sospensioni dal mese di settembre. Questa la situazione dell’amata città d’Aretusa per quanto riguarda i trasporti ma anche altri settori non ridono sicuramente, basti pensare alle annunciate riduzioni nella sanità: posti letto ed ambulanze e all’università, a Siracusa ancora a rischio chiusura.
E’ vero che in  questi mesi sono state lanciate anche meritorie iniziative: il bike sharing, la pista ciclabile, il treno del barocco per dirne alcune ma, sicuramente, occorre ben altro sforzo per risollevare la città da questa lenta agonia.

Foto tratta da: wikipedia.sapere.virgilio.it

Al via il Festival del Cinema di Frontiera 2009

cinema.jpgSe c’è una rassegna cinematografica siracusana che in questi ultimi anni si è distinta sempre più per la propria qualità ed originalità, si tratta senza dubbio del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera che ogni anno si tiene a Marzamemi, il piccolo e caratteristico borgo marinaro a sud di Siracusa.
Come gli organizzatori spiegano, con il termine “frontiera” non bisogna però pensare come a qualcosa che si trovi ai margini o in periferia bensì come un qualcosa che si trova al fronte, in prima linea. Si tratta quindi di un cinema aperto, all’avanguardia e che con i film selezionaticinema2.jpg guarda avanti verso il futuro.
Lo scenario dove si svolgerà il festival è piazza Regina Margherita a Marzamemi, la splendida piazzetta, punto centrale del borgo, che un tempo costituiva parte dell’antica tonnara. L’edizione 2009 del festival del cinema di frontiera si terrà dal 21 al 26 luglio con un programma ricchissimo. Come sempre si prevede la partecipazione di un folto pubblico proveniente da tutta la provincia e non solo.
All’aperto, nella piacevole frescura data dalla brezza marina, nell’arco dei vari giorni verranno proiettati cinque film in concorso e sei fuori concorso oltre a innumerevoli cortometraggi. Tra i registi spiccano nomi come Richard Curtis, Gabriele Salvatores, Antonio Pietrangeli, Ermanno Olmi, Marco Pontecorvo. Oltre ai lungometraggi all’interno del festival vi sarà l’apposito concorso per i cortometraggi e poi ancora  il focus “una notte a Teheran”, ritratti d’autore, rassegne e incontri tematici come “lampi sul Mediterraneo” e “chiacchiere sotto il fico”. La premiazione è prevista per domenica 26 luglio, la manifestazione proseguirà poi fino al mattino con una “notte bianca”.
Maggiori informazioni ed il programma completo della manifestazione sono reperibili sul sito ufficiale www.cinemadifrontiera.it

Foto: www.cinemadifrontiera.it e www.prolocopachino.it

 

Il mare… anche in città !

solarium.jpgLuglio è arrivato inesorabile anche a Siracusa portando con sè la consueta ondata di caldo ed afa. Chi non ha a disposizione un climatizzatore boccheggia cercando un angolo d’ombra ed un po’ di refrigerio e magari sognando il mare. Arenella, Fontane Bianche, Plemmirio… i nomi delle tante località balneari si affollano nella mente ma, allo stesso tempo, si constata la difficoltà nel raggiungerle se magari si ha soltanto poco tempo prima di dover tornare ai propri impegni.
Ma non disperiamo: godere il mare è possibile anche in città e gratuitamente ! L’iniziativa ha già registrato numerosissimi consensi negli anni passati, così, anche per il 2009 il comune di Siracusa ha allestito un solarium nell’isolotto di Ortigia. In pieno centro storico, a due passi da uffici e negozi, sul lungomare di levante, è stato di nuovo attrezzato il solarium di Forte Vigliena.  Dall’antica fortificazione di epoca spagnola, oggi delizioso belvedere, è possibile tramite una scaletta scendere sui vicini scogli su cui sono state montate delle apposite piattaforme di legno per quanti vogliano crogiolarsi al sole e delle scalette per quanti  cercano il refrigerio del mare.
Insomma, d’ora in poi, muovendosi a Siracusa, il costume è d’obbligo sotto i vestiti per non perdere l’occasione di una scappatella al mare… anche in città. Il solarium sarà fruibile fino al prossimo 15 settembre. Sul sito del comune è reperibile una scheda di presentazione. L’accesso alla struttura è gratuita ma non vi è alcuna vigilanza di bagnini.

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10 luglio 1943: lo sbarco in Sicilia

sbarco_sicilia.jpgNel corso dei secoli numerose volte Siracusa ed il suo territorio sono stati al centro di importanti avvenimenti storici. Molto spesso, purtroppo, dimentichiamo rapidamente il passato quando sarebbe invece importante mantenerne sempre desto il ricordo. E’ il caso degli avvenimento del 10 luglio 1943 dei quali è stato pochi giorni fa l’anniversario. In quella data, nel corso del secondo conflitto mondiale, cominciava la cosiddetta “Operazione Husky”, lo sbarco in Sicilia che portò poi all’armistizio dell’8 settembre. Lo sbarco degli alleati avvenne simultaneamente su due fronti: la piana di Gela per gli Americani guidati dal generale Patton e, appunto, le coste siracusane per le forze inglesi guidate dal generale Montgomery. L’associazione culturale Lamba Doria che da anni si occupa di studiare la storia dell’ultimo conflitto, valorizzare i luoghi storici ad esso legati ed organizzare cerimonie di commemorazione, anche lo scorso 10 luglio ha dato vita ad un’occasione di incontro per ricordare questo anniversario. Nella chiesetta del Plemmirio, vicino a Capo Murro di Porco, uno dei primi punti dove presero terra le forze speciali britanniche, è stata celebrata una messa per ricordare i caduti della notte dello sbarco. Presso i ruderi della vicina batteria militare Lamba Doria si è invece tenuta una breve cerimonia commemorativa con alcuni celebranti in divise militari d’epoca.

Il sito della batteria Lamba Doria oggi è in stato di abbandono ma all’epoca il suo sistema di cannoni e di bunker costituiva uno dei punti nevralgici per la difesa della costa. Nel territorio siracusano esistono ancora diversi siti legati a questo tragico periodo della nostra storia, oltre alla già citata batteria del Plemmirio vi sono i ruderi dei bunker della penisola Maddalena, di Santa Panagia e della penisola Magnisi. Tutti questi luoghi sono oggi in totale stato di abbandono ma sarebbe importante un loro recupero e una loro fruizione, magari con funzioni museali per ricordare anche alle nuove generazioni gli eventi dell’ultima guerra.

 

Foto: Ruderi della batteria della penisola Maddalena che difendeva il porto di Siracusa (foto dell’autore)

 

La settimana della cultura araba alla Galleria Roma

settimana_araba.jpgUna settimana per scoprire e conoscere la cultura araba. E’ questa l’iniziativa che prenderà il via sabato 11 luglio presso la Galleria Roma, in via Maestranza 110 a Siracusa. Il titolo della mostra è “Mirage” e ad essa, nell’arco della settimana sono associati una serie di eventi culturali per approfondire la cultura araba che tanto ha dato alle radici culturali siciliane.
Ad aprire la settimana sarà la mostra di calligrafici del pittore tunisino Ramzi Harrabi. L’inaugurazione è prevista per sabato alle 18.30 con ingresso libero. L’artista ormai da diversi anni è trapiantato a Siracusa dove lavora come docente presso il Mediterranean Center for Arts and Sciences. Harrabi è particolarmente impegnato nei temi del dialogo tra le culture e oltre che pittore è anche poeta e musicista. In numerose occasioni ha svolto un ruolo da “rappresentante” della cultura araba nel nostro paese.
Nell’arco della settimana sono prevista anche altre iniziative collaterali alla mostra:
  • martedì 14 luglio alle ore 19 una serata dedicata alla poesia araba
  • giovedì 16 luglio alle ore 19 un workshop di tecniche artistiche aperto agli artisti e agli amanti dell’arte
  • sabato 18 luglio alle ore 19 la proiezione del documentario “Mirage”, diretto dallo stesso Ramzi Harrabi
Un’occasione insomma per scoprire qualcosa in più dell’affascinante mondo culturale arabo. Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al sito della Galleria Roma www.galleriaroma.it mentre l’artista Ramzi Harrabi possiede anche un proprio sito www.ramziharrabi.com
Foto: “Barca della morte”, opera di Ramzi Harrabi, immagine tratta da www.ramziharrabi.com