L’estate senza Marina

sirac1.jpg

L’estate senza Marina… no, non è il titolo di uno dei tanti film a sfondo balneare degli anni ‘70/80. E’ piuttosto il destino che quest’anno attende i Siracusani e quanti verranno in visita in città.
Per “Marina” ovviamente intendiamo quello che più correttamente andrebbe chiamato il Foro Italico,  la lunga passeggiata realizzata a fine ottocento nel centro storico di Ortigia ed affacciata sul porto grande. Insomma, uno dei luoghi preferiti per le passeggiate dai siracusani, vuoi per i grandi alberi di ficus che regalano ombra e frescura durante le ore del giorno, vuoi per la piacevole brezza marina che concede un po’ di refrigerio nelle ore serali.
Chi non ha passata almeno una sera estiva a passeggiare lungo la marina, in direzione della leggendaria fonte Aretusa, per soffermare lo sguardo su yacht e barche a vela che puntualmente affollavano le banchine ? E chi non ha almeno una volta cercato con lo sguardo di riconoscere qualche cantante o magari qualche star di Hollywood che negli ultimi anni avevano scelto Siracusa tra le tappe della loro navigazione ?

Quest’anno, purtroppo, è tutt’altra e molto più desolante. Alcuni mesi fa degli enormi cassoni di cemento armato hanno cominciato ad sirac2.jpginnalzarsi lungo le banchine, crescendo, giorno dopo giorno sempre di più ed occultando del tutto la vista del mare. Adesso, agli inizi della stagione estiva, uno dei luoghi prediletti dai Siracusani si presenta arido e soffocante e con un uniforme grigio cemento che blocca del tutto la vista. Nulla di permanente, per carità: si tratta dei lavori per il nuovo porto turistico. Quando saranno terminati i cassoni verranno calati in acqua e la Marina riacquisterà il suo panorama e, in generale, Siracusa avrà un porto più bello… ma  quanto è snervante l’attesa e, quanto sarà triste l’estate 2009 senza la Marina.

Rovinata la festa dello sport

stadio_siracusa.jpg

Per il calcio siracusano il 2009 doveva essere un anno di festa e, invece, per colpa dei soliti teppisti,  la festa dello sport della città si è trasformata la scorsa domenica nell’ennesimo atto di violenza negli stadi italiani.
Eppure i motivi per festeggiare c’erano tutti. Dal prossimo campionato il Siracusa calcio tornerà a giocare in seconda divisione dopo che dal lontano 1995 mancava dal calcio professionistico. A coronamento dell’ottimo campionato, lo scorso 20 giugno il Siracusa ha affrontato la Pro Vasto ad Aprilia per la finale scudetto di serie D. Purtroppo, l’evento sportivo, per colpa di poche decine di teppisti si è trasformato in una vera e propria guerriglia. Nonostante il gemellaggio tra le tifoserie, alla fine del primo tempo, sono cominciati una serie di atti vandalici, probabilmente in conseguenza dei goal subiti dal Siracusa. Vi è stato un abbondante lancio di fumogeni e petardi che hanno visto anche sfiorare la tragedia con il ferimento di un bambino. La partita è stata sospesa e le forze dell’ordine, per motivi di sicurezza, sono arrivate a far riversare all’interno del campo i tifosi.
La dirigenza della società sportiva si è ovviamente pesantemente dissociata da questi elementi che le forze dell’ordine stanno cercando di identificare. Ancora una volta però, per colpa dei pochi, rimarrà punita l’intera comunità dei tifosi del Siracusa. La giustizia sportiva ha deciso una pesante squalifica per la squadra. Lo stadio di Siracusa rimarrà chiuso fino a gennaio 2010 e le partite casalinghe verranno disputate in campo neutro e a porte chiuse. Sembra quasi ironico pensare che fino a poche settimane fa si discuteva in città della necessità di costruire un nuovo e più funzionale stadio. Evidentemente, prima ancora delle strutture sportive, occorre un attento esame interno alla tifoseria in modo che una volta per tutte si riescano ad isolare gli elementi violenti che cercano lo sport soltanto come scusa per sfogarsi in atti vandalici ed in modo che il calcio siracusano possa divenire veramente un “evento per le famiglie”, cosa che la società da tempo sta cercando di promuovere.

 

Foto da: wikipedia.sapere.virgilio.it

Quel gigante venuto da oltremare

18052009102m.jpg

Una cosa è certa: da circa due mesi a questa parte, mettendo piede in piazza Duomo, la prima cosa che attira l’attenzione del Siracusano così come quella del turista non è la magnifica cattedrale barocca né tantomeno i fasti di palazzo Vermexio o palazzo Beneventano. La prima cosa che balza agli occhi ed incuriosisce sono invece gli enormi arti argentati di un gigante che cerca di sgusciare fuori dalla pavimentazione della piazza.
“Cosa è mai quella statua ?”, domanda il turista incuriosito mentre il passante siracusano con laconiche parole risponde “G8”.
Il “Risveglio del gigante” è uno degli ultimi ricordi che rimangono ancora in città dei giorni del G8-Ambiente, svoltosi a fine aprile. In molti ricorderanno che per l’occasione oltre ai tanti lavori pubblici, in città vennero poste anche numerose opere d’arte moderne realizzate in materiali riciclabili, in tema con l’argomento ambiente della riunione dei grandi. Terminato il summit le opere d’arte sono tornate nei loro luoghi d’origine, tranne l’imponente gigante, realizzato negli anni ’80 dall’americano Seward Johnson. L’opinione in città è molto varia: c’è chi lo osanna e chi non vede l’ora che l’opera ritorni negli States. Ciò che è sicuro è che il rapporto tra i Siracusani ed il gigante in questi due mesi è notevolmente cambiato. Guardato con circospezione e rispetto prima, con i vigili urbani pronti a frenare qualsiasi oltrepassare il bordo della statua, adesso il gigante è diventato quasi “di famiglia”, un vero e proprio scenario fotografico per residenti e non che tra le mani, i piedi e la barba del titano si sbizzarriscono nelle pose fotografiche più originali.

A rischio chiusura l’università a Siracusa

universita.jpgLa notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno alcune settimane fa nel mondo universitario siracusano. Dal prossimo anno accademico, l’università di Catania ha deciso di chiudere le sedi distaccate di Siracusa dei corsi di laurea in beni culturali. Dopo mesi di rassicurazioni da parte dei politici locali che le facoltà aretusee non avrebbe rischiato i tagli previsti dalle riforme nazionali, da un giorno all’altro il senato accademico ha deciso di chiudere dei corsi di laurea che da parecchi anni hanno trovato a Siracusa la loro sede ideale, grazie all’ingente patrimonio storico-monumentale della città. Più di mille studenti vedono adesso incerto il loro futuro e si sta cercando di correre ai ripari con riunioni, manifestazioni e iniziative da parte delle autorità locali volte a portare la questione davanti al ministero.
Nulla ancora si sa di certo se non che le prossime settimane saranno cruciali per il futuro universitario siracusano che, comunque, manterrà la facoltà di architettura. Anni di impegni e grandi spese economiche verrebbero invece buttati al vento qualora l’università di Catania non dovesse rivedere la sua posizione. E intanto si ricomincia a sussurrare della possibilità di un ateneo tutto aretuseo, realtà che potrebbe mutare le prospettive di una città dalle molte risorse e dall’antica storia come è Siracusa.

 

Foto tratta da: Wikipedia

Edipo e Medea al teatro greco, il fascino senza tempo delle tragedie classiche

teatro_greco.jpg
Anche per quest’anno il ciclo annuale di rappresentazioni classiche tenute al teatro greco di Siracusa, è quasi giunto al termine.
I due spettacoli scelti per questo ciclo dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico): Medea di Euripide ed Edipo a Colono di Sofocle e messi in scena fin dagli inizi di maggio, concluderanno questa settimana le loro rappresentazioni, rispettivamente sabato 20 giugno il primo e domenica 21 giugno il secondo. Se ancora non lo avete fatto affrettatevi allora per seguire questi spettacoli di grande suggestione. Che siate amanti del teatro o semplicemente curiosi, assistere alla rappresentazione di una tragedia classica sui gradini del teatro greco di Siracusa, vecchio di 2500 anni, è sempre una suggestione particolare. Quest’anno poi la presenza di attori di grande spessore come Giorgio Albertazzi nel ruolo di Edipo ed Elisabetta Pozzi in quello di Medea ha prevedibilmente entusiasmato gli spettatori. E poi una chicca: un delirio di pubblico ha costantemente accompagnato l’arrivo sulla scena di Teseo in groppa ad un bellissimo cavallo… a detta di molti la vera star di questo XLV ciclo delle rappresentazioni classiche.

Una città un po’ più ecologica con il nuovo servizio “GoBike”

gobike.jpgTra le eredità che ha lasciato il G8 per l’ambiente svoltosi lo scorso mese di aprile a Siracusa, rimane il servizio di “bike sharing”. Il servizio ha preso il via proprio in quei giorni e, in queste ultime settimane viene completato e perfezionato cercando di proiettare Siracusa in una nuova dimensione ecologica. Nei punti nevralgici della città, quotidianamente congestionati dal traffico sono stati creati degli stalli ove, grazie ad una tessera magnetica, è possibile noleggiare una bicicletta a prezzo modico. La bicicletta può essere restituita in uno qualsiasi degli altri stalli esistenti un po’ in tutta la città, dal centro storico di Ortigia a piazza San Giovanni alla stazione.
Al momento il servizio è funzionante solo per i residenti e quanti lavorano in città. Presto verrà esteso anche ai turisti. Per richiedere la tessera occorre rivolgersi agli uffici comunali o telefonare al numero verde 800299507.

E se facessimo una bella gita in treno ? Proviamo il “Treno del Barocco”

treno_barocco.jpgUna passeggiata in treno a Siracusa ? No, non è uno scherzo ! Quanti vivono a Siracusa o hanno avuto modo di utilizzarne la stazione ben sanno che il trasporto ferroviario, in questo angolo di Sicilia non appartiene certamente ai mezzi di trasporto più all’avanguardia.

Dallo scorso 9 giugno è partita però proprio da Siracusa una interessante iniziativa: il treno del barocco realizzato grazie alla raccolta di fondi “Maratonarte”. Ogni domenica mattina, fino al 27 settembre partirà da Siracusa un treno-museo composto da carrozze d’epoca. Il treno attraverserà il suggestivo Val di Noto facendo tappa a Noto, Modica e Ragusa ove saranno organizzate animazioni e visite guidate. La cosa più interessante è che l’utilizzo del treno è gratuito su prenotazione. Per maggiori informazioni basta rivolgersi all’indirizzo e-mail di Trenitalia: trenomuseo@trenitalia.it.

E allora perché no ? La prossima domenica si fa una bella gita in treno…

 

Foto da: http://www.comune.siracusa.it/

Il fiume Ciane, un’immersione in natura davanti alla porta di casa

ciane(2).jpgE’ un luogo che ogni siracusano conosce, se non altro di nome ma che pochi, in realtà, vanno a visitare in prima persona. Stiamo parlando del fiume Ciane, il placido fiumiciattolo, lungo pochi chilometri che scorre lento appena a sud del centro abitato e sfocia nella grande baia naturale del porto grande, a poca distanza dal più lungo fiume Anapo. Passare sopra il fiume Ciane è un percorso obbligato per chiunque voglia spostarsi verso la zona meridionale della provincia, in quanto la strada statale scavalca il corso d’acqua. Vogliamo concederci un pomeriggio diverso dal solito ? Allora rechiamoci alla fonte del Ciane, abbandoniamo li la nostra auto ed immergiamoci lungo i sentieri circondati da vegetazione lussureggiante che oggi costituiscono la riserva naturale Ciane–Saline. Man mano che avanzeremo i rumori del traffico andranno sparendo per essere sostituiti dal cinguettio allegro di decine di specie di uccelli che trovano riparo nel fitto canneto o tra gli alti eucalipti e poi finiremo per essere circondati dalle floride piante di papiro che, a parte ovviamente l’Egitto, crescono unicamente a Siracusa allo stato spontaneo. Facciamo un pieno di natura e riscopriamo i luoghi meravigliosi che spesso si trovano alle porte della nostra città. Un’occasione per affrontare con nuova energia una settimana lavorativa.

Presentazione

sebastiano.jpgSiracusano da diverse generazioni, considero la mia città fra le più belle e culturalmente interessanti d’Italia e da appassionato del mare, della natura in generale e praticante di sport, cerco di valorizzare il più possibile nell’ambito cittadino e nazionale.

Membro, da diversi anni, di un importante associazione culturale e di volontariato, dedico il mio tempo libero all’attività divulgativa nei campi culturali e sociali.

Letteratura, cinema e attività in natura, i miei interessi principali.